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La caserma di viale Allegri, intitolata a Carlo Zucchi, generale della Grande armata di Napoleone Bonaparte e condottiero dei primi moti del Risorgimento, divenne poi la sede del 3° reggimento di artiglieria dell’esercito italiano che si oppose all’attacco nazista nella notte fra l’8 e il 9 settembre 1943.Altri scontri in quelle giornate vi furono fra le truppe italiane e tedesche e si accesero alla Prefettura di corso Garibaldi e all’aeroporto (5 morti e 11 feriti in totale). Durante la Rsi vi furono alloggiate truppe fasciste e vi venne fucilato, il 13 gennaio 1945, Angelo Zanti, la cui lapide commemorativa venne poi collocata sul muro della caserma che guarda la Cavallerizza. Mentre un altro cippo, anch’esso posto all’esterno, ricorda la resistenza dell’esercito italiano ai nazisti.Dopo la guerra divenne per qualche tempo un campo profughi. Negli anni seguenti, poi, Settanta e Ottanta, la si ricorda come rimessa degli autobus o come luogo…

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Ancora una volta la Canalina è finita sulle pagine della cronaca. Ancora una volta per la violenza. Nel tardo pomeriggio di sabato 25 luglio, in via Colonna, davanti a un supermercato e sotto gli occhi di numerosi cittadini, una lite è degenerata in una violenta rissa. Sono comparsi coltelli e, secondo quanto riferito da testimoni e riportato dalle prime ricostruzioni, anche un machete; sono state inoltre rinvenute pistole poi ritenute, in una prima fase degli accertamenti, non autentiche. Il bilancio è di persone ferite e di una comunità sconvolta. Ma il vero problema non è soltanto ciò che è accaduto sabato. Il vero problema è che episodi come questo non possono più essere considerati eccezioni. Quando in un quartiere si combatte con coltelli e altre armi in mezzo alla strada, davanti a famiglie e bambini, significa che qualcosa si è spezzato. I residenti della Canalina non chiedono privilegi. Chiedono ciò…

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Dal primo agosto prossimo, sabato, entra in vigore l’ordinanza er per limitare il consumo di alcol e assicurare ai cittadini una maggiore sicurezza nella vivibilità degli spazi pubblici. Gli esercizi commerciali, fino a 250 metri quadri di superficie, devono essere chiusi dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo fino al 31 di agosto. “L’adozione di questa ordinanza è stata condivisa all’unanimità dal Consiglio provinciale per la sicurezza – dice il sindaco Marco Massari – con l’obiettivo di avere un ulteriore strumento a tutela del decoro urbano e del patrimonio culturale, oltre che della tranquillità dei cittadini e dell’utilizzo corretto degli spazi pubblici, intervenendo in particolare sull’orario di apertura serale e notturna dei negozi di prossimità, in quanto spesso il consumo non regolato di bevande alcoliche è causa di situazioni di degrado e di violazione di minime regole di convivenza. Questa ordinanza fa seguito a quella emessa nelle settimane…

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Già tre giorni erano passati dal folgorante annuncio della caduta di Mussolini e della sua sostituzione con il maresciallo Pietro Badoglio. Ben poche persone, a Reggio Emilia come nel resto dell’Italia, avevano prestato la giusta attenzione al messaggio che il vecchio Maresciallo, veterano di tutte le campagne italiane dalla Libia alla Grecia, aveva lanciato all’indomani del suo insediamento come Capo del Governo «la guerra continua a fianco dell’alleato tedesco… gelosa custode delle sue tradizioni millenarie». L’allora direttore amministrativo delle Reggiane Ferruccio Bellelli, commentando con alcuni suoi dipendenti la nuova situazione politica, consigliò loro di non lasciarsi andare a gesti inconsulti e di fare attenzione, perché i tedeschi e i fascisti rimanevano comunque padroni della situazione e non avrebbero consentito lo scatenarsi di tumulti e manifestazioni. Convinta che la parte del messaggio che assicurava la continuazione della guerra non fosse che un espediente per poter guadagnare il tempo necessario ad operare…

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Prima un incidente tra due veicoli, un’Audi e un furgoncino, poi è scoppiato il Far West nel quartiere della Canalina, in via Colonna, di fronte al supermercato Sigma.Erano circa le 18 di sabato, quando dai due mezzi incidentati sono scesi un gruppo di giovani tra i 20 e i 30 anni, hanno riferito i testimoni, che si sono affrontati armati di machete, coltelli e attrezzi da giardinaggio, il tutto sotto lo sguardo attonito e terrorizzato di alcune persone (probabilmente del quartiere) che si trovavano lì e hanno rischiato di essere coinvolte.Sul posto, tra vetri rotti, scarpe abbandonate in strada e tracce di sangue è arrivata la polizia che ha chiuso la strada, mentre i sanitari hanno medicato tre giovani rimasti feriti in modo non grave e ancora sanguinanti.Ora gli investigatori indagano per individuare i responsabili che non si esclude si conoscessero e che si siano trovati li per regolare qualche…

