La leggenda: l’orrendo batrace si aggira nelle campagne di Novellara
(L’orrendo batrace nella vignetta di Gigi Cavalli Cocchi, batterista e disegnatore che ha illustrato il libro “Favolanti” dello scrittore e giornalista Mario Sabia). Siamo nel 1986 e sulle colonne della Gazzetta di Reggio spunta la vicenda di un enorme rospo in grado di mangiare anche i gatti: fu subito denominato “orrendo batrace”.Siamo nella zona di Novellara e una donna, che nessuno conosce, dice di essere stata spaventata dai versi mostruosi emessi nella notte da un animale. Versi che potevano essere quelli di un rospo o di una rana di gigantesche dimensioni.Ovviamente tutto falso ma occorreva una testimonianza, che venne prontamente inventata: un’altra persona della zona diceva di avere visto qualcosa di scuro e di brutto che si muoveva nei campi vicino a un corso d’acqua e di avere poco dopo sentito gli stessi orripilanti versi uditi dalla donna. Il titolo della Gazzetta fu: “Enorme, un animale mostruoso e sconosciuto si…
“I caramba”, la task force chiude il Locomotive. I racconti del Raspo (2)
Stefano Raspini ci racconta gli anni di quella che chiamavano “La Reggio della notte”. Dilettanti che si comportavano da professionisti, leggi non chiare, amicizie finalizzate e battaglie sotterranee che oggi appaiono fin troppo innocenti. Gli anni del Locomotiv e della prima Italghisa, raccontate nei libri di Giuseppe Caliceti, ma soprattutto gente che se la rischiava veramente tutta. Dal Locomotive all’Italghisa, quando Reggio era by night. Raspo racconta (1) Quando Glauco mi ha chiesto se avessi voluto intervistare Raspo lo avevo avvertito… “Se riesco a parlare…”. E infatti è andata così. Dovevano essere 10 minuti, saranno tre video. Ma credo che sia giusto. Anni indimenticabili, affossati tra ripicche e gnè gnè gnè, in nome di una città lentamente portata al disastro in nome di chi preferisce il silenzio, evidentemente, al nulla. E le ristrutturazioni urbane alla faccia di chi la vive. E i comitati dei residenti eletti a dogma. Un’altra città,…
90 anni dalla guerra civile spagnola, la Reggio nera contro la Repubblica (2)
La guerra civile spagnola e i “volontari” di Mussolini I legionari “volontari” reggiani impegnati nelle operazioni militari contro la Repubblica spagnola furono 292, menre diciassette furono i caduti (nella prima puntata abbiamo pubblicato 90 anni dalla guerra civile, tutti i reggiani sulle barricate in Spagna).Il regime fascista di Mussolini, all’indomani della ribellione nazionalista, inviò un contingente armato di “volontari” a sostegno del golpista, che aveva come alleato anche la Germania hitleriana. La presenza di alcuni legionari reggiani in Spagna data dal dicembre 1936, ma la notizia divenne pubblica solo a partire dalla metà del 1937, attraverso la pubblicazione sul “Solco Fascista” di interviste e di lettere di “volontari”. Allo scoppio della guerra le pagine locali del “Solco Fascista” ignorarono gli avvenimenti spagnoli come fecero anche le varie associazioni fasciste della città. Nel corso del 1937 il “Solco Fascista”, infatti, pubblicò oltre duecento articoli riguardanti il fronte spagnolo e, il 27…
Palazzo Tirelli: un gioiello da anni chiuso e sul mercato (video-visita)
Palazzo Tirelli-Gabbi, un gioiello di Reggio appartenuto a una dinastia di marchesi, poi noto alle cronache per avere ospitato la sede dell’esclusivo Circolo del Casino, con memorie di feste private negli antichi saloni e debutti in società, è da tempo sul mercato. Oggi il Carlino si occupa dell’edificio di pregio situato in via Gabbi, laterale di via Emilia San Pietro (nel cuore del centro storico della città), parlando di un mistero legato al prezzo di mercato. Le piattaforme immobiliari che hanno in mano la trattativa (spiega il Carlino) ne fanno stime molto differenti, che vanno dai 3 milioni di euro ai 3.9 milioni. Tempo fa abbiamo avuto il piacere di fare una visita esclusiva, partendo dello splendido e piccolo chiostro seicentesco in cortile, e poi, salendo la scalinata, accedendo alle magnifiche stanze, di solito aperte al pubblico solo nelle giornate del Fai, che qui oggi vi riproponiamo. Alla riscoperta di…
Dal Locomotive all’Italghisa, quando Reggio era by night. Raspo racconta (1)
Stefano Raspini ci racconta gli anni di quella che chiamavano “La Reggio della notte”. Dilettanti che si comportavano da professionisti, leggi non chiare, amicizie finalizzate e battaglie sotterranee che oggi appaiono fin troppo innocenti. Gli anni del Locomotiv e della prima Italghisa, raccontate nei libri di Giuseppe Caliceti, ma soprattutto gente che se la rischiava veramente tutta. Quando Glauco mi ha chiesto se avessi voluto intervistare Raspo lo avevo avvertito… “Se riesco a parlare…”. E infatti è andata così. Dovevano essere 10 minuti, saranno tre video. Ma credo che sia giusto. Anni indimenticabili, affossati tra ripicche e gnè gnè gnè, in nome di una città lentamente portata al disastro in nome di chi preferisce il silenzio, evidentemente, al nulla. E le ristrutturazioni urbane alla faccia di chi la vive. E i comitati dei residenti eletti a dogma. Un’altra città, ma soprattutto un’altra epoca e, piaccia o no, altri amministratori. Tutto…
Nel Parco delle Acque Chiare a caccia di streghe e tarocchi sul Sentiero Arcano
