Ai Chiostri di San Pietro il ricordo del pianista Marcello Mazzoni
Sabato 6 giugno, dalle 18.00 alle 21.00, presso il Laboratorio dei Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, si terrà una “Maratona Pianistica” dedicata agli Allievi e Amici del Maestro Mazzoni. L’evento è un’occasione per commemorare il talento pianistico di Marcello Mazzoni, ma anche le sue doti di insegnante di musica e la sua capacità di comunicare.Marcello Mazzoni è scomparso all’improvviso alla fine di aprile del 2025 all’età di 53 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella famiglia e anche tra i suoi amici che hanno avuto il piacere di poterlo conoscere sin da giovanissimo, quando da studente aveva frequentato le medie Alessandro Manzoni e poi le scuole verdi, allora sede dell’istituto magistrale.
Costituenti reggiani (1), don Dossetti: partigiano, leader Dc, e poi sacerdote
Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato.Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. La prima riguarda don Giuseppe Dossetti: partigiano prima, poi leader Dc capace di lasciare la politica e infine sacerdote. Dossetti Giuseppe (Genova 13 febbraio 1913 – Bologna 15 dicembre 1997) Nasce il 13 febbraio 1913 a Genova, ma si trasferisce poco dopo a Reggio Emilia. Qui frequenta la scuola fino al conseguimento, nel 1930, della maturità classica. Prosegue gli studi all’Università di Bologna, dove si laurea in giurisprudenza nel 1934. Nel novembre dello stesso anno viene scelto come perfezionando in diritto romano all’Università cattolica del Sacro Cuore.Nel 1942, diventa docente di diritto ecclesiastico presso l’Università di Modena.Dopo l’8 settembre del 1943, aderisce alla Resistenza,…
Festa della Repubblica, c’è un po’ di tricolore tra le lanterne di Chinatown
Nell’80esimo della Festa della Repubblica, anche nella Chinatown reggiana, viale IV Novembre, dove la stazione appare agghindata come una Porta d’Oriente, è apparso qualche tricolore.La presenza della bandiera italiana, evocata dai comitati del quartiere per rivendicare la propria identità, sventola da qualche filare appeso agli alberi di viale IV Novembre, anche se annegata tra la moltitudine di lanterne arancioni che continuano a farla da padrone nell’arredo urbano.Se è ben chiara la presenza del tricolore, vista la ricorrenza del 2 giugno Festa della Repubblica, appare invece meno comprensibile la gran quantità di addobbi del Dragone, visto che la celebrazione delle lanterne cade 15 giorni dopo il Capodanno cinese, cioè tra la fine del mese di febbraio e l’inizio del mese di marzo. Dunque, sorge spontanea una domanda: qual è il motivo per cui le lanterne non si possono smontare e anzi devono rimanere ben visibili per un periodo che va molto…
“Elly c’è posta per te”. Sabia scrive alla Schlein: grazie per la sua cortesia
Gentile signora Elly,io sono Mario Sabia, il giornalista e scrittore disabile che lei ha incontrato domenica 31 maggio scorso al convegno di Albinea (RE) impostato su letture, visioni e ascolti. A lei ho consegnato l’ultimo mio libro intitolato “Favolanti”, che lei ha promesso di leggere al figlio di suo fratello.Ebbene il disegnatore Gigi Cavalli Cocchi, che ha curato le immagini a colori del mio libro di favole, ha disegnato una vignetta politica con la sua immagine e con una nuvoletta “imbarazzante”. In allegato le invio questa vignetta ed altri ritagli stampa, che lei potrebbe aver ricevuto anche da Eco della stampa. Le confesso che la sua presenza ad Albinea è stata molto apprezzata dai presenti e io personalmente la devo ringraziare per la gentilezza e la cortesia, con le quali ha accettato il mio libro con dedica personale.Alla prossima. Mario
Diavoli in Paradiso, straordinario Valorugby: è campione d’Italia
Straordinaria impresa dei Diavoli reggiani del rugby che conquistano lo scudetto nella giornata della Festa della Repubblica contro il Petrarca Padova allo stadio Plebiscito.Il Valorugbyemilia dopo i primi minuti di sofferenza, la grande reazione della squadra reggiana che chiude avanti per 21-5 il primo tempo. Di Milano, Resino e Leituala le tre mete, tutte trasformate da Hugo. Nella ripresa i reggiani mettono in campo lucidità, carattere e crescente autorevolezza. Il Valorugby conquista il primo scudetto della sua storia superando il Petrarca 27-5 allo stadio Plebiscito di Padova.
