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lunedì 27 Aprile 2026

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SpazioReggio – NOTIZIE E VOCI DA REGGIO EMILIA

È morto Matteo Alberini, segretario generale, dal 2018, dello Spi Cgil di Reggio Emilia. Alberini aveva 63 anni. Ha iniziato il suo lavoro di delegato alle ex Giglio, assumendo diversi incarichi, tra cui quello di segretario generale della Fillea Cgil, ed è stato membro della segreteria confederale, con delega alle politiche economiche e del territorio, dell’ambiente e della legalità.“La sua perdita lascia un grande vuoto politico, sindacale ma soprattutto umano”, ha dichiarato Cristian Sesena, segretario generale della Cgil di Reggio Emilia.

Queste parole del sindaco di Reggio Emilia Massari (“Quest’anno celebriamo anche la vittoria del No al referendum sulla costituzione”) offendono la sensibilità antifascista come quella di tutti coloro che hanno votato Sì al referendum. L’intreccio tra 25 aprile e “No” al referendum costituzionale introduce una frattura in una festa nazionale che deve essere di tutti i democratici, di quelli che hanno votato Sì e di quelli che hanno votato No, come di quelli che hanno votato Sì al referendum sul taglio dei parlamentari e di quelli che hanno votato No. Massari deve imparare ancora l’arte della politica. Fino a due anni fa era medico dell’arcispedale. Ma coloro che gli hanno scritto il discorso o l’hanno voluto attirare in un tranello, stile quello dell’Albanese, o hanno voluto marcare il fatto che Massari, non a caso appoggiato dalla sinistra Pd, debba essere non il sindaco di tutti i reggiani, ma solo di…

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Il Parco del popolo (giardini pubblici di Reggio Emilia), spesso la notte si trasforma in un luogo di scontri tra bande giovanili, spesso divise tra nazionalità contrapposte. L’ultima battaglia la notte di sabato scorso, quando in città era ancora in corso Vyni, il festival del vino e del vinile. A prendersi a bottigliate e coltellate (c’è scappato il ferito), sono state una ventina di ragazzini, con tutta probabilità appartenenti a due bande: un gruppo di egiziani e tunisini da una parte (quelli che abitualmente si ritrova tra via Spallanzani e via Secchi), e un gruppo misto tra albanesi e italiani, arrivato al parco dalla ex caserma Zucchi.Per cercare di capire qual è ora l’atmosfera che regna nel polmone verde del centro storico, abbiamo incontrato la signora Brunella, proprietaria del chiosco a fianco del Teatro Valli. Da quanto tempo ha il chiosco-bar? “L’ho comprato nel 2022…”. In questi quattro anni che…

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La Una Hotels si è trasformata in una corazzata inarrestabile. E con una partita senza storia, tra le mura di casa del Palabigi travolge anche la Bertram Derthona con il risultato finale 88 a 69. I biancorossi reggiani fanno mostra di una difesa granitica e a tratti imperforabile e concedono agli ospiti piemontesi, abituati a segnare a bizzeffe, solo 69 punti. Continua la scalata della classifica dei biancorossi reggiani che possono mettere nel mirino il quinto posto, oggi occupato proprio da Tortona. Una Hotels Reggio Emilia: Barford 23, Uglietti 16, Caupain 15, Echenique 12, Thor 7, Woldatensae 3, Williams 5, Carboni, Severini 5, Vitali, Emokhare, Rossato. Bertram Derthona Tortona: Strautins 14, Vital 13, Olejniczak 10, Baldasso 10, Pecchia 7, Hubb 4, Gorham 4, Manion 3, Chapman 2, Tandia, Biligha 2, Riisma.

L’ex centrale Enel di via Gorizia al numero 12, a Reggio Emilia, è in vendita per 700.000 euro. Costruita ai primi del Novecento, simbolo di una nuova realtà industriale, dopo essere stata dismessa, nel primo decennio del Duemila aveva intrapreso la strada della “riqualificazione sportiva”, ospitando due campi da calcetto e campi tennis, oltre a essere un centro polifunzionale ricreativo. Nello stesso periodo si svolse nello stabile una tappa del Festival Eleva, portando nell’ex Centrale migliaia di giovani. Oggi è in completo stato di abbandono, ma fino dal giugno 2021 al luglio del 2023 è stato un luogo di eventi, come testimoniano le foto che si possono vedere nel profilo Instagtram, tuttora visibile, “GIARDINI DELLA CENTRALE”.

