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E’ morto all’età di 90 anni Giuseppe Marchioro, per tutti Pippo Marchioro. Nato a Milano nel marzo del 1936, si è spento nella Romagna che lo aveva adottato, dopo aver scritto la storia del Cesena che da allenatore ha portato nel 1976 a giocare in Europa.Marchioro aveva iniziato la sua avventura nel calcio come giocatore, da allenatore, tra le altre, si è seduto sulle panchine di Como, Cesena, Milan, Reggiana, Genoa, e ha concluso la carriera nel 1997 nella Triestina. E proprio a a Reggio Emilia, Pippo Marchioro ha lasciato un ricordo indelebile, firmando una delle pagine dei migliori anni della vita granata. Arrivò in città nel 1988 prendendo la Reggiana dalla serie C, portandola prima in B, per arrivare poi alla storica promozione in serie A. Con quella perla di San Siro nel 1994: Milan battuto 1 a 0 con gol di Esposito e Reggiana salva. I tifosi granata…

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Con Dario De Lucia, consigliere comunale di Coalizione Civica, presente al presidio contro la costruzione del supermercato Conad, dove ora c’è un’area verde chiamata “bosco di Ospizio”, e dove prima ancora c’era il ricovero, facciamo il punto della situazione. Com’è noto la sentenza del Tar di Parma “ha negato la sospensione dei lavori – afferma il consigliere di Coalizione Civica – ma il ricorso non è stato ancora deciso nel merito”. E aggiunge: “Durante il presidio non ho visto il cartello di cantiere previsto dal Regolamento edilizio comunale. Potrebbe essermi sfuggito o essere collocato altrove: proprio per questo chiederò agli uffici di verificarne la corretta esposizione”. De Lucia, lei era al presidio contro la costruzione del Conad che distruggerebbe il “bosco di Ospizio”. Ma prima di entrare nel merito, le chiedo: perché tanti supermercati e ipermercati a Reggio Emilia? Già nel 2021 la ricognizione comunale per il Pug censiva 167…

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Oggi dell’Arena al Campovolo non si parla con piacere. Anzi, è un argomento da scansare, fastidioso. Una struttura costata 15 milioni di euro e che allo stato attuale non serve a nessuno: 103mila posti vuoti che fanno rumore, dopo un’intera stagione cancellata e un solo concerto previsto per tutto il 2027. Una triste figura, un brutto biglietto da visita.In più, se la musica all’Arena è finita ancor prima di iniziare, nella politica reggiana invece continua a rimbalzare l’eco delle polemiche, senza esclusione di colpi, in caccia dei responsabili del fiasco.Vicende, queste, che non appassionano di certo gli amanti della musica, che sono già da tempo rassegnati ad andare in altre città per assistere a un concerto. Sono disillusi, non credono più alle favole. Però, come cantava Cenerentola: “I sogni son desideri di felicità…”.E che bei sogni erano stati: il concerto degli U2, 150mila persone al Campovolo. Poi il pienone per…

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La Reggiana ha comunicato la cessione onerosa a titolo definitivo al Club Universidad de Chile del calciatore, ormai ex centrcampista granata, Tobias Reinhart.Il calciatore di nazionalità argentina era arrivato a Reggio Emilia nel dicembre del 2023 e ha totalizzato con la maglia della Reggiana 69 presenze, segnando 4 reti, tra i campionati di Serie B e Coppa Italia. La società ha ringraziato il calciatore per le emozioni vissute insieme e gli ha augurato buona fortuna per la sua nuova avventura sportiva in America Latina.

E’ morto nella notte Roberto Buffagni, 59 anni, con il fratello Massimo era noto per avere gestito numerose discoteche, prima a Reggio Emilia, poi a Bologna e infine spostandosi sulla Riviera romagnola con Villa delle Rose e Peter Pan a Riccione, fino al Paradiso di Rimini.

81 anni furono sganciate le due bombe atomiche americane su Hiroshima e Nagasaki, la prima il 6 e la seconda il 9 agosto del 1945.La bomba all’uranio-235, chiamata “Little Boy”, fu sganciata alle ore 8:15 dal bombardiere B-29 Enola Gay. Le due esplosioni e la conseguente contaminazione radioattiva provocarono migliaia di morti. Il 15 agosto il Giappone annuciò la resa, formalizzata poi il 2 settembre.Il principale monumento per non dimenticare a Hiroshima è il Memoriale della pace, comunemente noto come Cupola della bomba atomica.

