Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Il Graffio. Nella landa di piazza della Vittoria, segnali di vita animale dal Fontanone
La mattina presto, nella landa deserta di piazza della Vittoria, buia la notte e rosolata dal sole di giorno, segnali di vita provengono dal Fontanone del Teatro Valli che da qualche tempo è tornato a zampillare e dove si abbeverano i piccioni.
Negli anni Ottanta un progetto dell’architetto Maria Cristina Costa, che vinse il bando per la riqualificazione della piazza, prevedeva di portare il verde dai Giardini pubblici verso la città.
Poi è stato fatto il contrario, con il cemento che va verso il Parco del Popolo. Chiederemo all’architetto Costa, se ci vorrà rispondere, che ne è stato del suo originario disegno.