SpazioReggio

Si ripercorre qui attraverso alcune immagini l’evoluzione architettonica di piazza della Vittoria dal secolo scorso fino ai nostri giorni.

Rivive la storia napoleonica al parco del Mauriziano questo fine settimana. Da venerdì  25 a domenica 27 settembre l’area dell’antica dimora dell’Ariosto ospiterà la prima commemorazione del 212°anniversario della Battaglia del Rodano, nota anche come Battaglia di San Maurizio, avvenuta proprio in questo luogo il 7 marzo 1814. L’evento, promosso dall’associazione culturale 51ème Régiment d’Infanterie de Ligne con il contributo del Comune di Reggio Emilia, vuole sensibilizzare la città, attraverso iniziative di rievocazione storica, su questo importante momento della storia locale e italiana poco conosciuto. La battaglia avvenne lungo il torrente Rodano tra l’esercito francoitaliano che controllava Reggio e l’esercito austro-napoletano che aveva come obiettivo la conquista della città, risolvendosi in una disfatta per le truppe francesi e la progressiva fine del Regno d’Italia di Napoleone (1805-1814) che diede poi seguito alla Restaurazione Estense (1814-1859). Da venerdì 25 settembre, per tre giorni l’area sarà allestita con bivacchi d’epoca abitati dalle truppe…

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Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato. La sesta riguarda Meuccio Ruini, contadino, socialista e partigiano di Massenzatico. Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. Ruini Bartolomeo detto Meuccio (Reggio Emilia 14 dicembre 1877 – Roma 6 marzo 1970) Nasce a Reggio Emilia il 14 dicembre 1877. Nel 1903 si laurea in giurisprudenza all’Università di Bologna. L’anno successivo si trasferisce a Roma, dove ottiene un impiego presso il ministero dei Lavori pubblici. Inizia allora la sua carriera nell’amministrazione dello Stato, che lo porterà nel 1912 a essere nominato direttore generale dei servizi speciali per il Mezzogiorno. Parallelamente inizia la sua attività politica: nel 1904 aderisce al Partito radicale; nel 1907 diventa consigliere comunale a Roma e provinciale…

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Streghe, tarocchi ed erbe officinali vivono al parco delle Acque Chiare in via Antonio Cugini a Reggio Emilia nel Giardino di Gabrina e, dal maggio scorso, anche sul Sentiero Arcano. Ne abbiamo parlato con Barbara Malatrasi, consulente per i Tarocchi, e Franca Moretti, presidente dell’“Indaco – Atelier di ricerca musicale ed espressiva – ” (che possiamo ascoltare nella video intervista), animatrici del Sentiero Arcano, che si snoda di fronte al Giardino di Gabrina, “un’erbaiola”, come precisa Franca Moretti, del 1300. Gabrina degli Albeti, guaritrice reggiana, fu processata per stregoneria nel 1375, marchiata a fuoco e amputata della lingua. “Dalla strega Gabrina ai Tarocchi il passo è stato breve”, dice la presidente dell’Indaco. “I tarocchi – racconta Barbara Malatrasi – sono un libro muto, parlano a chi sa guardare e sentire. Parlano con immagini, simboli, segni e narrano racconti, amori, passioni, emozioni, sfide e prove da superare. sono il racconto dell’uomo,…

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La Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto annuncia il rinnovo del proprio Consiglio di amministrazione. Dopo i tre mandati di Azio Sezzi, i soci fondatori Regione Emilia-Romagna e Comune di Reggio Emilia affidano la presidenza per il prossimo triennio a Giordano Gasparini, figura di lunga esperienza nel panorama culturale italiano che, dal 1980 al 2021, ha ricoperto incarichi dirigenziali di rilievo, tra cui la direzione della programmazione culturale di Bologna Capitale Europea della Cultura 2000, la direzione della Salaborsa di Bologna, la direzione dell’Area Servizi alla Persona, Servizio Cultura e Turismo e dell’Area Pianificazione Strategica del Comune di Reggio Emilia, nonché membro di diversi Consigli di Amministrazione, tra cui il Reggio Parma Festival e la Fondazione Cineteca di Bologna. Il nuovo Consiglio di amministrazione è composto, oltre che dal presidente Giordano Gasparini, dalle consigliere nominate dalla Regione Emilia-Romagna Donatella Ferrante e Rossella Nancy Maria Mazzaglia, dalla consigliera indicata dal Comune di…

