(2) Sull’omicidio di Trotsky, l’ombra di Vidali: comunista dei due mondi
Breve introduzione all’articolo dell’autore. I molteplici volti e l’avventurosa e misteriosa vita di Vittorio Vidali. Arruolato a Mosca nei servizi segreti Nkvd, seguace della linea stalinista, negli anni Venti fu inviato in Messico a disciplinare il Partito comunista locale. Fu poi promotore delle Brigate internazionali e comunista combattente in Spagna, con il nome comandante Carlos. Viaggiò ancora più volte in America Latina, nel 1940 fu incarcerato sempre in Messico con il sospetto di aver preso parte all’omicidio di Lev Trotsky, fatto da lui sempre negato. Tornato in Italia nel dopoguerra fu segretario generale del Partito Comunista del Territorio Libero di Trieste, poi deputato e senatore dal 1958 al 1968.Tracce reggiane di Vittorio Vidali a Cavriago, quando partecipò alla fine degli Settanta alla presentazione di un libro dedicato a un combattente reggiano morto in Spagna. Alla Festa nazionale dell’Unità del 1983 presentò il suo libro “Il comandante Carlos”. (…) Il permesso…
Alla riscoperta dei tesori di Palazzo Tirelli, noto come Circolo del Casino
Alla riscoperta di un tesoro ormai nascosto nel centro storico di Reggio Emilia.Si tratta di Palazzo Tirelli, conosciuto anche come Palazzo Gabbi (edificio che sorge in via Gabbi al civico 16, laterale di via Emilia San Pietro), che è stato per secoli teatro della vita sociale della nobiltà reggiana.L’edificio, con sale e interni di grande pregio, venne edificato nel Seicento per volontà dei marchesi Gabbi (le spoglie di alcuni esponenti dell’antico casato riposano oggi nella vicina chiesa di San Domenico), mentre nell’Ottocento fu acquistato dalla nobile famiglia dei Tirelli.Un gioiello oggi invisibile al pubblico. Ma aperto il grande portone in affaccio su via Gabbi è un lungo androne, alto e stretto, che ci conduce in un piccolo e delizioso chiostro interno avvolto nel silenzio, privo di rumori dalla strada che non è di grande transito.Sulla destra del cortile, l’entrata al palazzo nobile: una grande e larga scalinata, decorata con prospettive…
Quando il Canale di Secchia entrava in centro a Reggio sotto le antiche mura
Nei controviale di viale dei Mille, nei pressi della casa cantoniera, si vede una larga copertura in lamiera zincata che nasconde una cisterna che testimonia la presenza del Canale di Secchia che entra da sotto il bastione, ancora visibile all’incrocio tra via Bellelli e viale Montegrappa. La facciata del bastione rivolta alla città, il «Casone», che nel suo prolungamento su viale Montegrappa in direzione San Pietro, consente ancora oggi di vedere le ultime mura erette alla fine del secolo XII, «con il taglio sulle medesime nella svolta su via Belloli, dove è visibile anche una diversa tamponatura muraria tracciata in corrispondenza di una antica postazione di una cannoniera previ- sta a scopo difensivo». Sul frontespizio del baluardo è visibile l’arco ogivale originario del 1226 in cotto, con alcune parti in pietra. Nel 1985, dall’architetto Maria Cristina Costa, furono effettuati gli ultimi rilevanti lavori di restauro che hanno valorizzato molti aspetti…
Arriva The Odyssey, il film di Nolan è una rivoluzione ingegneristica
The Odyssey, nuovo capolavoro di Nolan? The Odyssey, il nuovo film diretto da Christopher Nolan (regista e sceneggiatore di altri film molto noti come Oppenheimer, Interstellar, Il cavaliere oscuro, Dunkirk, Inception), uscirà nelle sale in Italia giovedì 16 luglio 2026. La trama si basa sull’omonimo poema epico di Omero e presenta un cast ricercato: Matt Damon (Odisseo), Tom Holland (Telemaco), Anne Hathaway (Penelope), Zendaya (Atena), Charlize Theron (Calipso), Lupita Nyong’o (Elena di Troia e Clitennestra). Inoltre The Odyssey segna la seconda apparizione cinematografica (dopo Spider-man: Brand New Day) di Tom Holland e Zendaya dopo l’annuncio ufficiale delle nozze all’inizio del 2026. Una rivoluzione ingegneristica Il film è il primo lungometraggio narrativo della storia girato al 100% con cineprese IMAX su pellicola da 70mm garantendo la massima risoluzione e immersione visiva. Sono stati utilizzati oltre 609 km (2 milioni di piedi) di pellicola. Fino ad oggi, i registi (incluso lo stesso…
C’era due volte il barone Franchetti: temerario esploratore e agente segreto
La famiglia dei baroni Franchetti era una stirpe di energici commercianti, imprenditori, possidenti, che avevano creato una delle fortune economiche più vaste d’Europa.Raimondo Franchetti senior, conosciuto all’epoca come l’uomo più ricco d’Italia, possedeva in tutta l’Italia settentrionale immense proprietà agricole, allevamenti e attività industriali. Seguiva quella visione filantropica ed illuminata che caratterizzò molti esponenti dell’imprenditorialità italiana di fine secolo. Energico, attivissimo, volitivo, costruì o riattò residenze in ognuno dei tanti luoghi in cui aveva attività ed interessi. A Reggio Emilia aveva costruito il palazzo in via Emilia Santo Stefano, attualmente sede della Scuola Media “Alessandro Manzoni”, ed aveva acquistato tutta la collina del Cavazzone, erigendovi la ben nota villa ed azienda agricola. Dal matrimonio con l’austriaca Luisa Rothschild, della famiglia dei finanzieri più potenti d’Europa, ebbe un figlio, Giorgio, proprietario e restauratore della Ca’d’Oro, che ancora vede raccolta a Venezia la sua collezione di eccezionali opere d’arte. L’altro figlio, Alberto,…
Archeologia industriale. A due passi dal centro la falegnameria Marzi
Archeologia industriale a Reggio Emilia. Ex sede della ditta Achille Marzi e Fratelli – Legnami, a pochi passi dal centro storico di Reggio Emilia. I capannoni con edificio annesso si trovano tra via Pirondi e via Chiesi (laterale di via Emilia all’Ospizio).E’ lì che sorgono i resti della storica falegnameria Marzi, una delle imprese un tempo più vicine al centro cittadino. Lo scheletro dei capannoni riporta agli anni 70, quando la falegnameria lavorava a pieno regime. Nel primo decennio del Duemila si pensò anche al recupero degli stabili della falegnameria con un intervento che mirava a coniugare memoria e innovazione, con uffici, negozi e servizi. Ma poi non se ne fece nulla.
