Otello, il comunista scomodo che col ‘Chi sa parli’ sfidò il silenzio
Cento anni fa nasceva a Reggio Emilia Otello Montanari, figura storica della vita pubblica reggiana, comunista scomodo che sfidò il silenzio sugli omicidi commessi da alcuni ex partigiani. Otello, noto in tutto il mondo come l’uomo del ‘Chi sa parli’, a tal punto da finire con tanto di foto sulle Parole Crociate, nacque infatti il 10 maggio del 1926 a Reggio Emilia. Studente di ragioneria e alunno della professoressa Nilde Iotti (poi compagna del Migliore, Palmiro Togliatti, e storica presidente della Camera dei deputati), forse anche per quell’influenza si iscrisse molto giovane al Pci. Il ragazzo Montanari prese parte alla guerra di Liberazione, fu partigiano e militò nelle fila delle Gap (Gruppi d’azione patriottica), rimanendo ferito in azione in modo grave, durante un conflitto a fuoco con i fascisti sulla via Emilia, alle porte di Reggio. I proiettili che gli si conficcarono nelle gambe, lo resero claudicante per tutto il…
Morto Montecchi: dalla pescheria Broletto, al comunismo libertario
Maurizio Montecchi è deceduto, lunedì 4 maggio, all’età di 73 anni. Per chi ha vissuto la vita politica reggiana a partire dagli anni Settanta del Novecento quella di Montecchi è una figura nota. Comunista libertario ha aderito giovanissimo alle idee anarchiche, partecipando alle attività di diverse organizzazioni anarchiche reggiane.A metà anni 70 ha dato vita alla Organizzazione comunista libertaria (Ocl), che troverà sede in viale Ramazzini 12, a Santa Croce, gli stessi locali in cui, nel 1978, nascerà Radio Tupac.Ha collaborato con alcune riviste del mondo sindacale e anarchico, intervenendo in particolare su temi economici e politici. Ricordiamo anche che ha gestito una pescheria di famiglia, ora scomparsa, sotto Broletto a Reggio Emilia. “Ho passato con Maurizio Montecchi – scrive Gino Caraffi in un post su Fb – i miei primi anni di attività politica tra il 1970 e il 1977. Erano i tempi del Gruppo comunista anarchico che aveva…
Serge Reggiani, un figlio del Popol Giost che a Parigi si trasformò in una star
Il 2 maggio 1922 nacque nel popolare quartiere di Santa Croce (del Popol Giost) a Reggio Emilia l’attore e cantante Sergio, poi Serge, Reggiani. Per sfuggire alle persecuzioni fasciste, la famiglia fu costretta a emigrare nel 1930 in Francia. Il padre Ferruccio era infatti un parrucchiere socialista che non temeva di manifestare apertamente le sue idee antifasciste. A Parigi Ferruccio continuò a svolgere lo stesso lavoro, mantenendosi in contatto con gli ambienti antifascisti. Fin da ragazzo Serge manifestò grandi doti interpretative e un profondo amore per il teatro e il cinema. Già nel 1937 si iscrisse al conservatorio delle arti drammatiche per debuttare, seppur in ruoli secondari, nel cinema nel 1942. Terminata la seconda guerra mondiale, che lo vide fuggire da Parigi e nascondersi in diverse località della Francia per non essere arrestato dagli occupanti tedeschi ed essere rimpatriato, ottenne nel 1948 la cittadinanza francese. Amico di Yves Montand e…
Segnali di vita dalla via Emilia, ha aperto il bar San Pietro
Nuovi segnali di vita nel centro storico di Reggio Emilia. Se delle attività chiuse e sfitte si perde da tempo il conto, da domenica si registra una nuova nascita, una vetrina che apre in netta controtendenza con i tempi. La nuova e coraggiosa sfida è quella lanciata dal bar San Pietro, che ha alzato la saracinesca sotto i portici della via Emilia. Dietro il bancone la titolare Oxana Moraru, con una dipendente, e la partecipazione del marito Gabriele Giordani, per gli amici solo Giordi, agente immobiliare e volto conosciuto in città, da ora nelle vesti di Pr del locale. Ha spiegato Gabriele Giordani, un cuore che batte per il centro storico di Reggio: “Conosco e frequento da oltre 30 anni questa zona della città e speriamo di poter contribuire con la nostra attività al rilancio del quartiere”. Il bar San Pietro si avvale di prodotti di qualità e made in…
Via Filzi, verrà abbattuta la casa dove fu arrestato Paolo Davoli
