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Dal 18 al 20 settembre, Brescello, il paese reso celebre dalla saga cinematografica di Peppone e Don Camillo, nata dalla penna di Guareschi, si trasforma in Parva Mundi, Festival della Bassa tra musica, cinema, memoria e i sapori del Grande Fiume. La manifestazione è a cura di Vitaliano Biondi e Arvales Fratres ed è promosso dal Comune di Brescello, dalla Fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone”, dall’associazione Daccapo aps, da INCIA Brixellum e dalla Parrocchia di Brescello. Il 16 settembre, scorso, il sindaco Carlo Fiumicino è stato a Roma, nella Sala Koch di Palazzo Madama, per l’anteprima nazionale del film Rai “Giovannino Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano“, con Giuseppe Zeno nei panni dello scrittore e diretto da Andrea Porporati. Domenica 20 settembre, lo stesso film chiuderà la Giornata Nazionale degli Internati Militari Italiani proprio a Brescello, nel cuore di Parva Mundi, la festa del “Mondo piccolo” che…

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L’anno scorso eravamo andati alla prima edizione ed era stato molto bello, tanto da farci scegliere per il ’26 come settimana di ferie Cattolica e Gabicce dal 4 al 7 settembre.Perché per quattro giorni la Riviera Adriatica cambia pelle. Scooter, musica, fotografia, vinili, abiti, cinema, dj set e una comunità arrivata dall’Inghilterra (500) e un pochino anche dall’Italia (10). E’ un festival diffuso, capace di occupare spiagge, piazze, locali, porto e collina e di creare una sorta di piccola città Mod. L’intuizione nasce dall’esperienza di The Modcast e porta la firma di Eddie Piller, fondatore di Acid Jazz Records, insieme a Sarah Bolshi e Piero Casanova di Riviera Beat. Io vado in Vespa. Julie in treno. Questo ci permetterà di spostarci tra le diverse location del festival. Ma come ben sapete se la fortuna è cieca …il resto mettetelo voi ed ecco che a Russi di Romagna uno non mi…

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Last year we went to the first edition, and it was so great that we decided on a week’s holiday in 2026 in Cattolica and Gabicce in early September. For four days, the Adriatic Riviera changed its skin. Scooters, music, photography, vinyl, clothes, cinema, DJ sets and a community that flew in from the UK (500 people) with a few from Italy too (not more than a dozen…).Modcast Goes Riviera Beat is a multi-space festival, with events held on the beaches, in the squares and bars, around the port and up in the hills, creating a kind of Mod village. The intuition comes from the ‘The Modcast’ experience, the brainchild of Eddie Piller, founder of Acid Jazz Records, along with Sarah Bolshi, and Piero Casanova of Riviera Beat. I went down on the Vespa, Julie on the train, as this meant that we could easily get around the various festival…

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Nuovo evento dell’Associazione culturale Balder, sabato 19 settembre, ore 16,30, presso Hotel Astoria Mercure, a Reggio Emilia. Scrive il presidente dell’Associazione culturale Balder, Marco Eboli, nel presentare l’appuntamento: “L’iniziativa intende riportare all’attenzione della città, la figura di Ugo Gualazzini, un intellettuale dimenticato.Gualazzini fu direttore della bibblioteca comunale Panizzi,nel periodo fascista e poi confermato dal sindaco Cesare Campioli,a guerra civile terminata, sino al 1948. Successivamente divenne docente e dal 1954 preside della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Parma, sino alla pensione e al suo ritorno nella città natale, Cremona, ove scrisse diverse opere di storia locale e alla cui morte, avvenuta nel 1995, gli fu dedicata una piazza.Nel 1961 gli era stata conferita la medaglia d’oro dei benemeriti della cultura e dell’arte. Nel settembre del 1936, il segretario del Partito nazionale fascista di Reggio Emilia, gli conferì l’incarico di scrivere un saggio sulla nascita del fascismo reggiano. Gualazzini realizzò “La genesi…

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I Nomadi in concerto live in piazza Prapmpolini a Reggio Emilia. Mercoledì sera circa 2.500 fans hanno assistito al conecrto della storica band di Novellara.Nello corso dello spettacolo durato oltre due ore il gruppo ha proposto brani vecchi e nuovi: da Io vagabondo, a il Vecchio e il bambino (omaggio a Francesco Guccini,scomparso di recente), fino ai canti della tradizione reggiana, come Bella Ciao.

Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato. La quinta riguarda Silvio Fantuzzi, contadino, socialista e partigiano di Massenzatico.Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede Fantuzzi Silvio (Reggio Emilia 10 maggio 1894 – Reggio Emilia 6 ottobre 1960) Nasce il 10 maggio 1894 in una famiglia contadina di Massenzatico, nelle campagne circostanti a Reggio Emilia. Nel 1910 si iscrive alla sezione giovanile del Partito socialista. Due anni dopo, nel 1911, partecipa alle proteste contro la guerra di Libia, sdraiandosi sulle rotaie del treno insieme ad alcune donne per impedire la partenza dei soldati. Eletto segretario della sezione giovanile nel 1913, rimane in carica fino al 1915, quando è costretto a partire per il fronte. Rientra a casa il…

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A Reggio Emilia mercoledì 16 settembre, a partire dalle 21, in piazza Prampolini il concerto dei Nomadi nell’ambito del live tour 2026 che sta portando la band reggiana in giro per l’Italia. Il programma del concerto, che ripercorre tutto il repertorio del gruppo, sarà un susseguirsi dei successi più popolari e dei nuovi brani della band, con alcune inaspettate interpretazioni. Il live, inizialmente previsto per il 15 luglio nell’ambito dei Mercoledì da leoni – la rassegna estiva di eventi promossa dal Comune di Reggio Emilia – e annullato a causa maltempo, è ad accesso libero fino a esaurimento dei 2.500 posti di capienza della piazza stabiliti per l’evento. Sotto il palco sarà disponibile un’area riservata alle persone con disabilità senza obbligo di prenotazione. Per garantire lo svolgimento in sicurezza dell’evento, come di consueto per questa tipologia di spettacoli, sarà disposta con apposita ordinanza la rimozione delle distese dei pubblici esercizi…

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Pubblichiamo qui sotto la seconda parte della storia della rivoluzionaria che attentò alla vita di Lenin, ferendo gravemente a colpi di pistola il capo della rivoluzione bolscevica. Al termine dell’articolo il link alla prima puntata del racconto. (…) Per diversi giorni la vita di Lenin rimase dunque sospesa e si temette, in caso di decesso, una vera e propria crisi di Stato. Secondo la versione allora più accreditata l’attentatrice, venne immediatamente fermata dagli operai della fabbrica, consegnata agli agenti della Ceka e da questi portata alla Lubjanka. Al momento del fermo non era in possesso di nessuna arma, che fu trovata solo qualche giorno dopo la sua morte. Anche sull’ora esatta del fatto esistono diverse versioni: si parlò delle ore 20:00, la Pravda delle 21:00, mentre l’autista ricordò le 23:00. Il secondo giorno, per ordine di Jakov Sverdlov, braccio destro di Lenin e poi presidente del Comitato Centrale, venne trasportata…

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Dopo undici anni trascorsi in diversi gulag, tra cui quello più famigerato di Akatuy in Siberia, il 3 marzo 1917 riassaporava la libertà una giovane donna, che avrebbe fatto parlare a lungo di sé, passando alla storia come l’attentatrice di Lenin. Anche se molto provata nel fisico e soprattutto nella vista, i suoi lineamenti regolari e armoniosi facevano intuire che doveva essere stata una bella ragazza. Era uscita dalla prigionia grazie all’amnistia, seguita alla rivoluzione di febbraio dello stesso anno.Nel fronte rivoluzionario si fronteggiavano diversi partiti e movimenti rivoluzionari. C’erano i bolscevichi, i socialisti rivoluzionari, i menscevichi e gli anarchici, che di fronte all’urgenza del momento di abbattere lo zar avevano trovato inizialmente il modo di collaborare, ma che, una volta conquistato il potere, erano diventati acerrimi nemici. L’esercito imperiale era allo sbando, specie dopo l’abdicazione di Nicola II e l’insediamento di un governo provvisorio. La complessità della situazione era…

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Tra l’8 e il 9 settembre reparti tedeschi occupano le caserme e gli edifici pubblici e governativi. Alcuni episodi di resistenza sono dovuti più al senso dell’onore o al sentimento antinazista di alcuni soldati e ufficiali che non alle disposizioni del governo. Praticamente soldati, armi, magazzini militari, sono posti nelle mani dei tedeschi. Nei dintorni della città sono accampati numerosi reparti tedeschi corazzati calati in Italia dal Brennero dopo l’arresto di Mussolini, il 25 luglio 1943, il cui comando è situato nelle ville del Parco Terrachini. La sera dell’8 settembre però, queste truppe lasciano improvvisamente la città per ritirarsi nei loro accampamenti. Intanto il Comando del Presidio Militare ordina ai reparti dipendenti di provvedere alla difesa delle caserme. Verso le 23, il Comandante del Presidio comunica la sua decisione di consegnare le truppe nelle caserme con l’ordine di opporsi ad eventuali attacchi tedeschi. Sono fatti rientrare anche i pattuglioni che…

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