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lunedì 27 Aprile 2026

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SpazioReggio – NOTIZIE E VOCI DA REGGIO EMILIA

È morto Matteo Alberini, segretario generale, dal 2018, dello Spi Cgil di Reggio Emilia. Alberini aveva 63 anni. Ha iniziato il suo lavoro di delegato alle ex Giglio, assumendo diversi incarichi, tra cui quello di segretario generale della Fillea Cgil, ed è stato membro della segreteria confederale, con delega alle politiche economiche e del territorio, dell’ambiente e della legalità.“La sua perdita lascia un grande vuoto politico, sindacale ma soprattutto umano”, ha dichiarato Cristian Sesena, segretario generale della Cgil di Reggio Emilia.

Oggi la piscina della Mucciatella è una meta iconica per gli appassionati di Urbex (esplorazione urbana) e fotografia decadente. Uno scheletro di ferro e cemento spettrale che domina la valle dai colli di Puianello, sui quali mantiene intatta una vista mozzafiato. Resta la grande vasca della piscina, ormai invasa dalla vegetazione e dai detriti, da lungo tempo rifugio di curiosi esploratori di archeologia industriale e graffitari.E pensare che negli anni Settanta il complesso era un simbolo di modernità e prestigio per la provincia di Reggio Emilia. L’hotel era infatti dotato di una piscina coperta riscaldata, una rarità assoluta per l’epoca, che attirava la “Reggio bene”, sportivi e personaggi famosi.Era sede di ricevimenti, matrimoni eleganti e ritiri sportivi. Qualcuno disse che ospitò anche la nazionale di calcio russa. Il proprietario era Guido Bellini, ma a gestire operativamente la struttura c’erano i figli, tra cui il famigerato Paolo Bellini, poi tristemente noto…

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Questa bellissima e prestigiosa villa in viale Montegrappa, una tra le più eleganti nel suo genere, era stata costruita negli anni trenta del Novecento, in piena epoca fascista, in uno stile che ricorda la Belle Époque.La dimora aristocratica sorge al civico 26 del viale alberato che cinge il centro storico. Fanno parte del complesso la casa del custode, la grande villa, e un giardino che oggi appare incolto e selvatico. A costruirla era stato un imprenditore facoltoso, Alfredo Gallinari, che assieme al fratello conduceva l’azienda vitivinicola “Fratelli Gallinari”. Alla morte di Alfredo Gallinari, avvenuta nel 1952, a 64 anni, la villa è ereditata dai figli Arnoldo, Paola e Alberto che la donarono a un ente religioso, che a sua volta la vendette all’industriale delle ceramiche Zannoni e ora di proprietà dei figli.

Il prossimo anno l’Annibale Franzini SpA traslocherà dalla storica sede di via Fabio Filzi a Reggio Emilia. Con essa verranno perse, perché probabilmente demolite, le vecchie case comprese fra i civici 27-33 (nel video anche villa Cucchi, dove il dirigente comunista e partigiano venne torturato).Il n. 29 di via Filzi è memoria di un episodio accaduto il 2 dicembre 1944. Paolo Davoli, Sertorio, dirigente comunista e partigiano, rientrato da alcuni anni dall’esilio parigino, dopo l’8 settembre 1943, aveva continuato a svolgere, presso la sartoria dello zio Ennio Agnosi, in via Filzi 29 – sempre proseguendo nell’attività antifascista – il proprio lavoro di sarto. «Una sera di novembre – racconta Gianfranco Romani – si presentò a casa con i baffi rasati allo scopo di darsi una fisionomia diversa; sapendo quanto significato avessero i baffi per il figlio, la madre Giulia capì quanto fosse pericoloso il momento. Nelle settimane seguenti, per cercare…

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