SpazioReggio

Una presenza insospettata. Leonardo a Reggio? L’autore della Gioconda, dell’Ultima cena e di migliaia di fogli scritti “alla mancina” e brulicanti di disegni meravigliosi e di osservazioni penetranti, ha lasciato la sua impronta anche nella nostra città? Ebbene sì! Tutti sanno che l’artista ha vissuto e lavorato a Firenze, Milano, Mantova, Venezia, Roma, Bologna, Amboise, naturalmente Vinci, ecc., ma cosa c’entra Reggio? Leonardo non ha mai vissuto nella nostra città, né vi si conservano suoi dipinti o disegni ma, grazie al materiale raccolto nel fondo del fisico bibbianese Giovanni Battista Venturi, alle stampe della Raccolta “Angelo Davoli” e ad altri preziosi documenti, un viaggio attraverso il patrimonio della Biblioteca Panizzi può rappresentare un ottimo viatico per la conoscenza di tanti aspetti della figura e dell’opera del Maestro. Cominciamo da alcune notizie biografiche. Leonardo nasce a Vinci il 15 aprile 1452, figlio naturale del notaio ser Piero da Vinci e di…

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La seconda puntata sulla storia di Vittorio Cantarelli, anarchico reggiano nato a Castelnovo di Sotto (RE) il 16 ottobre 1882 che fu accusato di avere attentato alla vita del Duce, Benito Mussolini. In Belgio risiedevano o erano transitati molti libertari tra i quali i più noti erano Camillo Berneri, Torquato Gobbi, Luigi Fabbri, Corrado e Mario Perissimo, Mario Mantovani, Giuseppe Bifolchi, Enrico Zambonini, Bruno Gualandi, Hem Day e G. Damiani. Le riunioni del gruppo libertario italiano avvenivano tutti i sabati sera al caffè “Au roi”. In una sua testimonianza, rilasciata nel 1959, Ugo Fedeli racconta: “Allora, il Belgio rappresentava un punto di ritrovo e di attività, anche perché colà si rifugiavano numerosi quelli che, dopo aver lasciato l’Italia e la Spagna, e che in Francia avevano creduto di poter trovare una possibilità di vita, presto disillusi, d’espulsione in espulsione, mutando nome e non poche volte anche nazionalità, cercavano asilo in…

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La sorte di Benito Mussolini poteva essere decisa a Bruxelles la sera del 19 marzo 1931. La storia d’Italia e quella del mondo sarebbe, forse, cambiata se fosse stato realizzato il sogno di un giovane minatore piemontese. Appena un mese prima il Duce era sfuggito al mancato attentato dell’anarchico Michele Schirru, e già c’era chi si proponeva per vendicare il libertario sardo e portare a termine il suo piano. Ritentare l’impresa era sicuramente un azzardo e – considerati i precedenti, Schirru era stato fucilato – occorreva preparare tutto con cura e non tralasciare alcun particolare.Occorrevano un volontario abile e coraggioso, i mezzi economici e una rete di sostegno politico. A questo pensò il reggiano Vittorio Cantarelli, il fiduciario degli anarchici italiani in Belgio e segretario del Soccorso rosso internazionale.Vittorio era un uomo di cinquantuno anni, magro, alto circa un metro e settanta, dai capelli castani e una gran capacità organizzativa.…

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La musica di Bobo Rondelli, ex leader della band Ottavo Padiglione”, e il cibo della tradizione enogastronomica sono in programma sabato 22 (ore 21,30, ingresso gratuito), all’Agriturismo “La Quercia” a Borzano di Canossa (Via Crognolo, 16).Rondelli chiuderà la sesta edizione del Terre Matildiche Music Festival, insieme al chitarrista Meme Lucarelli, presentando brani del suo repertorio e quelli nuovi del recente album “Storie assurde” (2024), la cui copertina è opera del fumettista Tommy (Tommaso Eppesteingher).«“Storie assurde”– si legge su Rockol.it – dal punto di vista musicale è una miscela di musica d’autore e jazz/swing, un connubio azzeccato che ben si adatta ai differenti quadretti che l’autore dipinge con le sue taglienti parole».

Sul pesante flop della mancata stagione di concerti al Campovolo ho letto molto sulla stampa, ho ascoltato tutte le Commissioni comunali che si sono svolte e buona parte della conferenza stampa del manager Milani, ingaggiato e presentato in pompa magna prima e poi scaricato dopo pochi mesi.La sensazione finale da cittadino è che quanto è successo sia la naturale conclusione di una operazione troppo ambiziosa per Reggio, per il nostro Comune e per una piccola società di gestione (C.Volo) che ha un solo dipendente. Avere la velleità di entrare nello show business mondiale (con eventi da 100.000 spettatori…) senza una esperienza, una squadra, una tradizione e una managerialità specifica, vuol dire fare il passo più lungo della gamba. Andando incontro a una pessima figura, come città del Tricolore.Anche poi facendolo senza avere alle spalle una struttura ricettiva territoriale e turistica adeguata e pronta a sfruttare le grandi opportunità economiche connesse…