Astronomia, poesia e musica: “Gorganza Rewind-Tutto in una Notte”
“Gorganza Rewind-Tutto in una Notte” – una manifestazione poetico-musicale-astronomica, in calendario a Cavriago, per sabato 11 luglio 2026, dalle ore 18.00 alle ore 06.00, nell’area feste Avis – potrebbe essere una risposta minimalista o situazionista al catastrofico gigantismo dell’Rcf Arena, che ha regalato a Reggio una figuraccia internazionale. Concerti che si contano sulla punta delle dita e poi cancellati, ma per fortuna avremo Elisa… nel settembre 2027. Rewind, riavvolgere, si diceva. Gorganza, nel territorio di Cavriago, è stato un luogo storico di memoria dei reggiani, un luogo in cui fu allestita per decenni la festa dell’Unità, kermesse politica e culturale che si svolse dal 1967 al 1990. La manifestazione ha ospitato concerti rock, proiezioni cinematografiche e dibattiti di livello nazionale. L’area in cui si teneva la festa oggi è privata e recintata. Reggio Emilia è stata per anni una piazza importante per la musica rock. Il Palazzetto dello sport di…
Mura inaccessibili, il fascino sinistro dell’Ospedale Psichiatrico
L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (Opg) di Reggio Emilia, attivo dal 1896 al 2015, è stato uno dei principali manicomi criminali italiani, convertito da un ex convento del XVII secolo.Nel 1910 fu ampliato. Dal 1930, con il codice Rocco, assunse la sua fisionomia definitiva di manicomio criminale. Tra i tanti ospiti tristemente famosi, accolse nelle sue celle anche la saponificatrice di Correggio Leonarda Cianciulli.Nel 1991 la struttura centrale chiuse, trasferendo le attività in via Settembrini. L’Opg ha cessato l’attività nel 2015 a seguito della legge di riforma. Le cartelle cliniche dal 1927 in poi sono depositate presso l’archivio del San Lazzaro, offrendo uno spaccato sulla psichiatria forense locale. Oggi la struttura di vicolo dei Servi, che mantiene intatto il suo fascino sinistro, è abbandonata e aperta ai visitatori solo in alcune giornate in particolare, come quella recente del Fai.
Le donne ai Campi Rossi: Genoeffa, Lucia e Maria, un legame elettivo
Quando il destino di Lucia Sarzi incrocia quello di Genoeffa Cocconi e di Maria Cervi, è forse la fine del 1941, l’Italia già in guerra. Genoeffa aveva allora sessantaquattro anni, e governava, con la sicurezza derivata da un radicamento secolare alla terra, l’andamento domestico della sua grande famiglia contadina – il marito, sette figli maschi ancora in casa dopo che le due figlie si erano sposate, tre nuore e sei nipoti -, affittuari ai Campi rossi, nel comune di Gattatico. Era una donna operosa, timida all’apparenza e fine, di sentimenti religiosi, curiosa del mondo. Che la sera diceva ai suoi: «state qui che leggiamo». Si trattasse della Bibbia, de I promessi sposi, de I reali di Francia o della Commedia dantesca. E raccontava fiabe. Storie semplici, testimonia suo marito Alcide, dove i cattivi venivano puniti e i buoni risultavano anche i più astuti, «perché voleva insegnare a rispettare gli altri…









Cavagni, in centro la via del peccato poi cancellata dalla storia di Reggio
Solo la definizione di una via è stata completamente cancellata, rimossa, a Reggio Emilia nel dopoguerra. E’ via Cavagni (in una foto d’epoca della Biblioteca Panizzi), o Cavagna, come la pronunciavano i reggiani. Cavagni era stato fascista? Manco per idea. Si scoprì che aveva commesso reati? Assolutamente no. Questa via è stata la poco edificante strada in cui si radunavano le prostitute e fino al 1958, anno della loro abolizione, erano ubicate le case chiuse, altrimenti bordelli o lupanare, come dir si voglia. Così si è pensato bene, negli anni Settanta-Ottanta, di abolire anche l’intestazione della via, rimessa a nuovo col più artistico nome di Giorgione, confondendo le vicende, tutt’altro che malfamate poi, visto i reati di oggi, con l’intestato. Ma chi era il signor Cavagni? Costui faceva parte della famiglia Cavagni, forse l’intestazione, mancando del nome, era collettiva, “stimata famiglia gentilizia di Reggio Emilia dove essa si stabilì nel…
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