Agricoltura: a picco i guadagni di chi produce, sugli scaffali prezzi alle stelle
Il caldo prolungato di questa estate ha già lasciato il segno nelle campagne reggiane: produzione di fieno in Val d’Enza letteralmente dimezzata, quantità di latte in calo del 10% a causa dello stress termico delle mucche nel comprensorio del Parmigiano Reggiano, e pomodori maturati in forte anticipo. Intanto la Consulta nazionale Ortofrutta di Coldiretti, riunitasi a inizio agosto a Bologna, ha acceso i riflettori su un paradosso che riguarda direttamente i produttori. Nonostante il drastico calo delle rese sul campo, i compensi riconosciuti agli agricoltori sono crollati fino al 34%, in controtendenza con la crescita dei prezzi sugli scaffali della grande distribuzione. Un doppio danno, quindi: si raccoglie meno, si guadagna meno, nonostante il consumatore finale paghi di più per la spesa di tutti i giorni. A peggiorare questa forbice speculativa nelle campagne emiliano-romagnole si aggiunge l’impatto delle importazioni estere di prodotti ortofrutticoli, cresciute del 9% a livello nazionale nei…
Omicidio Vischi (e altri 4), omertà e depistaggi nelle carte del Pci
Il 29 agosto del 2026 (36 anni fa, era il 1990) cade l’anniversario della lettera al Carlino Reggio di Otello Montanari, ex partigiano, dirigente del Pci e deputato, comunista scomodo che aprì la pagina dei delitti del dopoguerra. Quel primo scritto volle ricordare il caso di Arnaldo Vischi, il direttore delle Officine Reggiane, sequestrato e ucciso il 31 agosto del 1945, 81 anni sono trascorsi. Negli anni Novanta la vicenda destò clamore e si trasformò in aspro scontro politico, allargandosi ad altre storie di omicidi. Non va dimenticato, però, che grazie a quella pagina di storia che divenne anche inchiesta giudiziaria fu appurata la verità su Germano Nicolini (caso don Pessina) e su Egidio Baraldi (caso Mirotti), due ex partigiani che subirono ingiustamente il carcere, proclamandosi innocenti.In un’ultima istanza, registriamo e aggiungiamo, come ci ha detto Marco Eboli in una recente intervista, che per la destra reggiana il “Chi sa…
Commercianti del centro: ‘Siamo ciò che il digitale non può offrire’
Il centro storico di Reggio Emilia è da anni oggetto di una trasformazione profonda: lo analizziamo anche oggi in un approfondimento. Ma abbiamo anche voluto dare voce ai commercianti, per raccogliere il loro punto di vista sulla competizione tra le attività di via Emilia e gli esercenti digitali. Dietro ai dati e alle statistiche ci sono persone che il centro lo attraversano ogni giorno, lo tengono aperto, ci lavorano. Provenendo da porta San Pietro, ci fermiamo dapprima da Tosi Dischi 2.0, dove lavora Daniele Carretti. Insieme ad altri dipendenti ha rilevato lo storico marchio del 1971 dopo la chiusura del negozio originario. Daniele, quanto i player digitali hanno influito sull’evoluzione del vostro mercato?«Negli ultimi 10 anni, non più di tanto perché noi ne avevamo già risentito con la condivisione illegale della musica dal 2000. Adesso i giovani stanno tornando a comprare dischi. Abbiamo anche un mercato particolare, di nicchia, di…
Centro storico contro algoritmo: una battaglia ancora aperta? Vota
Nella prima parte di questa serie ci siamo chiesti chi dovrebbe tornare a comprare in centro. Con questo articolo proviamo a rispondere a una domanda altrettanto scomoda: anche ammesso di trovare quel pubblico, con cosa dovrebbe competere oggi un negozio della via Emilia? Un antagonista inevitabile è la dimensione digitale. Vale la pena scendere nel dettaglio di alcune categorie merceologiche perché non tutte le battaglie sono uguali, e non tutte le cause sono perse. L’abbigliamento: la vera rivoluzione non è Amazon, ma Temu e SheinPer anni il nemico dell’abbigliamento acquistato nei punti vendita è stato identificato in Amazon. Ma il vero cambio di paradigma è più recente e radicale, e ha un nome preciso: fast fashion cinese diretto al consumatore. Secondo la Mappa dei marketplace di Yocabe, nel 2025 Temu è cresciuto in Italia del 133% rispetto all’anno precedente, con una spesa media per acquirente di appena 9,50 euro. Il…
E se il centro storico fosse spacciato? Partecipa al nostro sondaggio
Prima parte. Qualche giorno fa, su queste pagine, Giacomo Scillia ha analizzato lucidamente alcune cause che concorrono allo svuotamento del centro storico di Reggio Emilia: sicurezza carente, desertificazione commerciale, perdita di residenti e servizi, mobilità complicata, mancanza di identità commerciale e di una regia politica stabile. Nello scenario attuale, ammesso che si trovino soluzioni per questi annosi problemi, la via Emilia avrebbe davvero qualche possibilità di riprendersi? E soprattutto chi dovrebbe tornare a comprare in centro? Non è una domanda retorica. È una domanda demografica ed economica.Chi ha vissuto il centro reggiano negli anni Settanta-Novanta ricorda un pubblico preciso: famiglie che facevano la spesa settimanale nelle botteghe, ragazzi che passavano il sabato pomeriggio tra i negozi di dischi e le vetrine dei punti vendita di abbigliamento, un viavai che si autoalimentava. Quel pubblico esisteva perché esisteva un’economia che lo sosteneva: stipendi stabili, orari di lavoro compatibili con gli orari dei…
