Centro storico contro algoritmo: una battaglia ancora aperta? Vota
Nella prima parte di questa serie ci siamo chiesti chi dovrebbe tornare a comprare in centro. Con questo articolo proviamo a rispondere a una domanda altrettanto scomoda: anche ammesso di trovare quel pubblico, con cosa dovrebbe competere oggi un negozio della via Emilia? Un antagonista inevitabile è la dimensione digitale. Vale la pena scendere nel dettaglio di alcune categorie merceologiche perché non tutte le battaglie sono uguali, e non tutte le cause sono perse. L’abbigliamento: la vera rivoluzione non è Amazon, ma Temu e SheinPer anni il nemico dell’abbigliamento acquistato nei punti vendita è stato identificato in Amazon. Ma il vero cambio di paradigma è più recente e radicale, e ha un nome preciso: fast fashion cinese diretto al consumatore. Secondo la Mappa dei marketplace di Yocabe, nel 2025 Temu è cresciuto in Italia del 133% rispetto all’anno precedente, con una spesa media per acquirente di appena 9,50 euro. Il…
Commercianti del centro: ‘Siamo ciò che il digitale non può offrire’
Il centro storico di Reggio Emilia è da anni oggetto di una trasformazione profonda: lo analizziamo anche oggi in un approfondimento. Ma abbiamo anche voluto dare voce ai commercianti, per raccogliere il loro punto di vista sulla competizione tra le attività di via Emilia e gli esercenti digitali. Dietro ai dati e alle statistiche ci sono persone che il centro lo attraversano ogni giorno, lo tengono aperto, ci lavorano. Provenendo da porta San Pietro, ci fermiamo dapprima da Tosi Dischi 2.0, dove lavora Daniele Carretti. Insieme ad altri dipendenti ha rilevato lo storico marchio del 1971 dopo la chiusura del negozio originario. Daniele, quanto i player digitali hanno influito sull’evoluzione del vostro mercato?«Negli ultimi 10 anni, non più di tanto perché noi ne avevamo già risentito con la condivisione illegale della musica dal 2000. Adesso i giovani stanno tornando a comprare dischi. Abbiamo anche un mercato particolare, di nicchia, di…
Reggio alla prova della dimensione digitale: come il Pnrr cambia la città
Il 31 agosto è un po’ il giorno del giudizio: rappresenta la scadenza, con un minimo di flessibilità residua concessa dal Governo, entro cui il Comune di Reggio Emilia deve completare gli interventi finanziati dal PNRR. Parliamo di 112,8 milioni di euro complessivi, di cui circa 90 milioni di fondi europei e 24 di cofinanziamento comunale, per 62 interventi di edilizia pubblica, 10 progetti sociali e una manciata dedicati alla digitalizzazione della macchina comunale. Ad aprile il Comune dichiarava che l’80% degli interventi erano completati o in via di conclusione. Ma cosa significa in concreto, per chi vive in città questo pacchetto di fondi? E cosa raccontano, tra le pieghe dei documenti pubblici, gli stralci? La partita del digitaleI fondi digitali del PNRR valgono circa 2,8 milioni di euro, distribuiti su 16 progetti complessivi. Alcuni dei capitoli di spesa che abbiamo verificato sono già diventati parte, senza clamori, della vita…
Aumenti del bus, sindacati divisi: ok da Cgil e Uil, la Cisl: l’accordo non è firmato
Cgil e Uil sottolineano il risultato positivo del confronto con Seta sul trasporto pubblico locale, anche se non c’è ancora un firma ufficiale.Il biglietto per la corsa singola sulle tratte urbane passerà da 1,50 a 2,00 euro e anche il ticket multi-corsa verrà adeguato. Le due organizzazioni sindacali affermano che nessun aumento per il 2026 e 2027 colpirà gli abbonamenti e saranno calmierati dall’intervento dell’Amministrazione comunale in accordo con la Regione, inoltre senza ricadute più costose per studenti, lavoratori e utenti abituali del servizio. Fin dall’inizio scrivono Cgil e Uil «avevano chiesto interventi finalizzati ad incentivare il ricorso ai mezzi pubblici, tenuto conto della fase geopolitica complessa che stiamo attraversando, caratterizzata da rincari pesanti del costo del carburante, effetto primario della guerra in Iran». Ed è prevista la gratuità per gli over 65 fino alla soglia di 15.000 euro di Isee. «Gli aumenti tariffari – spiega Alex Scardina della Uil…
Crisi Realco. Alle 14 ha chiuso l’Ecu alla Rosta: sei in cassa e scaffali vuoti
La grave crisi del gruppo Realco continua a fare sentire i suoi effetti e in questo caso si ripercuote sui sei dipendenti del punto vendita Ecu di via Manara e sui cittadini residenti nel quartiere della Rosta Nuova, che li a due passi trovavano il loro comodo supermercato per fare la spesa. Oggi, giovedì, 23 luglio, alle ore 14, lo spazio commerciale chiuderà a tempo indefinito e non si sa se mai riaprirà. Regna l’incertezza sul futuro.Al punto Ecu restano gli scaffali deserti, senza prodotti esposti e la comprensibile preoccupazione e tristezza dei dipendenti.Enzo, uno dei commessi del discount spiega che i dipendenti del punto Ecu di via Manara sono 6 e andranno da oggi in cassa integrazione. E per quanto riguarda il futuro, resta ancora la speranza: “Forse lo sapremo dopo l’asta che avverrà il 3 e il 4 agosto prossimi”.