La galleria del Seminario, sulla statale 63 del passo del Cerreto, chiuderà giovedì 6 agosto, con la riapertura prevista per aprile 2027. I lavori previsti per la messa in sicurezza della struttura, giudicata pericolosa per “l’incolumità degli utenti”, erano contenuti nel decreto ministeriale del 20.06.2025 (art. 7 c 1 lettera C) emesso il 7 agosto 2025. Nella chiusura del tunnel, lungo circa 2,5 chilometri, la sicurezza antincendio ha giocato un ruolo primario. La galleria del Seminario è stata teatro di gravi incidenti con veicoli in fiamme come quello che aveva coinvolto un autobus e, più recentemente, uno scontro frontale tra un’auto e un pullmino che aveva provocato un vasto incendio all’interno del tunnel. La chiusura totale della galleria, disposta dai ministeri, Interni e Trasporti, è, quindi, necessaria per mettere a norma gli impianti di sicurezza antincendio in base alle normative vigenti per i tunnel stradali superiori a 500 metri. Gli…

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C’è una parola che raramente compare quando si raccontano queste vicende: peccato. Eppure è proprio quella che viene spontanea leggendo che dodici negozi ex Realco sono stati aggiudicati (da Conad) e che per gli immobili rimasti senza proprietario si torna all’asta. Peccato, perché Realco non era soltanto una sigla commerciale, ma un pezzo importante della storia economica e cooperativa reggiana. Le aste fanno il loro mestiere, i tribunali applicano le procedure, le aziende comprano ciò che ritengono conveniente. Tutto regolare. Ma dietro le carte, le offerte e le aggiudicazioni rimane una domanda molto meno burocratica: come abbiamo fatto ad arrivare fin qui? Dodici punti vendita hanno trovato un acquirente. Altri restano ancora sospesi, mentre i sindacati guardano soprattutto al futuro occupazionale dei lavoratori. Ed è giusto che sia così. Ma sarebbe sbagliato ridurre tutto alla cronaca di un’asta giudiziaria. Realco apparteneva a quella Reggio Emilia che per decenni aveva costruito…

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L’aumento demografico delle città, l’aumento conseguente dei rifiuti e dei germi, la insufficiente rete idrica e fognaria, costituirono il presupposto per il diffondersi dell’epidemia di colera nel XIX. In Italia se ne contarono dal 1835 al 1893 almeno sei. L’aumento degli scambi commerciali con l’Asia e l’Africa ne favorirono la diffusione in Europa e nel resto del mondo. Si è calcolato che dal 1817 al 1852 almeno trenta milioni di uomini nel mondo siano morti a causa del colera. Si trattò di un vero e proprio flagello. Quando, nel 1854, si venne a conoscenza che una nave salpata dall’India aveva portato l’epidemia in Inghilterra e da lì a Parigi e a Marsiglia, anche gli italiani cominciarono e temere per la loro vita. Reggio Emilia non fu immune da tale timore e cercò d’organizzarsi per tempo. Il contagio arrivò in Italia solo nel 1856. Le scarse e spesso inefficienti strutture sanitarie…

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Come ogni anno, come ogni volta, su pagine frequentare da boomer certificati come la peperonata, si ripropone la questione “Come era bella la Reggio degli anni 80”. Molto spesso, anzi sempre, chi scrive sono gentili signore e gentili signori rispettivamente in menopausa ed andropausa che la fine dei settanta ed i primi ottanta evidentemente li avevano passati a Beverly Hills e non in Via Compagnoni, Villaggio Stranieri, Ospizio e San Maurizio. Siccome c’ero, cavolo se c’ero alcune precisazioni sono d’obbligo. I fighi si bucavano, gli sfigati si facevano le canne. Diversi fighi non ci sono più, tantissimi sfigati sono qui, vivi. Le divisioni politiche erano più aspre, molto di più. Le BR non erano percepite, ma le divisioni si. Tanto. Meglio? Peggio? La risposta la so ma la tengo per me. Le autoradio, ma anche le giacche, borse e cassette, si musicassette cotte dal sole, venivano automaticamente “ciulate” tramite spaccata.…

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