Ex Reggiane, per fare spazio alle Ramblas abbattuti i vecchi alberi
A Reggio Emilia assistiamo all’ennesimo capolavoro della politica del doppio binario. In alcune parti della città il Comune depavimenta, elimina asfalto e cemento e presenta gli interventi come una grande conquista ambientale. Alle ex Reggiane, invece, le motoseghe stanno tagliando decine di alberi per fare spazio a nuove strutture comunali. Una contraddizione talmente evidente da far pensare a un’urbanistica ubriaca, incapace di ricordare oggi ciò che ha solennemente proclamato ieri. Da una parte si organizzano convegni sull’ambiente, si diffondono comunicati sulla sostenibilità e si annunciano progetti contro le isole di calore. Dall’altra si abbattono alberi già cresciuti, proprio quelli che producono ombra, assorbono anidride carbonica, trattengono le polveri e rendono più vivibili le aree urbane. Piantare domani qualche alberello non equivale a conservare oggi una pianta adulta. Serviranno anni prima che una giovane essenza possa offrire gli stessi benefici di quella eliminata in poche ore. La rigenerazione urbana dovrebbe recuperare…
Agricoltura: a picco i guadagni di chi produce, sugli scaffali prezzi alle stelle
Il caldo prolungato di questa estate ha già lasciato il segno nelle campagne reggiane: produzione di fieno in Val d’Enza letteralmente dimezzata, quantità di latte in calo del 10% a causa dello stress termico delle mucche nel comprensorio del Parmigiano Reggiano, e pomodori maturati in forte anticipo. Intanto la Consulta nazionale Ortofrutta di Coldiretti, riunitasi a inizio agosto a Bologna, ha acceso i riflettori su un paradosso che riguarda direttamente i produttori. Nonostante il drastico calo delle rese sul campo, i compensi riconosciuti agli agricoltori sono crollati fino al 34%, in controtendenza con la crescita dei prezzi sugli scaffali della grande distribuzione. Un doppio danno, quindi: si raccoglie meno, si guadagna meno, nonostante il consumatore finale paghi di più per la spesa di tutti i giorni. A peggiorare questa forbice speculativa nelle campagne emiliano-romagnole si aggiunge l’impatto delle importazioni estere di prodotti ortofrutticoli, cresciute del 9% a livello nazionale nei…
Negozi di vicinato: non bastano più le firme, le associazioni alzino la voce
Tutti sappiamo che la strada intrapresa per salvare i negozi di vicinato, da sola, non porta lontano. Le raccolte di firme servono a richiamare l’attenzione e a mostrare che il problema esiste, ma non possono diventare l’ennesimo modo per prendere tempo mentre le serrande continuano ad abbassarsi. La proposta delle Zone economiche speciali per il commercio di prossimità contiene principi condivisibili: agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative, incentivi per chi apre o resiste nei centri storici e nei quartieri. Ma tra una firma raccolta in piazza e una legge approvata dal Parlamento c’è un abisso. E dentro quell’abisso rischiano di cadere altre migliaia di imprese. I numeri parlano chiaro: in pochi anni sono scomparsi migliaia di negozi e decine di milioni di euro di ricchezza sono stati sottratti ai territori. Non sono soltanto esercizi commerciali che chiudono. Sono famiglie che perdono il proprio reddito, lavoratori che restano a casa, strade che diventano…
Guasto in Appennino reggiano, interi comuni senza internet
«Il blackout out di Internet essendo un problema che impatta sui Comuni di Toano, Villa Minozzo e Castelnovo ne’ Monti, e che coinvolge lavoratori residenti anche nel modenese, chiediamo alla Provincia di Reggio Emilia e alla Regione Emilia-Romagna di intervenire direttamente, convocando i soggetti responsabili dell’infrastruttura e pretendendo un piano concreto per garantire la continuità del servizio». Il gestore ha fatto sapere che il problema è un guasto tecnico diffuso in più comuni per cui è previsto l’intervento di operatori sul posto. L’ultima volta è accaduto lo scorso 17 marzo . Oggi, a meno di sei mesi dal grave disservizio denunciato pubblicamente, l’area produttiva di Fora di Cavola è nuovamente priva, come a Valestra e altre località dell’appennino, di connessione Internet da oltre 24 ore. Si tratta di uno dei poli produttivi più importanti dell’Appennino reggiano, situato di fronte al versante modenese, con oltre 200 persone impiegate in circa 10…
Carburanti. La Finanza controlla i prezzi alle pompe, irregolarità nel 38% dei casi
Il comando della Guardia di Finanza di Reggio Emilia ha disposto, da febbraio 2026, una intensificazione dei controlli sui distributori di carburante presenti sul territorio provinciale per prevenire e reprimere ogni forma di distorsione del mercato, viste le ripercussioni che la crisi geopolitica in atto nell’area mediorientale ha causato ai prezzi al consumo dei prodotti petroliferi.La normativa prevede l’obbligo per gli impianti di distribuzione di carburante di comunicare – attraverso il portale “Osservaprezzi carburanti” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – i prezzi praticati alla pompa, con cadenza almeno settimanale.L’attività ha svelato 17 violazioni con relative sanzioni ai trasgressori.Complessivamente, dalla fine di febbraio a oggi, sono stati ispezionati 102 distributori, pari a oltre il 50% degli impianti sul territorio provinciale. Nel 38% dei casi sono state rilevate irregolarità in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi praticati al pubblico a fronte delle quali sono state irrogate sanzioni…
Caro carburanti, i sindacati: la situazione è destinata a peggiorare
