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E’ morto sabato sera, all’età di 75 anni, Remo, detto Ramon, Del Monte. Si è spento all’ospedale di Baggiovara in seguito a un ictus.Ramon Del Monte, classe 1949, non aveva mai fatto mistero del suo credo politico, il comunismo. Nel corso della sua vita è stato, oltre che un apprezzato viticoltore, anche uno scultore e un insegnante all’Ipsia di Reggio Emilia. Aveva fondato il circolo Medardo Rosso di Montecavolo al quale si era poi dedicato con dedizione.Tutti poi lo conoscevano per quella sua proposta molto originale del lambrusco, che fece discutere e innescò inevitabili polemiche: il Rosso Stalin e il Rossissimo Lenin, con i due leader dell’Unione sovietica, il rivoluzionario e il dittatore, a far bella mostra sull’etichetta della bottiglia.

C’è un punto, in questa discussione sulle partite Iva, che spesso viene raccontato male. O meglio: viene raccontato sempre a metà. Da una parte c’è chi dice che gli autonomi pagano troppo. Dall’altra c’è chi risponde subito che gli autonomi evadono. E così, come capita spesso in Italia, invece di guardare il problema in faccia, si finisce nella solita rissa tra categorie. Dipendenti contro partite Iva. Pensionati contro commercianti. Artigiani contro impiegati. Come se il Paese fosse un’arena dove ciascuno deve dimostrare di essere più tartassato dell’altro. Ma la verità è più scomoda, più concreta, più quotidiana: chi lavora onestamente, in qualunque forma lo faccia, oggi sente addosso un peso fiscale e contributivo enorme. Il dato riportato dalla Cgia fa discutere: un lavoratore autonomo versa in media 8.331 euro di Irpef, mentre un dipendente 4.215 euro. Quasi il doppio. Ma un numero, da solo, non basta. Bisogna entrarci dentro. Bisogna…

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Alla stazione storica di Reggio Emilia, una zona schiacciata tra percezione e realtà, la toponomastica ha battezzato la prima laterale sinistra di via Eritrea, procedendo in direzione di viale Isonzo, a un antifascista pavese, Umberto Ceva, dirigente industriale e chimico che, nel 1929, aderii al movimento di “Giustizia e Libertà”, fondato dai fratelli Carlo e Nello Rosselli assassinati da sicari fascisti, il 9 giugno 1937, in Francia, in un bosco nei pressi di Bagnoles-de-l’Orne, una località termale della Normandia. Nella storia del movimento antifascista “Giustizia e Libertà” il suicidio di Umberto Ceva – avvenuto nella cella numero 440 del IV braccio del carcere romano la notte di Natale del 1930 – prima dell’uccisione dei Rosselli, è l’episodio più tragico. Umberto Ceva è arrestato dall’Ovra, la polizia segreta fascista, accusato, ingiustamente, dell’attentato dinamitardo avvenuto, nel 1928, vicino alla Fiera campionaria di Milano, in piazzale Giulio Cesare, appena prima del passaggio del…

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Grave incidente stradale nella notte sulla SP62 “Cisa”, nella zona della concessionaria Auto Zatti, a Brescello. Alle 3.30 una Volkswagen Passat ha travolto due ragazzi in bicicletta. Uno dei due giovani, un ragazzo di 19 anni, originario e residente a Pontedera (Pisa) è morto. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari del 118, il 19enne è deceduto. Il secondo giovane, un ragazzo di 18 anni, anche lui residente a Pontedera, è rimasto ferito. Al momento dei soccorsi era cosciente ed è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Parma.Alla guida della macchina un uomo di 43 anni, originario di Napoli, e residente a Sorbolo Mezzani (Parma). Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri di Cadelbosco Sopra. I veicoli coinvolti sono posti sotto sequestro.

Marco Eboli*, volto noto della vita civile e politica cittadina (e non solo), ripercorre in tappe la storia della destra reggiana dal dopoguerra sino ai nostri giorni.65 anni, una vita divisa tra il lavoro in banca, la sede del partito in via Roma e l’impegno tra i banchi della Sala del Tricolore, Eboli oggi ha in tasca la tessera di Fratelli d’Italia, ma si è ritirato dalla politica attiva. E’ presidente dell’associazione Balder, con la quale promuove eventi culturali. Nel 1985, all’età di 24 anni, venne eletto per la prima volta in Consiglio comunale con il Movimento sociale italiano di Giorgio Almirante. Dopo qualche seduta, Sergio Masini, intellettuale di area social democratica, scrisse in un fondo su Critica Sociale: “In Sala del Tricolore c’è un giovane missino che non parla di nostalgia, ma dei problemi della città”. Partiamo dal dopoguerra. La battaglia a Reggio Emilia fu molto aspra, dura. Lei,…