L’80esimo della Repubblica, insigniti al merito 11 reggiani
Questa mattina l’80esimo anniversario della festa della Repubblica si è celebrato in piazza della Vittoria con una cerimonia con l’alzabandiera e la deposizione della corona al Monumento ai Caduti. Alla manifestazione le autorità provinciali e i sindaci di tutti i comuni della provincia. In piazza Martiri del VII luglio il prefetto Salvatore Angieri ha consegnato le onorificenze al merito della Repubblica Italiana a quei cittadini e professionisti che si sono distinti per l’impegno e i risultati conseguiti nelle proprie attività. Hanno ricevuto l’onorificenza sono: il prof Giuseppe Albertini, Grande Ufficiale; il dottor Giuliano Tagliavini, Commendatore; il dottor Giuseppe Maggese, Ufficiale; il dottore Ezio Paganelli, Ufficiale; il dottore Andrea Amuleti, Cavaliere; la signora Caterina Arcolà, Cavaliere; il dottor Giuliano Bedogni, Cavaliere; il signor Eugenio Di Prinzio, Cavaliere; il tenente colonnello Raffaella Frassine, Cavaliere; il signor Marco Lombardini, Cavaliere e il dottor Vito Andrea Zaccaria, Cavaliere. Le musiche della cerimonia sono state…
Centro storico: le urla, 26enne accoltellato in piazza San Zenone
L’altra sera, erano circa le 22, una violenta lite in centro storico, è terminata con un’aggressione, a seguito della quale un giovane di 26 anni è rimasto ferito, probabilmente dopo essere stato colpito da una coltellata.In un crescendo di urla e botte, con alcuni residenti che hanno filmato e fotografato le scene di violenza dalle finestre e dai balconi, sul posto sono poi giunti i soccorsi e la polizia. Il 26enne ferito, trovato cosciente, è stato trasportato all’ospedale Santa Maria di Reggio Emilia in condizioni di media gravità. La polizia ha ascoltato alcuni testimoni, tra residenti e passanti, che hanno riferito di avere visto e sentito delle urla e poi persone fuggire di corsa in direzione di viale Timavo. Sul posto è rimasto a terra solo il ferito.
La festa. Referendum 2 giugno ’46, a Reggio la Repubblica vince con l’80%
Giugno 1946, Reggio Emilia si prepara al grande appuntamento. “Finalmente anche a Reggio nella sua veste variopinta di manifesti, si è destata questa mattina [2 giugno, ndr], ilare e serena, con il suo consueto volto bonario, ed è corsa alle urne. Nessun cipiglio armato di odio: ma volti tranquilli, all’intorno è un affannarsi entusiastico e simpatico di giovani che prestano il loro aiuto disinteressato e premuroso a vecchi e a profani delle elezioni”. È l’apertura del fondo di “Reggio Democratica”, La grande giornata, di lunedì 3 giugno 1946. Fotografa una città solidale e consapevole non solo della “bellezza” del libero voto, dopo la dittatura fascista, ma soprattutto della posta in gioco: Repubblica o Monarchia? Il “popol giôst” fa festa, racconta il giornale in un altro articolo, e nelle Ville, nelle campagne: “Si percepiva ancor più nettamente che in città la sensazione di festa, di festa grande: a gruppi partendo a…
Un dono per la Schlein, le favole di Mario Sabia: le leggerò a mio nipote
Mattinata reggiana per la segretaria del Partito democratico Elly Schlein che ad Albinea, con lo scrittore Paolo Nori, ha concluso l’edizione 2026 di “Autori in prestito”, la rassegna organizzata dall’Arci di Reggio Emilia.L’incontro, che chiede a personaggi di vario tipo, dall’ambito letterario a quello istituzionale, di raccontare le opere che hanno segnato la loro formazione culturale, si è tenuto nella bella cornice del parco dei Frassini “Margherita Hack”, della biblioteca che il Comune ha intitolato al poeta Pablo Neruda, con ingresso libero.Elly Schlein, arrivata con un po’ di ritardo, si è poi accomodata in giardino e ha duettato con lo scrittore Paolo Nori, leggendo e recitando alla platea le pagine del libro “Blues in sedici: ballata della città dolente” di Stefano Benni, scrittore bolognese scomparso lo scorso anno.Al termine della lettura, è intervenuto tra il pubblico il giornalista e scrittore reggiano Mario Sabia che ha consegnato alla segretaria del Pd…









Piazzale Europa: la città non può essere ostaggio della violenza
C’è un momento in cui una città deve smettere di fare finta di niente. Deve guardare le fotografie, leggere le cronache, ascoltare chi vive nei quartieri e dire una cosa semplice, quasi brutale nella sua evidenza: così non si può andare avanti. La rissa in piazzale Europa, con bottiglie, bastoni, feriti, ambulanze, carabinieri e paura in mezzo alla strada, non è un episodio da archiviare con la solita frase stanca: “Sono cose che capitano”. No. Non sono cose che devono capitare. Non in una città civile. Non in uno spazio pubblico. Non dove passano lavoratori, pendolari, famiglie, anziani, ragazzi, persone che hanno il diritto di attraversare una piazza senza sentirsi dentro una terra di nessuno. Piazzale Europa non è un luogo qualunque. È una porta della città. È uno snodo, un passaggio, un pezzo di Reggio Emilia che dovrebbe rappresentare movimento, lavoro, incontro, servizi. Invece troppo spesso diventa il simbolo…
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