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Questa è una pagina di cronaca nera in tinte padane. E’ la storia di Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio.Nel racconto l’orrore diventa paradosso. La carne umana, prima smembrata e poi ribollita plasma profumati e delicati saponi per la pelle. La farina di ossa, mescolata coi coaguli di sangue, assume le forme di invitanti biscotti e pasticcini da offrire alle amiche per il tè del pomeriggio. Il macabro rituale si consuma nella cornice di un antico palazzo di via Cavour, nel centro di Correggio, dove donne sedute sui sofà di un salotto accogliente si perdono in chiacchiere e predizioni di carte ascoltando verità da fattucchiera. Leonarda Cianciulli, classe 1894, nacque a Montella, in provincia di Avellino, nell’antica Irpinia. Ultima di sei figli è l’angoscia della madre che la visse come il frutto di violenza. La donna che farà tremare Correggio da bimba non conobbe affetto. I soli amici che ebbe…

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Da Gualtieri a desaparecido, la tragica fine del presunto figlio di Mussolini, seconda parte. In fondo all’articolo il link alla prima puntata. (…) A quanto si sa, anche per ammissione dello stesso Mussolini, i due si piacquero subito e iniziarono a frequentarsi già agli inizi di marzo. Nonostante le precauzioni che adottarono per non essere sorpresi, la loro quotidiana relazione divenne ben presto di pubblico dominio e, inevitabilmente giunse all’orecchio del marito Filiberto Vinzani di stanza a Sulmona. Tutti in paese sapevano di loro e i commenti si sprecavano. Ferito nell’orgoglio e deluso dalla donna che credeva innamorata di lui, Filiberto invitò i genitori a cacciarla da casa senza pietà. E così avvenne. Non avendo altra via d’uscita e essendo molto attratta dal suo giovane focoso maestro, Giulia si ritirò con il figlio Ippolito in una piccola camera al n. 9 di vicolo Massa, dove continuò a ricevere il suo…

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“Da una guerra civile- come ha affermato lo storico Gianni Oliva in un suo fortunato libro- non si esce con la semplice resa degli sconfitti”, specie quando ci sono conti aperti che si riferiscono al periodo precedente appena terminato. Questo è quanto accadde nei mesi successivi la fine della seconda guerra mondiale.La giustizia sommaria esercitata da singoli uomini o da gruppi di ex combattenti che agirono autonomamente, ignorando le disposizioni del CLNAI (Comitato Liberazione nazionale alta Italia), insanguinò per alcuni mesi le strade e le campagne di molte città del Nord d’Italia, specie di quelle del cosiddetto “Triangolo della Morte”. Migliaia furono le vittime di quell’odio e di quella cecità ideologica, che pretendeva l’immediata edificazione della società socialista. Chiunque fosse stato semplicemente sospettato d’aver avuto simpatie con il fascismo poteva sparire da un momento all’altro. Ma il furore rivoluzionario di quei giorni portò anche alla resa dei conti dentro il…

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Addio Francesco, ultimo ad andartene dei miti della mia generazione. Dopo De Andrè, dopo Battisti, dopo Lauzi, dopo Gaber, dopo Dalla e dopo Jannacci. Molto tempo dopo Luigi Tenco. Poco tempo dopo Gino Paoli. Ora siete tutti insieme e forse un grande concerto, con Bindi al pianoforte, ce lo potete promettere quando vi avremo raggiunto. Te ne sei andato in silenzio nella tua Pavana. Hai diffuso poesie e accordi con la chitarra come Fabrizio. Molto simili i due per gli accenti sublimi dei ricordi e dei racconti. E anche nella semplicità delle note di accompagnamento. Molto diversi, più terragno, estroverso, bettoliere e bevitore Francesco, mentre Fabrizio era introverso e narratore di favole sublimi, cantore medioevale. Tutti e due di scuola francese influenzati da George Brassens. Entrambi hanno segnato la mia generazione. Entrambi sono stati pezzi della mia vita. Auschwitz e Dio è morto sono nati da Francesco ma prima di…

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Nel ’45 ci voleva ben altro che il decreto Bonomi per realizzare una rivoluzione dei costumi prima ancora che politica. Il primo febbraio di quell’anno, per iniziativa diretta di De Gasperi e Togliatti, entrambi ministri del governo di unità nazionale, era stato infatti riconosciuto il diritto delle donne all’elettorato attivo. Ma a settembre ’46 Maria Arbizzoni, della sezione di S. Croce, interviene alla conferenza provinciale di organizzazione del Pci (Partito comunista italiano), presente Togliatti, per denunciare che tanti compagni non permettono alle loro mogli sorelle figlie di uscire per partecipare alle riunioni del partito o dell’Udi (Unione donne italiane). In molte zone delle campagne emiliane, le donne dovevano ancora guadagnarsi il diritto basilare di sedere a tavola con gli uomini di casa. La tendenza era di far passare l’estensione del diritto di voto in una zona franca di riconoscimenti morali, e non come la risultante di quella attività capillare e…

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