Il prossimo anno l’Annibale Franzini SpA traslocherà dalla storica sede di via Fabio Filzi a Reggio Emilia. Con essa verranno perse, perché probabilmente demolite, le vecchie case comprese fra i civici 27-33 (nel video anche villa Cucchi, dove il dirigente comunista e partigiano venne torturato).Il n. 29 di via Filzi è memoria di un episodio accaduto il 2 dicembre 1944. Paolo Davoli, Sertorio, dirigente comunista e partigiano, rientrato da alcuni anni dall’esilio parigino, dopo l’8 settembre 1943, aveva continuato a svolgere, presso la sartoria dello zio Ennio Agnosi, in via Filzi 29 – sempre proseguendo nell’attività antifascista – il proprio lavoro di sarto. «Una sera di novembre – racconta Gianfranco Romani – si presentò a casa con i baffi rasati allo scopo di darsi una fisionomia diversa; sapendo quanto significato avessero i baffi per il figlio, la madre Giulia capì quanto fosse pericoloso il momento. Nelle settimane seguenti, per cercare…
Secchi, il gesuita e scienziato, padre dell’astrofisica, che Reggio snobba
Le meravigliose e dettagliatissime immagini del nostro pianeta e del satellite lunare, recentemente ottenute dalla missione Artemis II, ci ricordano che l’osservazione e lo studio dei corpi celesti ha compiuto negli ultimi due secoli progressi senza precedenti.Uno degli artefici di tali progressi è stato senza dubbio il gesuita reggiano Angelo Secchi, astronomo e astrofisico che gode di maggiore e meritata fama all’estero, più che in Italia e particolarmente nella sua terra d’origine. Fu proprio Padre Secchi, nel lontano 1866, ad essere incuriosito, nel corso delle sue osservazioni, dalla stella Gamma-Cas, situata nella costellazione di Cassiopea, a circa 550 anni luce dalla Terra. Misurando lo spettro di Gamma-Cas, Secchi si accorse che esso presentava caratteristiche diverse rispetto ad astri simili, come per esempio il Sole.Solo nel marzo di quest’anno è stata pubblicata la notizia che la sonda giapponese Xrism, lanciata nel 2023, ha scoperto che Gamma-Cas ha una piccola compagna invisibile,…
Col cuore triste, il saluto a un amico: ciao Pier
E’ con molta tristezza che dobbiamo salutare un amico. In un attimo, venerdì, se n’è andato Piergiorgio Soliani, per tutti solo Pier. La notizia si è subito diffusa e sono piovuti i messaggi sui social. Come quando si spegne la luce e in una frazione di tempo impercettibile arriva il buio, gli amici sono rimasti attoniti, senza parole, per una mancanza inaspettata e ingiusta. Pier è scomparso all’improvviso a pochi giorni dal suo 60esimo compleanno. Per una vita aveva lavorato nella ditta di famiglia, grossisti di vini e liquori, mentre oggi gestiva l’enoteca Il Grappolino, in via Adua. E di vini ne sapeva parecchio, era un vero intenditore. Perché Pier era una persona che sapeva vivere le proprie passioni in modo totale, a volte fino ad arrivare al manicale. Quando era ragazzino, quella per la musica, per i dischi. Ne aveva a migliaia, tanto che gli era stato imposto di…







Mario Monducci, un amico di Reggio che la sua città ha già dimenticato
Mario Monducci è nato a Reggio Emilia il 2 maggio 1950, in una famiglia segnata da cultura civile, lavoro e Resistenza.Il padre Elio fu tra i primi commercialisti della città, lo zio Glauco “Gordon” Monducci fu comandante partigiano della brigata “Gufo Nero”.Laureato in Giurisprudenza a Modena, aprì giovane uno studio da commercialista in via Roma.Per decenni fu professionista rigoroso, preciso, onesto, capace di ascoltare prima ancora di parlare. Diceva che il denaro era utile, ma il rispetto necessario, e spesso antepose l’umanità al compenso.Negli anni Ottanta entrò in consiglio comunale con il Partito Repubblicano Italiano.Nel 1983 fu eletto deputato alla Camera, ma nel 1986 si dimise per coerenza, non riconoscendosi più in quel Parlamento.Tornato a Reggio, sostenne battaglie radicali sulla giustizia, la laicità e i diritti dei cittadini. Fu poi presidente provinciale del PDS, portando uno stile severo, libero, poco incline ai compromessi.Nel 2005 fondò la lista civica Gente di…
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