Il tram aumenta ancora: i cittadini pagano, ma il servizio è lo stesso
Dal primo agosto il biglietto urbano di corsa semplice di Seta passerà da 1,50 a 2 euro. Cinquanta centesimi in più, un aumento del 33%, ben superiore al tasso di inflazione degli ultimi anni. Una decisione che inevitabilmente farà discutere, soprattutto in un momento in cui il costo della vita continua a pesare sui bilanci delle famiglie. L’argomento è sempre lo stesso: servono risorse per garantire il servizio, per investire, per mantenere l’equilibrio economico dell’azienda. Tutto comprensibile. Ma il cittadino ha il diritto di porre una domanda altrettanto semplice: cosa riceve in cambio? Quando ACT lasciò il posto a Seta, l’operazione fu presentata come un passaggio capace di generare economie di scala, maggiore efficienza, servizi migliori e una gestione più moderna del trasporto pubblico locale. Era questa la promessa. A distanza di anni, però, la percezione di molti utenti è diversa. Autobus spesso affollati, corse cancellate, mezzi non sempre puntuali…
Il Comune si riprende il parcheggio dell’ex Caserma Zucchi per 4,6 milioni
Il Comune di Reggio Emilia si appresta a rientrare nella piena disponibilità del parcheggio Ex Caserma Zucchi e dei rimanenti posti auto di Park Vittoria, attualmente gestiti in concessione da Reggio Emilia Parcheggi in base alla convenzione sottoscritta con l’Amministrazione comunale nel 2011. Accanto alle voci strettamente connesse alla risoluzione consensuale, nell’accordo rientrano anche il riconoscimento del riequilibrio per cause di forza maggiore (per il periodo pandemico), la regolazione di precedenti partite reciproche (prevalentemente crediti a favore del Comune) e i costi notarili, per un totale di 4,628 milioni di euro (Iva inclusa). Il documento strategico individua il parcheggio ex Caserma Zucchi quale infrastruttura strategica per localizzazione, dimensioni e funzione a servizio del centro, quindi di fondamentale importanza per la rigenerazione della Città storica. In questa prospettiva si inserisce il progetto di riqualificazione che riguarda sia il Parco del Popolo che il parcheggio Ex Caserma Zucchi, finanziato dalla Regione, dal…
Dal 1° agosto aumenta la spesa per il biglietto del tram: costerà 2 euro
Viaggiare in tram. Osservare gli stessi luoghi in giorni e orari diversi. La zona stazione, fra percezione e realtà. Gente che sale e scende con le loro misteriose destinazioni. Cellulari in viva voce. Ti porta e tu osservi. Dal primo agosto le corse in autobus aumentano del 33%. Il biglietto per i trasferimenti urbani passa dal costo di 1,50 euro a 2 euro. Mentre resta invariato il prezzo di abbonamenti mensili e annuali. Alla faccia del trasporto pubblico. Ma il vostro flâneur tranviario, pur imprecando, continuerà a prendere il tram o per i puristi l’autobus. “Viaggio in tram”, linea 9 – da v.le IV Novembre a p.le Marconi e via Eritrea – 16 lug 2026, ore, 18:10 (video di Glauco Bertani).
Il centro storico non muore per il caro affitti, ma perché manca una strategia
Per anni si è ripetuto che il problema del centro storico di Reggio Emilia fosse il costo degli affitti commerciali. È una spiegazione comoda, ma riduttiva. Se bastasse abbassare i canoni, oggi avremmo già visto una ripresa. Invece le serrande continuano ad abbassarsi, le vetrine restano vuote e il cuore della città perde vitalità. Nel dibattito pubblico locale si parla di centinaia di spazi commerciali sfitti all’interno dell’esagono, segno che la crisi è strutturale e non riconducibile a un solo fattore. Le vere cause sono molteplici. La prima è la sicurezza. Un commerciante investe dove i clienti si sentono tranquilli. Se la percezione è quella di degrado, spaccio, bivacchi, ubriachezza molesta e microcriminalità, le famiglie cambiano percorso e scelgono altri luoghi dove trascorrere il tempo libero. Lo stesso Comune riconosce l’esistenza di aree critiche e ha introdotto ordinanze contro bivacchi e consumo di alcol in alcune zone del centro.Il secondo…









Agonia Ecu: da oggi 28 luglio serrande abbassate anche in via Torricella
La crisi di Realco continua a mietere punti vendita Ecu in città. Dopo il negozio di via Manara, che ha cessato l’attività lo scorso 23 luglio, tocca ora al discount di via Daniele da Torricella: un cartello affisso sulla porta d’ingresso informa la clientela che “dal giorno 28 luglio il supermercato rimarrà chiuso”. Il quadro che si presenta all’interno è ormai tristemente familiare: scaffali vuoti, desolazione diffusa e sconti al 50% sulla poca merce rimasta. Uno scenario che racconta da solo l’ultima fase di gestione interamente dedicata allo smaltimento delle scorte residue. Alle casse, i pochi dipendenti rimasti prevedono, con sconforto, che «si chiude per non riaprire più». Un copione che ricalca quanto raccontato nel nostro articolo precedente sull’Ecu di via Manara, dove sei dipendenti sono stati messi in cassa integrazione in attesa dell’asta fallimentare. Il più ampio calendario di cessazioni è stato deciso dal consiglio di amministrazione di Realco…
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