125 anni di Cgil a Reggio: il boom economico e i morti del 7 luglio ’60
Nella seconda metà del decennio con il Boom economico inizia il rapido cambiamento di un assetto sociale ed economico plurisecolare: ancora nel 1951 nella provincia gli addetti al settore agricolo sono il 54% degli attivi, nel ’71 si riducono al 21%, mentre gli occupati nell’industria dal 27 % passano al 45%. L’inizio di questa grande trasformazione è segnato, a Reggio, dalla vicenda del luglio ’60 che vede cinque caduti in piazza ad opera della polizia che spara nella manifestazione promossa dalla CGIL contro la svolta a destra del governo Tambroni: i “morti di Reggio Emilia” lasciano un segno nella mentalità e memoria collettiva, specie dei giovani che dal lavoro nella campagna divengono operai nell’industria, nell’edilizia, nei servizi. Gli anni Sessanta vedono l’affermarsi di una non scontata ripresa della presenza e iniziativa sindacale in un tessuto industriale in gran parte nuovo, si attua una nuova unità sindacale, che si basa su…
In coda per ore per visitare Villa Zironi
In coda per ore per visitare Villa Zironi, accessibile al pubblico nelle giornate del Fai di sabato 10 e domenica 11 ottobre. Anche questa mattina tanti reggiani si sono messi in fila per visitare le stanze della villa signorile in stile Liberty, eretta nel 1928 sul disegno dell’architetto Guido Tirelli su commissione dal medico modenese Giuseppe Zironi, conosciuta anche per la statua di elefante posta nel grande giardino. La costruzione, con ingresso principale in viale Timavo e laterale in via della Racchetta, durante la guerra, dopo l’armistizio dell’8 settembre, fu requisita dai tedeschi che vi posero il comando della Wehrmacht. Visitabile anche il rifugio anti-aereo, un bunker con entrata dentro la casa e uscita a lato dell’edificio.
Cgil, 125 anni di battaglie per il lavoro: Reggiane e mito del trattore R60 (1)
Il 24 maggio 1901 si riunisce, su iniziativa delle Cooperative di lavoro, un congresso di quelle che al tempo venivano definite le diverse componenti del “movimento operaio” (cioè le leghe di resistenza, le cooperative di lavoro e di consumo, le associazioni mutualistiche) dove si decide di costituire la Camera del lavoro di Reggio Emilia, dando vita a quella che rappresenta la più antica associazione reggiana con fini di carattere sociale e politico ancora esistente e ben viva. La Camera del Lavoro nasce a inizio secolo, quando si delinea compiutamente l’entrata nella “modernità“ della società reggiana, sorgono i primi grandi complessi industriai (le Reggiane nel 1904, il Calzificio Reggiano, poi Bloch, nel 1910), nelle campagne inizia ad affermarsi il ruolo delle macchine accanto e in sostituzione del lavoro umano nella coltivazione e trasformazione dei prodotti, poi sempre più si afferma la costruzione delle macchine stesse, dando vita ad un comparto caratterizzante…
Cavriago avrà la sua birra: “La Cuariaghina”
La birra “La Cuariaghina”, una Golden Ale, è nata da un percorso partecipativo. Si beve solo alla spina e solo a Cavriago. Sarà possibile degustarla in occasione della Festa del primo assaggio, il 23 e 24 ottobre nei nuovi locali di “Creme”, in via Tornara 2/B. Il suo debutto è organizzato dall’associazione Carmen Zanti insieme al gruppo di cittadine e cittadini che ha pensato la ricetta, alla cooperativa sociale RiGenera, al Centro Studio e Lavoro “La Cremeria” , con il patrocinio del Comune di Cavriago. “La Cuariaghina – spiegano i promotori – nasce da un percorso partecipativo, che ha messo al centro la comunità di Cavriago, trasformando idee, racconti e valori condivisi in un progetto concreto. Ci auguriamo che in tante e tanti vengano a conoscere questo progetto in occasione della Festa del primo assaggio. Vogliamo far conoscere il nostro progetto, che è un omaggio a Cavriago e ai suoi…
Due mesi senza il Maestrone: viaggio nel mondo di Guccini, poeta laico
Nel corso della mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, allestita allo Spazio Gerra di Reggio Emilia, il 6 agosto scorso, il cantante di Pavana e di via Paolo Fabri a Bologna, 43, dopo un triennio particolarmente delicato per il suo stato di salute, è scomparso all’età di 86 anni circa due mesi fa. “Francesco Guccini – afferma, nella video-intervista qui pubblicata – Lorenzo Immovilli, responsabile dello Spazio Gerra e curatore della mostra, insieme a Stefania Carretti ed Erika Profumieri – era una persona aperta che aveva voglia di ascoltare. Il 2 maggio, decise di venire a Reggio, nonostante i suoi problemi di salute, per visitare la mostra e regalare la sua ultima apparizione pubblica, suscitando commozione, riconoscenza e anche immancabile divertimento”. Quello che è accaduto in seguito alla scomparsa di Francesco Guccini – raccontano Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri – “non ha precedenti nel nostro paese; mai…
Tolkien e “Il Signore degli Anelli” simboli di destra, ma solo in Italia (2)