Agonia Ecu: da oggi 28 luglio serrande abbassate anche in via Torricella
La crisi di Realco continua a mietere punti vendita Ecu in città. Dopo il negozio di via Manara, che ha cessato l’attività lo scorso 23 luglio, tocca ora al discount di via Daniele da Torricella: un cartello affisso sulla porta d’ingresso informa la clientela che “dal giorno 28 luglio il supermercato rimarrà chiuso”. Il quadro che si presenta all’interno è ormai tristemente familiare: scaffali vuoti, desolazione diffusa e sconti al 50% sulla poca merce rimasta. Uno scenario che racconta da solo l’ultima fase di gestione interamente dedicata allo smaltimento delle scorte residue. Alle casse, i pochi dipendenti rimasti prevedono, con sconforto, che «si chiude per non riaprire più». Un copione che ricalca quanto raccontato nel nostro articolo precedente sull’Ecu di via Manara, dove sei dipendenti sono stati messi in cassa integrazione in attesa dell’asta fallimentare. Il più ampio calendario di cessazioni è stato deciso dal consiglio di amministrazione di Realco…
Reggio alla prova della dimensione digitale: come il Pnrr cambia la città
Il 31 agosto è un po’ il giorno del giudizio: rappresenta la scadenza, con un minimo di flessibilità residua concessa dal Governo, entro cui il Comune di Reggio Emilia deve completare gli interventi finanziati dal PNRR. Parliamo di 112,8 milioni di euro complessivi, di cui circa 90 milioni di fondi europei e 24 di cofinanziamento comunale, per 62 interventi di edilizia pubblica, 10 progetti sociali e una manciata dedicati alla digitalizzazione della macchina comunale. Ad aprile il Comune dichiarava che l’80% degli interventi erano completati o in via di conclusione. Ma cosa significa in concreto, per chi vive in città questo pacchetto di fondi? E cosa raccontano, tra le pieghe dei documenti pubblici, gli stralci? La partita del digitaleI fondi digitali del PNRR valgono circa 2,8 milioni di euro, distribuiti su 16 progetti complessivi. Alcuni dei capitoli di spesa che abbiamo verificato sono già diventati parte, senza clamori, della vita…
Scommessa green: 30.000 alberi lungo il Rodano, esclusa la circonvallazione
Chi ha passeggiato a Reggio Emilia in estate negli ultimi anni sa cosa significhi camminare su un marciapiede senza ombra a metà pomeriggio. Il caldo non è solo una questione di temperatura: nelle aree densamente urbanizzate, si accumula, rimbalza sull’asfalto, non si disperde neppure di notte. Le isole di calore non sono un’astrazione climatica. Sono i quartieri est della città, le strade senza alberature, i parcheggi a cielo aperto che diventano forni da giugno a settembre. Nasce per questa ragione il progetto più ambizioso che Reggio abbia avviato in anni recenti sul fronte del verde urbano: la riqualificazione dell’area del torrente Rodano e dei rii del Mauriziano. Un intervento da quasi due milioni di euro, i cui cantieri sono ufficialmente partiti a maggio 2026, con l’obiettivo di ridisegnare l’assetto ecologico del quadrante orientale delle città attraverso lotti di lavoro stagionali. Un cantiere verde lungo 7 chilometriI numeri sono significativi. E’…
Meteo estremo: Reggio Emilia sfida la nuova normalità
Mercoledì sera un forte temporale ha scosso la città. Il bilancio, tre giorni dopo, è apparentemente di tronchi a terra e detriti sull’asfalto. Ma anche cedri secolari sradicati, querce spezzate a metà, rami che hanno chiuso sentieri e piste ciclabili. Non un caso isolato: in tutta la provincia i vigili del fuoco hanno gestito oltre 800 di richieste di intervento in poche ore, con i danni maggiori tra Poviglio e la Bassa val d’Enza, dove alcune abitazioni sono state scoperchiate. Sebbene a Reggio non ci siano state vittime, la stessa ondata temporalesca ha causato un morto nella vicina provincia di Modena. Le associazioni di categoria Cia Reggio e Coldiretti Reggio Emilia hanno già stimato danni per milioni di euro sul territorio. Il vento, che ha raggiunto picchi di 93 km/h, ha devastato frutteti, strutture agricole, colture e stalle della pianura e della Bassa. A questo si sommano i costi immediati…









I 972 occhi elettronici di Reggio: arriva la svolta tracciante dell’IA
L’11 agosto scorso il Comune di Reggio Emilia ha annunciato l’accensione di 20 nuove telecamere di videosorveglianza, di cui nove destinate a presidiare l’area del Villaggio Stranieri e del relativo centro sociale. L’amministrazione ha motivato l’intervento come una risposta mirata a contrastare microcriminalità e bivacchi. Tuttavia, il dibattito pubblico intorno alla reale entità del problema sicurezza in città evidenzia letture – quella dei residenti e delle istituzioni – profondamente divergenti. Neppure i dati stastistici forniscono una visione univoca. L’indice della criminalità elaborato dal Sole 24 Ore su rilevazioni del Viminale relativi al 2024 collocava la provincia di Reggio Emilia al 25° posto in Italia, con un aumento delle denunce sull’anno precedente del 10,45%: la quarta impennata più marcata a livello nazionale, trainata soprattutto da furti e danneggiamenti. Il resoconto più recente, diffuso a giugno 2026 dai Carabinieri in occasione dell’anniversario dell’Arma, racconta un’inversione di tendenza: nei primi cinque mesi del…
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