Cristian Sesena (segretario generale Cgil Reggio Emilia), Rosamaria Papaleo (segretaria generale Cisl Emilia Centrale) e Alex Scardina (coordinatore Uil Reggio Emilia) chiedono “che, attraverso la contrattazione territoriale, istituzioni e imprese, comprese le multiutility pubblico-private, si facciano carico dell’impatto gravissimo del caro-carburante sui lavoratori. La situazione è destinata a peggiorare: da metà settembre, con la riapertura delle scuole e la piena ripresa delle attività, aumenteranno gli spostamenti per esigenze lavorative e familiari e con essi le spese”. Com’è noto fino al 5 settembre l’Esecutivo ha prorogato il taglio delle accise, ma per i sindacati non basta e le “risorse messe a disposizione da Governo, Regione e Istituzioni territoriali sono insufficienti”. Per contrastare questa “tempesta perfetta” sui bilanci familiari, Cgil, Cisl e Uil “indicano la contrattazione territoriale e chiedono alla Provincia – di concerto col Comune di Reggio Emilia – di tornare a convocare urgentemente il tavolo già esistente con organizzazioni sindacali…
Sagra della Giarèda, il nuovo format tradisce la tradizione
Il nuovo format deciso dalla Giunta comunale della Festa della Madonna della Ghiara, ha stupito molti cittadini, nonostante il programma ufficiale fosse chiaro, ossia la separazione, mai avvenuta prima però, tra le attività commerciali e ludiche, dal 4 al 6 settembre e quella culturale e religiosa dal 7 all’8 settembre, quando si celebra il miracolo della Madonna che guarì il giovane Marchino. La mia vuole essere una riflessione, non una polemica strumentale. Pertanto penso che il nuovo format abbia tradito la tradizione, ma pure il sentimento laico della Festa della Ghiara.Dopo il miracolo, il popolo di Reggio Emilia aderì ad una sottoscrizione popolare grazie alla quale fu edificata la nostra bellissima Basilica. Il nostro Arcivescovo Morandi ricorda sempre questo fatto per sottolineare il diffuso spirito religioso che animava i nostri antenati. Ebbene però, da quell’impulso popolare nacque una gestione laica della Basilica. Infatti, i componenti della Fabbriceria laica della Ghiara,…
Discoland, 62 anni di storia in centro: “I negozi cadono come birilli”
Visita alla Discoland, storico negozio di via Migliorati, nel cuore del centro storico di Reggio Emilia. Il titolare Paride Bonetta, nei giorni scorsi aveva scritto un post sui social (che qui sotto riportiamo) sulla situazione del commercio e la moria dei negozi all’interno dell’esagono. La video intervista di Glauco Bertani. Il post sul centro storico. “Quando cercate di dare una spiegazione alle chiusure dei negozi in centro storico avete tutti ragione.Tutti perchè i motivi sono tanti.Ognuno di voi pensa di avere la risposta al problema e che quella sia l’unica risposta possibile, ma così non è.I problemi sono tanti e le conseguenti risposte che si devono cercare sono altrettante. Centri commerciali accattivanti per parcheggio e facilitazioni;e-commerce;difficoltà di raggiungere il centro;parcheggi scomodi o insufficienti;percezione di insicurezza;incompetenza degli organi politici deputati a dare risposte;crisi economica della nostra città;incapacità dei commercianti di adeguarsi ad un mercato dinamico e moderno;crollo di interesse per alcuni…
La stangata d’autunno costerà alle famiglie quasi tremila euro
La stangata d’autunno costerà alle famiglie quasi tremila euro. Secondo le stime di Federconsumatori, tra scuola, visite mediche, bollette, Tari, alimentazione, benzina e riscaldamento si arriverà a 2.959,42 euro: oltre il 7 per cento in più rispetto all’anno precedente. Questi non sono semplici numeri. Sono soldi che devono uscire dalle tasche di pensionati, lavoratori e famiglie mentre stipendi e pensioni continuano a perdere potere d’acquisto. Sono rinunce quotidiane: una visita rimandata, una spesa alimentare ridotta, il riscaldamento acceso qualche ora in meno, un’attività sportiva tolta ai figli. E allora la domanda è inevitabile: dove sono il Governo, la Regione e i Comuni? Il Governo continua a celebrare risultati economici che molti cittadini non vedono nella propria vita. Le tasse restano pesanti, le accise gravano sui carburanti, le pensioni arrancano e il ceto medio viene trattato come se fosse composto da privilegiati. Basta superare di poco una soglia Isee per perdere…









Patto per il lavoro, la Cisl: “Massari ha chiara la rotta, ma ora la deve seguire”
Il sindaco Massari, nel firmare in Regione Emilia-Romagna ‘Il Patto per il lavoro, per il clima e per l’economia sociale’, ha affermato che “è un accordo di rilevanza strategica sottoscritto tra gli altri da amministrazioni pubbliche, sindacati, associazioni imprenditoriali e professionali, enti del terzo settore, università, ufficio scolastico regionale”. Uno strumento politico-programmatico che parte dalla premessa “di contrastare l’inverno demografico, di essere più attrattivi per le persone e per le imprese, investendo in educazione e formazione di qualità, nei poli di ricerca e innovazione”. Il “Patto” individua gli obiettivi: “lavoro di qualità, educazione e formazione, sviluppo sostenibile, contrasto delle diseguaglianze (economiche, sociali, territoriali, di genere, generazionali), la casa, transizione energetica ed ecologica, cambiamenti climatici, trasformazione digitale, salute e welfare”. “Il sistema Reggio – prosegue Massari – da Reggio Children all’Università, passando per il Parco Innovazione, che continua ad essere attrattore di talenti e imprese, ha ben presente quale sia la…
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