Oggi la piscina della Mucciatella è una meta iconica per gli appassionati di Urbex (esplorazione urbana) e fotografia decadente. Uno scheletro di ferro e cemento spettrale che domina la valle dai colli di Puianello, sui quali mantiene intatta una vista mozzafiato. Resta la grande vasca della piscina, ormai invasa dalla vegetazione e dai detriti, da lungo tempo rifugio di curiosi esploratori di archeologia industriale e graffitari.E pensare che negli anni Settanta il complesso era un simbolo di modernità e prestigio per la provincia di Reggio Emilia. L’hotel era infatti dotato di una piscina coperta riscaldata, una rarità assoluta per l’epoca, che attirava la “Reggio bene”, sportivi e personaggi famosi.Era sede di ricevimenti, matrimoni eleganti e ritiri sportivi. Qualcuno disse che ospitò anche la nazionale di calcio russa. Il proprietario era Guido Bellini, ma a gestire operativamente la struttura c’erano i figli, tra cui il famigerato Paolo Bellini, poi tristemente noto…

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Festeggiamenti del 25 aprile con discutibile dress code. Lo scrittore Antonio Scurati, invitato alle celebrazioni di Reggio Emilia, si presenta sul palco in camicia nera. Poi si guarda e dice al microfono: “Mi scuso, pensavo la camicia fosse blu notte”. E qualcuno tra il pubblico ha ridacchiato.

Le meravigliose e dettagliatissime immagini del nostro pianeta e del satellite lunare, recentemente ottenute dalla missione Artemis II, ci ricordano che l’osservazione e lo studio dei corpi celesti ha compiuto negli ultimi due secoli progressi senza precedenti.Uno degli artefici di tali progressi è stato senza dubbio il gesuita reggiano Angelo Secchi, astronomo e astrofisico che gode di maggiore e meritata fama all’estero, più che in Italia e particolarmente nella sua terra d’origine. Fu proprio Padre Secchi, nel lontano 1866, ad essere incuriosito, nel corso delle sue osservazioni, dalla stella Gamma-Cas, situata nella costellazione di Cassiopea, a circa 550 anni luce dalla Terra. Misurando lo spettro di Gamma-Cas, Secchi si accorse che esso presentava caratteristiche diverse rispetto ad astri simili, come per esempio il Sole.Solo nel marzo di quest’anno è stata pubblicata la notizia che la sonda giapponese Xrism, lanciata nel 2023, ha scoperto che Gamma-Cas ha una piccola compagna invisibile,…

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La curiosa storia del bar di Porta Santo Stefano. Si dice che lo stesso architetto che lo costruì attorno agli anni Duemila, appena terminata l’opera, lo abbia guardato dicendo: Oddio, cos’ho fatto… Poco tempo dopo, vista la compattezza del bunker, si è interessato alla struttura un emissario di bin Laden che era a Reggio di passaggio. Tornato poi nella grotta in Afghanistan, ha mostrato le foto. Osama, appena viste, ha detto: “Col kaz”, preferendo nascondersi a Peshawar e tutti sanno com’è finita.La cubica struttura è stata infine acquistata da un ricco cittadino cinese che l’ha pagata in contanti al Comune. Ma il facoltoso cinese non parlava l’italiano, quindi, per capirsi si sono avvalsi di un traduttore trovato per strada in zona stazione. Quando il cinese ha finalmente capito che aveva acquistato un bar, si è incazzato a bestia, perché pensava che quella fosse una grande tomba da donare alla sua…

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Chi erano i brigatisti reggiani (nella prima foto, da sinistra, i brigatisti reggiani Lauro Azzolini, Franco Bonisoli, Alberto Franceschini, Roberto Ognibene, Prospero Gallinari e Fabrizio Pelli) «Della lotta armata cosa è rimasto oltre i morti?», si chiedeva un anonimo ex brigatista molti anni dopo quella sanguinosa stagione, una stagione riemersa alcuni fa, riportando sulle pagine dei media nazionali e locali il nome dell’ex brigatista rosso reggiano Lauro Azzolini, oggi ultraottantenne. Nel settembre 2024, è stato riaperto a Torino il processo per i fatti di Cascina Spiotta (Acqui Terme-AL), avvenuti il 5 giugno del 1975, in seguito al rapimento dell’imprenditore dello spumante Vittorio Gancia, per il quale Azzolini era stato prosciolto in istruttoria nel 1987, provvedimento revocato in seguito alla riapertura delle indagini. Ascoltati in veste di testimoni dai pm torinesi anche gli ex br reggiani Tonino Loris Paroli, Attilio Casaletti (recentemente scomparso). In quel conflitto a fuoco morirono l’appuntato dei…

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