Che cosa possono rivelarci un mito, una carta dei Tarocchi o un’opera d’arte? A queste, e ad altre domande, proverà a rispondere “Miti Oracoli Arte”, la due giorni in programma venerdì 23 ottobre presso la Sala delle carrozze del Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Peri-Merulo” (via D. Alighieri, 11) e sabato 24 ottobre presso la sede dell’Associazione “L’Indaco” in via A. Gabelli, 12. Leggi l’articolo di Glauco Bertani: “Magia, erbe e tarocchi: visita alla Gabrina, strega marchiata a fuoco”. L’iniziativa nasce nell’ambito di Sentiero Arcano, il progetto di arte pubblica permanente e partecipata, composto da ventidue sculture ispirate agli Arcani Maggiori dei Tarocchi e collocato accanto al Giardino di Gabrina, nel Parco delle Acque Chiare. Realizzate da ventiquattro artisti del territorio con materiali e linguaggi diversi, le opere dialogano con il paesaggio e sono accompagnate da brani musicali composti ed eseguiti da studenti e studentesse del Conservatorio…
90 anni dalla guerra civile, tutti i reggiani sulle barricate in Spagna (1)
L’Europa negli anni Trenta del Novecento (nella seconda puntata la storia dei combattenti fascisti in Spagna) Parlare della guerra civile spagnola scoppiata novant’anni fa non si può non rievocare un’Europa in cui fascismo e nazismo tenevano in scacco le democrazie liberali, come Francia e Inghilterra, mentre a Est, da vent’anni circa, un altro totalitarismo, di colore diverso, aveva fondato il proprio “regno”, l’Urss, l’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche. La patria del socialismo, pensavano. Da poco meno di vent’anni sull’onda della Rivoluzione russa (novembre 1917), che fondò la Terza internazionale, in Europa erano stati costituiti i partiti comunisti, sezioni dell’Internazionale. In Italia il Pcd’I venne formato nel gennaio 1921, scissione minoritaria del Partito socialista, mentre nel paese, in particolare nelle regioni del centro-nord, imperversava la violenza fascista contro gli oppositori. Anche la provincia di Reggio Emilia fu travolta dallo squadrismo. Man mano che la dittatura mussoliniana si consolidava sempre più oppositori…
Romeo Galaverni, la visione e lo sviluppo della Reggio moderna
Grande imprenditore cooperativo, socialista riformista, uomo dinamico, creativo e visionario ha contribuito come pochi altri allo sviluppo economico e alla modernizzazione di Reggio Emilia. Fedele all’insegnamento appreso in gioventù da Camillo Prampolini, spese la sua vita al riscatto del mondo contadino, individuando nel modello cooperativo lo strumento più utile allo scopo. Nato nel 1904 a Villa Rivalta, frazione di Reggio Emilia, da umile famiglia. Suo padre Alberto, sposato con Rosa Cacciavillani, era infatti un operaio della cooperativa cementori di idee socialiste. Romeo, considerate le scarse risorse economiche della famiglia, con grande determinazione riuscì ad abbinare lo studio ragionieristico con il lavoro di scalpellino incisore presso la stessa cooperativa dove lavorava il padre fino al 1921. La sua adesione al socialismo avvenne nel 1918, quando, ormai residente a Reggio, iniziò a frequentare il circolo De Amicis cittadino, ricoprendo, nel 1924, la carica di segretario amministrativo della sezione giovanile del PSU di…
Storia del cimitero monumentale: memoria collettiva, civiltà e arte
Una premessa a cappello dell’articolo di Valeria Isacchini. Da Napoleone ai Sepolcri del Foscolo, lo slancio di una rinnovata civiltà attraversa il culto dei morti. E l’arte entra nei campisanti per stimolare la memoria collettiva.Salvare il cimitero monumentale di Reggio Emilia dal degrado e dall’abbandono, renderlo un posto più pulito, sicuro e protetto, in modo che chi lo frequenta non debba avere paura di entrarvi, è una questione di sensibilità e anche di civiltà. Oggi, purtroppo, non ci sembra le cose vadano in questa direzione (lettera all’amministrazione comunale). All’interno del perimetro di fondazione ottocentesca non vi sono controlli (o almeno non si notano). E visitare da soli i desolati e bui sotterranei dell’edificio, magari in una cupa giornata autunnale, non invoglia gli avventori, anzi li impaurisce. Qualche anno fa, convinsi un amico lombardo a visitare insieme il Cimitero monumentale di Milano, che oltretutto è abbastanza vicino alla stazione centrale. Accettò,…









I non morti nel cinema, li racconta Nicola Bassano in “Mondozombie”
Il nuovo saggio pubblicato da Weird Book ripercorre quasi un secolo di storia dello zombie sul grande schermo. Anteprima al Reggio Film Festival il 12 novembre. Da quasi un secolo lo zombie attraversa il cinema, cambia volto e continua a tornare dall’aldilà. Nato tra folklore haitiano, riti voodoo e paure collettive, il morto vivente è diventato una delle creature più longeve e mutevoli dell’immaginario contemporaneo. Ma qual è la sua origine? E perché, a distanza di decenni, continuiamo ad aver bisogno di lui? A queste domande risponde “MondoZombie – Manuale di sopravvivenza al cinema dei non-morti”, il nuovo libro di Nicola Bassano, pubblicato da Weird Book nella collana Insomnia, in uscita il 31 ottobre 2026. Il volume sarà presentato in anteprima il 12 novembre al Reggio Film Festival, in un appuntamento al Multiplo di Cavriago dedicato a una delle figure più iconiche e persistenti della storia del cinema horror. Un…
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