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Con un comunicato ufficiale la AC Reggiana ha detto di “avere affidato il ruolo di allenatore della Prima Squadra ad Attilio Tesser, che insieme al suo staff guiderà i granata a partire dal 1 luglio 2026.Con profonda esperienza in tutte le categorie del calcio italiano, l’allenatore di Montebelluna vanta in carriera le promozioni in Serie B con Cremonese, Pordenone e Modena, oltre alla poderosa scalata dalla Serie C alla Serie A completata con il Novara.Tesser ha sottoscritto con la Reggiana un contratto fino al prossimo 30 giugno 2027.La Società è lieta di accogliere il nuovo allenatore a Reggio Emilia e porge i migliori auguri di buon lavoro per la prossima stagione”.

A partire dal 1930, ogni fine mese con la nave passeggeri proveniente dall’Argentina, giungevano a Marsiglia, opportunamente nascosti fra le altre merci, numerosi pacchi di giornali antifascisti di ogni tendenza politica. Erano il frutto del lavoro politico svolto dalle comunità e dai circoli italiani dei paesi Latino-americani, desiderosi di contribuire anche da lontano alla resistenza antifascista. Marsiglia rappresentava una delle principali porte d’accesso all’Europa e per questo era una delle città più frequentate dagli esuli politici, dagli agenti segreti del controspionaggio italiano e dalle polizie di molti paesi. Gli italiani d’altra parte erano di casa in quella città da almeno cent’anni, fin da quando Mazzini, Garibaldi e molti altri suoi seguaci vi avevano trovato rifugio e fondato la Giovine Italia. Una volta sbarcati, i corrieri di dileguavano e quei fogli raggiungevano clandestinamente gli esuli antifascisti sparsi in tutta Europa, per poi giungere finalmente in Italia. Uno dei giornali più attesi,…

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Dopo anni di vessazioni, percosse e un aborto indotto alla figlia, considerata colpevole per una relazione sentimentale da loro non approvata: prima è stata privata del cellulare, poi isolata e costretta ad andare in Pakistan contro la sua volontà, minacciata di non farla tornare se non avesse accettato il fidanzamento e poi un matrimonio con un cugino.La storia, nella bassa reggiana, riporta alla memoria quella di Saman Abbas, uccisa nel 2021 a Novellara.Questa volta la denuncia ai carabinieri di una 22enne pachistana, che ha avuto il coraggio di ribellarsi, ha portato a una fine diversa, cioè a una sentenza per il padre e la madre: i coniugi, 54 e 51 anni, sono stati condannati a due anni e 15 giorni per maltrattamenti e tentata induzione al matrimonio forzato. Il processo in primo grado conclude una complessa indagine dei carabinieri di Boretto, con il Norm di Guastalla, coordinati dalla Procura reggiana…

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L’Elrow Town, sabato 6 giugno, torna per il terzo anno consecutivo all’Iren Green Park in via dell’Aeronautica al Campovolo. A partire dalle 12.00 e fino alle 24.00, l’Iren Green Park si trasformerà in una città della musica per accogliere migliaia di persone provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.Nelle precedenti edizioni si sono presentati oltre 30mila partecipanti invadere i diversi palchi dello show, nel 2026 il festival elettronico mostra scenografie monumentali, performance artistiche e intrattenimento immersivo. Tra i nomi più attesi Blond Ish, Deborah De Luca, Luciano, Sara Landry e Francis Mercier. Ma anche artisti consolidati ed emergenti Biia, Spfdj, Rossi, Melanie Ribbe, Rikhter, Mattia Trani B2B Sanem, Sante Sansone e i Di Chiara Brothers. Sono previste alcune variazioni alla viabilità cittadina.

La donazione più importante di un libro scritto da un autore reggiano, avvenne nel giugno 1988, in occasione dell’arrivo a Reggio Emilia del Papa Giovanni Paolo II.Il libro fu scritto e pubblicato a cura di monsignor Artemio Zanni,(1914-­1990), che operò tra il 1945 e gli anni Ottanta a Felina (nell’Appennino reggiano), in un contesto caratterizzato dall’isolamento e dai problemi di una guerra catastrofica.Ecco la scheda bibliografica del libro donato al Papa: Il volume censisce, esplora e documenta la ricchissima tradizione dei concerti di campane e delle torri campanarie nel territorio reggiano. La pubblicazione costituisce un punto di riferimento per chiunque voglia approfondire:• La storia delle parrocchie e delle chiese locali• La tradizione campanaria e la musica sacra della zona• La catalogazione dei beni culturali ecclesiastici reggiani (spesso citata anche negli archivi della Catalogo Generale dei Beni Culturali).Il volume è talmente radicato nel territorio da essere citato come riferimento documentale anche…

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