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Fare la storia del Partito comunista di Reggio Emilia è scrivere la storia generale di questo territorio da un punto di vista monografico, ponendone in risalto un aspetto particolare. “Comunisti reggiani (1921-1991) – Strumenti e apparati”, volume edito da Panozzo, curato da Glauco Bertani, Mirco Carrattieri e Tiziana Fontanesi, nato da un progetto di ricerca coordinato da Istoreco – con il contributo di Fondazione Reggio Tricolore e Unipol Assicoop – riunisce per la prima volta in un unico volume gli strumenti necessari per studiare la storia del Partito comunista italiano nella provincia di Reggio Emilia. Attraverso biografie, dati, fotografie, mappe, tabelle e una ricca bibliografia il volume si propone di fornire gli strumenti fondamentali per approntare, finalmente, la storia dei comunisti reggiani dal 1921 al 1991, con particolare riferimento alla stagione “di governo” del dopoguerra. “Comunisti reggiani (1921-1991)”, è un ampio repertorio documentario e di consultazione. Il lettore può seguire…

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La magia sul far della sera della folla in processione sul Po nel mese di settembre con il Cristo Parlante della chiesa di Brescello. Un evento legato alle atmosfere in bianco e nero del “Mondo Piccolo” di Giovannino Guareschi che rievoca la scena de “Il ritorno di don Camillo” (1953), in cui il sacerdote si reca da solo a benedire le acque del Grande Fiume in piena.Poi nella piazza centrale del comune rivierasco, Giuseppe Bottazzi, per tutti Peppone, che fa un comizio dopo essere stato proclamato sindaco e sotto al palco la sua folla che fa bella mostra dei fazzoletti rossi al collo. La due giorni di Parva Mundi (sabato e domenica), con migliaia di persone che hanno visitato il paese della Bassa reggiana, ha fatto rivivere i personaggi che hanno reso il nome di Brescello celebre in tutto il mondo. La seconda parte dei video e delle interviste del…

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Tra la processione sul Po e il comizio in piazza di Giuseppe Bottazzi, un successo la Brescello di Giovannino Guareschi con Peppone e don Camillo. Pier Luigi Alberici, giornalista e videomaker, ha seguito la due giorni nel comune rivierasco della Bassa reggiana con interviste alle autorità cittadine, ai protagonisti dell’evento e alla gente che si è riversata nel centro del paese per rivevere le tracce dei romanzi e dei film che hanno reso celebre Brescello. (Parte prima continua)

Partecipata e attenta la presenza del pubblico, sabato pomeriggio, all’hotel Astoria Mercure, per l’evento organizzato dall’Associazione culturale Balder (presidente Marco Eboli) e dal Centro Studi Italia di Luca Tadolini. L’incontro si è sviluppato col dialogo tra Marco Eboli e Luca Tadolini che hanno evidenziato il rigore e l’obiettività della figura di intellettuale di Ugo Gualazzini, anche nello scrivere, nell’epoca in cui fu il direttore della biblioteca “Panizzi”, il saggio sulla Genesi del Fascismo reggiano. La sua competenza di studioso e scrittore di storia valse a Gualazzini la conferma nel suo ruolo anche al termine della guerra, nel 1945, da parte del primo sindaco della liberazione a Reggio Emilia, il comunista Cesare Campioli che lo volle al suo posto sino al 1948. La sorpresa al dibattito è stata rappresentata dalla partecipazione e testimonianza della figlia minore di Ugo Gualazzini, Francesca, giunta da Cremona, città di origine della famiglia, la quale ha…

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Negli anni cinquanta chi non era filosovietico e quindi stalinista, era accusato d’essere filoamericano e complice del capitalismo. Era la logica imposta dalla guerra fredda e dalla divisione del mondo in due blocchi contrapposti. Perseguire una terza via equivaleva a mettere tutti sullo stesso piano, non identificare le responsabilità e commettere un reato che meritava una dura condanna. Erano gli anni seguiti alla rottura tra Tito e Stalin, sancita dalla condanna sancita dal Cominform nel 1948. O si stava con Mosca, il difensore della pace nel mondo, o si era considerati dei traditori e dei rinnegati. Tutto ciò lo impararono a loro spese nel 1951 anche due tra i più amati deputati emiliani: Aldo Cucchi (1911-1980, medaglia d’oro della Resistenza, medico e docente universitario, nonché consigliere comunale a Bologna) e Valdo Magnani (1912-1982, medaglia di bronzo della Resistenza, laureato in filosofia e scienze economiche), che nel gennaio di quell’anno si…

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