Da Pupi Avati a Sgarbi, la dolce vita dell’uomo in smoking
Negli anni Novanta il reggiano più noto d’Italia – almeno sul piccolo schermo – non era né un cantante, né un politico, né un capitano d’industria, ma un omino paffutello dalle gote rubizze e lo sguardo dolce, sempre e comunque sorridente. Su Canale 5, tutti i santi giorni, lo guardavano milioni e milioni di italiani. Lo guardavano, appunto. Perché lui appariva e basta, non parlava praticamente mai. Vittorio Sgarbi lo aveva scelto come spalla silenziosa in “Sgarbi quotidiani”, striscia di approfondimento dei principali temi di attualità andata in onda per quasi sette anni di fila, tra l’ottobre 1992 e il maggio 1999, collezionando ben 3 milioni e mezzo di telespettatori. Lui era Abramo Orlandini, morto oggi a 65 anni, e con la sua scomparsa se ne va un altro dei leggendari personaggi della “Reggio da bere”, quella che negli anni Ottanta appariva a tutti splendida, specie a chi – all’epoca…
Al Valli un concerto in ricordo del pianista Marcello Mazzoni
A poco più di un anno dalla prematura scomparsa del famoso pianista Marcello Mazzoni, un nuovo concerto promosso dagli amici e dagli studenti per celebrare la generosità, la passione e il sincero spirito di amicizia che lo contraddistinguevano. Attraverso eventi, progetti e momenti di condivisione, Marcello Mazzoni ha saputo creare una comunità unita, lasciando un segno indelebile in tutti coloro che gli hanno voluto bene.Il concerto si terrà nella Sala degli Specchi del Teatro Romolo Valli, organizzato grazie al sostegno della Fondazione I Teatri e in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, l’Avvocato Elena Martelli, BUS74 APS, la Famiglia Artistica Reggiana, la Casa Musicale Del Rio e il Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”. Con generoso entusiasmo hanno aderito all’iniziativa alcuni colleghi musicisti di Marcello fra i più noti del panorama musicale internazionale: i pianisti Andrea Padova, Raffaele D’Aniello, Federico Nicoletta, Gesualdo…
Addio a Emanuele Filini, appassionato d’arte e militante di destra
E’ morto a 88 anni Emanuele Filini, appassionato di arte e storia reggiana (argomenti di cui scriveva con collaborazioni per diversi giornali) e militante della destra. Con l’incarico di commissario del partito nel traghettò il Movimento Sociale Italiano in Alleanza NazionaleIl funerale lunedì 29 giugno con partenza alle 14 dalle onoranze funebri Croce Verde per raggiungere la chiesa del Cimitero Monumentale. Scrive Marco Eboli per ricordarne la figura: “Ho appreso con profondo dolore della morte dell’amico Emanuele Filini, da tutti conosciuto come “Filo”.Per me Filo è stato un appassionato amante della vita, poliedrico nelle passioni, dall’arte al ballo al punto da essere, finché ha potuto, cavaliere del Tango argentino in diverse sale o circoli cittadini, di dame che volevano impararare a ballare, e non da ultimo il suo impegno politico. Elegante, garbato, ironico era sempre un grande piacere intrattenersi a conversare con lui.Si definiva un liberale di destra, e nella…
Costituenti reggiani (3). Marconi: il bianco che tenne a bada i rossi
Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato.Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. La terza riguarda riguarda Pasquale Marconi, partigiano ed esponente della Democrazia cristiana. Marconi Pasquale (Vetto d’Enza 18 febbraio 1898 – Castelnovo Monti 1972). Nasce il 18 febbraio 1898 a Vetto d’Enza, nell’Appennino reggiano. Dopo aver conseguito la licenza elementare, si iscrive al seminario di Marola il 3 novembre 1910. Scoprendo di non avere la vocazione al sacerdozio, tuttavia, abbandona il seminario e consegue la maturità classica da privatista presso il liceo di Reggio Emilia.Nell’estate del 1917 viene richiamato in guerra come aspirante ufficiale di complemento. In seguito alla disfatta di Caporetto, nell’ottobre 1917, viene catturato e imprigionato, prima in Polonia e poi in Germania. Riesce…
Declino del centro. Montecchi: redditi bassi, commercio in crisi e sicurezza
Il centro storico di Reggio Emilia e molte altre zone, in particolare quella della stazione, sono spesso luoghi di degrado, di emarginazione e di violenza. Per parlare della città di oggi e del suo futuro abbiamo incontrato Elena Montecchi, che è stata consigliera e assessore comunale, deputata, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dei ministri, dal 1996 al 2001, e sottosegretaria al ministero della Cultura dal 2006 al 2008. Ma abbiamo voluto intervistare Elena Montecchi perché abita in centro storico. Il discorso, però, si è presto allargato andando oltre la questione della sicurezza, anche se ci tiene a precisare che «la sicurezza dei cittadini è un diritto e se un cittadino ha paura a uscire di casa la sera, non è libero. Ma chi sostiene e scrive che a Reggio siamo nel pieno di un’emergenza criminale deve dimostrare quali sono i fatti concreti ai quali si fa riferimento e suggerire quali…
Da Novellara girò il mondo. Vezzani, anarchico e pittore che difese Bresci