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SPQM MONTECAVOLO – QUERCIOLESE 0 – 1. Dopo una partita tirata e in equilibrio è stata la Querciolese ad alzare la coppa del Torneo della Montagna. Il bis ai campioni uscenti del Spqm Montecavolo non è riuscito. La rete che ha sbloccato la partita nel secondo tempo, al ’13, è stata realizzata da Michael Bartolotta, entrato in campo da circa un minuto. Il giovanissimo, classe 2008, dopo un avere saltato un uomo nell’area del Montecavolo, ha lasciato partire un pregevole tiro a giro che si è insaccato all’incrocio. Festa dei tifosi della Querciolese nello stadio di Baiso gremito di pubblico. La rete nella seconda frazione di gioco ha cambiato una partita che nel primo tempo non aveva offerto grandi emozioni e che fino a quel punto sembrava in equilibrio con il Montecavolo che davanti, però, faticava a pungere.Al termine dell’incontro la gioia della Querciolese che ha alzato la coppa e…

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I primi giorni di giugno del 1989 piazza Tienanmen si sporca del sangue del desiderio di essere liberi, mentre a Reggio la fontana davanti al teatro Municipale (quella del XX secolo, la più amata dai reggiani) si anima dei tifosi della Reggiana che festeggiano, dopo sei anni di Serie C1, la promozione in Serie B. Nell’autunno del 1989 cade un muro in Germania e cadono una ad una le dittature comuniste in mezza Europa. Gli anni da bere stanno volgendo al termine, il mondo si scopre nuovo e nuova si scopre anche la Reggiana che dal 1988 ha una nuova proprietà e una nuova conduzione tecnica. Gli anni d’oro con “Pippo” Marchioro. Dopo l’ennesima stagione fallimentare Giovanni Vandelli lascia la Reggiana nelle mani del mondo cooperativo. Nel marzo del 1988 la Finsport di Walter Sacchetti, già tra gli artefici dell’esplosione del fenomeno basket a Reggio Emilia con la Cantine Riunite,…

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Ci sono momenti in cui la politica deve smettere di parlarsi addosso e iniziare a governare. La sicurezza è uno di questi. Per questo lascia perplessi assistere all’ennesimo rimpallo di responsabilità tra amministrazione comunale e Governo, come se il problema riguardasse sempre qualcun altro. È evidente che lo Stato debba fare la sua parte. Più uomini, più mezzi, più risorse per Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sono indispensabili. Nessuno può negare che gli organici siano spesso insufficienti rispetto alle esigenze di un territorio complesso come quello reggiano. Ma fermarsi qui significa raccontare solo metà della verità. Un sindaco non può limitarsi a chiedere rinforzi a Roma ogni volta che esplode un’emergenza. È certamente legittimo sollecitare il Governo, ma amministrare una città significa anche assumersi fino in fondo le responsabilità che competono al Comune. Altrimenti il rischio è quello di trasformare ogni conferenza stampa in una richiesta di aiuto, senza…

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Una donna di 41 anni di origine marocchina morta è stata ritrovata in un garage di un condominio di via Turri. A trovare il corpo è stato uno residenti dello stabile che ha dato l’allarme, chiamando la polizia e il 118. Il ritrovamento è avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì 24 luglio.Sul posto è arrivata anche la scientifica, dai primi accertamenti non pare che la donna abbia subito violenza, ma sarà l’autopsia disposta dalla Procura di Reggio Emilia a fugare ogni dubbio.

Alla fermata del tram al Santa Maria Nuova, aspettiamo che ne passi uno per andare verso il centro. Sono le 19.20 non del 38 luglio ma del 17 luglio, venerdì. L’afa era scoppiata comunque. Prendiamo il 7, direzione Pianella (Cavriago). Poltrone imbottite. Diverse persone di tutto il mondo, o quasi. Viaggiare in tram si respira l’universalismo e si saluta il provincialismo solipsistico. Forse l’unico autoctono, “testa quadra” era il vostro flâneur tranviario. Ma questo è un dettaglio. Percorriamo viale Risorgimento fino alla circonvallazione; attraversiamo piazzale Tricolore. «Prossima fermata stazione» annuncia la voce elettronica del tutto simile a quella di Hal 9000, il computer ribelle di “2001 Odissea nello spazio”». Su viale IV novembre accendo come al solito lo smartphone, e inizio a videare. Tutto tranquillo. Fissare in immagini gli stessi luoghi in giorni e orari diversi è immaginarsi un palcoscenico dove a cambiare sono solo gli attori, cioè le persone…

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