Ma, alla fine, cosa c’era, e c’è, nell’immaginario del Signore degli Anelli e nella mitologia costruita da Tolkien che affascinò così tanto l’estrema destra italiana? La risposta è complessa e coinvolge diversi livelli di lettura dei testi tolkieniani. Un primo livello, probabilmente il più superficiale, è puramente iconografico. La mitologia di Tolkien offriva un immenso repertorio di simboli da contrapporre in modo radicale a quello dominante nella cultura giovanile della sinistra di quegli anni: il Libretto Rosso di Mao, le celebri foto di Che Guevara, la Cuba comunista vincitrice sull’imperialismo yankee, l’eskimo, la stella a cinque punte (che prima di diventare il famigerato logo delle Brigate Rosse era un simbolo ampiamente diffuso), i Tupamaros uruguaiani. Tolkien proponeva immagini antiche, antimoderne: il ritorno dell’eroe spossessato, gli stemmi delle casate elfiche, Numenor, l’Atlantide perduta patria della più grande stirpe degli Uomini, l’Anello, un mondo di fortissime contrapposizioni tra la Luce e le…
Al Cere rassegna di artisti reggiani, anche i Favolanti di Mario Sabia
Al Circolo di equitazione Cere di Albinea è stata allestita una importante rassegna con le opere di artisti reggiani e la presentazione di libri particolari. Si tratta della presenza di un gruppo di pittori e scultori reggiani, che presenteranno le loro opere ricavate da materiali di recupero, tra cui pietre, rame, ferro.Questo è il programma della mostra, denominata “Cavalli, cavalloni, cavallucci e cavalieri” che sarà inaugurata sabato 3 ottobre prossimo con inizio alle ore 17. La chiusura della esposizione si terrà sabato 24 ottobre successivo. I saluti ufficiali all’inaugurazione saranno presentati dal presidente del Circolo Cere, Corrado Ruspaggiari, dal direttore del circolo Alessandro Tosi, e dal presidente del circolo fotografico di Berlino, Klaus Foerster. Il direttore artistico e curatore della mostra è Giuseppe Berti Eventi collaterali. Sabato 10 ottobre, alle ore 17, ci sarà la nuova presentazione del libro “Favolanti”. Saranno presenti l’autore delle favole il giornalista Mario Sabia (ex…
I disegni della scuola Comics di Reggio in mostra per ricordare Giulia Cecchettin
Inaugura stasera nella sede di Banco Bpm in piazza Meda 4 a Milano (e sarà aperta al pubblico da domani, mercoledì) la mostra “Continuiamo a fare rumore”, dedicata a Giulia Cecchettin, la 22enne studentessa veneta uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta. In esposizione le opere realizzate dagli studenti di illustrazione della Nuova Accademia di Belle arti e della Scuola internazionale di Comics e anche quattro disegni originali realizzati da Giulia stessa (tra cui quello qui sotto), testimonianza autentica della sua sensibilità, della sua creatività e del suo sguardo sul mondo.Giulia Cecchettin amava infatti disegnare e frequentava proprio la sede di Reggio Emilia della Scuola internazionale di Comics, in via Roma. “Il sorriso più bello che Giulia mi ha regalato è legato proprio alla sua passione per il disegno – ricorda oggi il papà Gino Cecchettin in una intervista al Corriere della sera – Le illuminò il viso quando le dissi che…
Tolkien e “Il Signore degli Anelli” simboli di destra (ma solo in Italia) -1
“Le fiabe parlano di cose permanenti: non di lampadine elettriche, ma di fulmini”. Si tratta della frase, credo, più famosa – e per certi versi “famigerata” – della disastrosa e sconclusionata prefazione esoterica di Elémire Zolla alla prima edizione italiana completa del Signore degli Anelli di J. R.R. Tolkien, pubblicata dalla Rusconi nel 1970. Zolla interpretava il capolavoro tolkieniano alla luce di archetipi universali e cosmologici, di una grande tradizione esoterica, ermetica ed occultistica incentrata sul simbolismo magico dei numeri. Insomma, di tutta la paccottiglia alla Guénon, Evola e via discorrendo. Tutta roba, però, che con Tolkien aveva davvero poco a che fare: era un devoto cattolico tradizionalista che, tra l’altro, disprezzava e rifiutava completamente queste concezioni. Tre anni prima, nel 1967, la Casa Editrice Astrolabio aveva pubblicato La Compagnia dell’Anello,il primo libro del Signore degli Anelli. L’operazione non ebbe successo e l’editore non pubblicò gli altri due volumi; del…









L’attrice Carla Bazzani racconta la storia della nutria Osvaldo, mascotte di Canali
L’attrice Carla Bazzani, regista teatrale di Reggio Emilia, al Circolo Cere di Canali, sabato scorso, ha raccontato e recitato la storia della nutria Osvaldo, mascotte di Canali, che vive sull’argine del Crostolo nei pressi di un autolavaggio. La nutria Osvaldo è la protagonista del libro ‘Favolanti’ del giornalista e scrittore Mario Sabia (ex caposervizio della Gazzetta di Reggio), con illustrazioni di Gigi Cavalli Cocchi, vignettista.La presentazione del libro è avvenuta nel corso della mostra allestita al Circolo di Equitazione “Cavalli, cavalloni, cavallucci e cavalieri”, sarà inaugurata sabato 3 e aperta sino al 24 ottobre.