Alla numerosa schiera di militanti anarchici trascurata dalla storiografia, che meriterebbero più considerazione, appartiene anche il pittore novellarese Felice Vezzani. Amico e compagno di Errico Malatesta, Luigi Fabbri e Camillo Berneri, Vezzani fu in contatto con tutto il fuoriuscitismo anarchico in Francia. Intrattenne rapporti epistolari con Luigi Bertoni, il tipografo anarchico milanese che fondò in Svizzera il settimanale bilingue “Reveil-Il Risveglio”. La sua modesta casa parigina, sita nel quartiere di Passy, per diversi anni fu il punto d’incontro di tutti gli esuli che arrivavano in Francia. Il commissario dell’Ambasciata italiana a Parigi, infatti, comunicò alla sede centrale di Roma: “È a lui che fanno capo gli anarchici italiani e particolarmente quelli delle Romagne, che vengono a stabilirsi o transitano a Parigi. Egli posa da gros bonnet dell’idea anarchica ed assiste a quasi tutte le importanti manifestazioni libertarie”. Nato il 26 maggio 1855 a Novellara (RE) dal venditore ambulante di formaggi…
Dall’appartamento, all’osteria che li vide nascere: Br, sanguinosa storia reggiana
Chi erano i brigatisti reggiani (nella prima foto, da sinistra, i brigatisti reggiani Lauro Azzolini, Franco Bonisoli, Alberto Franceschini, Roberto Ognibene, Prospero Gallinari e Fabrizio Pelli) «Della lotta armata cosa è rimasto oltre i morti?», si chiedeva un anonimo ex brigatista molti anni dopo quella sanguinosa stagione, una stagione riemersa alcuni fa, riportando sulle pagine dei media nazionali e locali il nome dell’ex brigatista rosso reggiano Lauro Azzolini, oggi ultraottantenne. Nel settembre 2024, è stato riaperto a Torino il processo per i fatti di Cascina Spiotta (Acqui Terme-AL), avvenuti il 5 giugno del 1975, in seguito al rapimento dell’imprenditore dello spumante Vittorio Gancia, per il quale Azzolini era stato prosciolto in istruttoria nel 1987, provvedimento revocato in seguito alla riapertura delle indagini. Ascoltati in veste di testimoni dai pm torinesi anche gli ex br reggiani Tonino Loris Paroli, Attilio Casaletti (recentemente scomparso). In quel conflitto a fuoco morirono l’appuntato dei…
Eboli (2) Gli anni di piombo, il caso Pemba e la caduta del sindaco Benassi
Marco Eboli (*), classe 1961, ci conduce in questa storia, che si mescola alla sua personale, e che ripercorre in 3 tappe (questa è la seconda) una parte del cammino della destra reggiana dal dopoguerra ai nostri giorni. Dall’adolescenza trascorsa con la famiglia nel quartiere popolare roccaforte della sinistra, alla scelta della militanza nel Msi compiuta a soli 16 anni. Dalle assemblee studentesche finite in caserma dai carabinieri, agli anni di piombo. Dal caso Pemba, alla caduta della giunta monocolore comunista guidata da Ugo Benassi, fino alla storica stretta di mano tra il missino Gianfranco Fini e il segretario del Pds Walter Veltroni, avvenuta alla festa nazionale dell’Unità del Campovolo nel 1993, Marco Eboli, una vita per la destra, è stato un protagonista, un osservatore e oggi anche un testimone di una lunga stagione della politica reggiana. Lei è sempre stato di destra, proviene da una famiglia di destra? Mio…
Quel genio di Bibbiano che per primo studiò Leonardo artista-scienziato
Una gloria reggiana di cui si è di recente celebrato il secondo centenario della morte è il fisico bibbianese Giovanni Battista Venturi (1746-1822). Venturi non è solo una figura importante in quanto tale, per il contributo che ha offerto ai progressi della fisica e della storia della scienza, i principali campi a cui si è applicato, ma anche perché, durante la sua lunga parabola biografica e scientifica, si è trovato a convivere con regimi politici estremamente diversi, in un’epoca di rapidi e profondi cambiamenti, che per qualche aspetto può essere confrontata con l’attuale. Venturi nasce a Bibbiano l’11 settembre 1746 da Gian Domenico, notaio e perito agrimensore, e da Domenica Galliani. La famiglia era composta anche da una sorella maggiore, Domenica, e dal fratello Giammaria (1754-1819), avvocato, perito agrimensore e ingegnere idraulico. Dopo una prima educazione in famiglia, Venturi entra all’età di undici anni nel Seminario-Collegio di Reggio Emilia, ambiente…









E’ morto Orlandini, ciao Abramo e buon viaggio
E’ morto Abramo Orlandini, 65 anni, volto per anni molto noto a Reggio Emilia e non solo. Da sempre assiduo frequentatore del centro storico, i suoi genitori avevano l’edicola sotto l’isolato San Rocco, tutti salutava e da tutti era contraccambiato. Lui ti si rivolgeva con il tu e in cambio riceveva un “ciao Abramo”.Personaggio dai tratti originali, per apparenze e carattere, amava il cinema e in giovinezza spesso lasciava Reggio per Roma. Il suo resistere nella passione lo aveva portato ad apparire in film importanti con registi quali Pupi Avati, Nanni Moretti, Terry Gilliam, Dino Risi. Ci fu poi la vetrina della tv, Vittorio Sgarbi gli diede notorietà con la striscia Sgarbi Quotidiani su Mediaset, dove Abramo appariva nelle vesti di un muto maggiordomo.Negli anni coltivò anche la passione per la pittura, facendo alcune mostre e proponendo i suoi dipinti, che spesso portava con sé a passeggio sotto il braccio,…
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