L’8 settembre del 1943, a Reggio le caotiche giornate dell’armistizio
Mancava poco più di un mese alla data dell’armistizio, era il 25 luglio del 1943, e Reggio Emilia si era scoperta già ricca di spirito antifascista.Al posto del “Il Solco Fascista”, il quotidiano del Pnf, apparve la testata “Il Tricolore”. La città si era rinnovata di vita democratica. Molti esponenti dell’antiregime avevano scelto di fare ritorno a Reggio Emilia, chi proveniente dall’estero e chi uscito dal carcere, mentre nei primi giorni di gran caldo del mese di agosto prese vita il Comitato d’intesa patriottica.La riunione costitutiva nello studio dell’avvocato e comunista Giannino Degani, e vi parteciparono: il compagno di partito Aldo Magnani, i socialisti Nino Prandi, Angelo Mazzini e Amilcare Storchi, padre Placido da Pavullo, per la componente Cristiano sociale e Vittorio Pellizzi, indipendente e poi azionista. Ma l’intesa ebbe vita breve, appena poco più di un mese. L’ultima riunione del Comitato d’intesa patriottica si tenne poco tempo dopo, il…
Sui muri delle ex Officine la street art raccontata in Reggiane Urban Gallery
Alle ex Reggiane per la costruzione delle due “Ramblas”, previste nel Parco Innovazione al posto di alcuni capannoni della storica industria, hanno abbattuto e stanno abbattendo, in questi giorni, gli ultimi capannoni delle ex Officine di Santa Croce. I muri erano nel tempo diventate “tele” di street-artist provenienti” realizzate da artisti provenienti dal Belgio, dalla Germania, dall’Inghilterra, dal Messico e dal Brasile, oltre che da tutta l’Italia”, come ricorda Simone Ferrarini del Collettivo FX in un’intervista uscita sulla Gazzetta di Reggio. Nella fase di abbattimento di quei muri – dice Simone Ferrarini – sarebbe necessario ci fosse “la cura di documentare e la supervisione di qualcuno esperto in materia, perché la vita di queste opere non è eterna, quindi andrebbe catalogata, descritta, contestualizzata”. A questo proposito interviene il professor Damiano Razzoli* (docente di Unimore) esperto della materia ha spiegato: “Ricordo che le opere di street-art catalogate ormai 10 anni fa…
Otello, il comunista scomodo che con il ‘Chi sa parli’ infranse un tabù
Otello Montanari e il ‘Chi sa, parli’ Otello Montanari, ex partigiano, parlamentare, dirigente comunista reggiano e presidente dell’Istituto “A. Cervi”, nell’articolo“Rigore sugli atti di ‘Eros’ e Nizzoli”, pubblicato sul “Resto del Carlino Reggio” il 29 agosto 1990 – che si chiude con l’appello divenuto celebre “Chi sa, parli” – ricostruisce le vicende dei delitti che insanguinarono il Reggiano tra il 1945 e il 1947, in particolarequello dell’ingegnere Arnaldo Vischi, direttore tecnico delle Officine Reggiane, e delle responsabilità che li permisero o li tollerarono. Il 31 agosto 1990 sarebbero stati esattamente quarantacinque anni dall’assassinio dell’ingegnere Vischi, «Il primo e più grave delitto del dopoguerra». Il cadavere fu rinvenuto la mattina del 1° settembre 1945. Montanari infranse un primo tabù: il delitto Vischi non fu un delitto fascista come dichiarò l’allora segretario comunista Arrigo Nizzoli, ma fu commesso da «persone iscritte al Pci». Un argomento, la violenza, che il periodico di allora…
Cantarelli, anarchico reggiano accusato di attentato a Mussolini (3)
La terza e conclusiva puntata sulla storia di Vittorio Cantarelli, anarchico reggiano nato a Castelnovo di Sotto (RE) il 16 ottobre 1882 che fu accusato di avere attentato alla vita del Duce, Benito Mussolini. La sua attività tuttavia cessò bruscamente il 9 febbraio 1941, quando venne arrestato dai nazisti e consegnato al Brennero alla polizia fascista. Al suo arrivo in Italia fu subito rinchiuso prima nel carcere di Reggio Emilia e poi il mese successivo, il 22 marzo, in quello di Civitavecchia (matricola n. 9717) per scontare la condanna del 1932. Durante l’interrogatorio al quale venne sottoposto in carcere dal Procuratore Generale Giuseppe Montalto, a specifica domanda dichiarò: “Non ho mai conosciuto Tarchiani Alberto né ho avuto altrimenti rapporti, neppure indiretti, con lui. Col Recchioni non ho avuto rapporti diretti se non dopo la condanna di Angelo Sbardellotto nei sensi che ora specificherò. Il Recchioni mi scrisse a Bruxelles, ove…
Omicidio Vischi (e altri 4), omertà e depistaggi nelle carte del Pci
Il 29 agosto del 2026 (36 anni fa, era il 1990) cade l’anniversario della lettera al Carlino Reggio di Otello Montanari, ex partigiano, dirigente del Pci e deputato, comunista scomodo che aprì la pagina dei delitti del dopoguerra. Quel primo scritto volle ricordare il caso di Arnaldo Vischi, il direttore delle Officine Reggiane, sequestrato e ucciso il 31 agosto del 1945, 81 anni sono trascorsi. Negli anni Novanta la vicenda destò clamore e si trasformò in aspro scontro politico, allargandosi ad altre storie di omicidi. Non va dimenticato, però, che grazie a quella pagina di storia che divenne anche inchiesta giudiziaria fu appurata la verità su Germano Nicolini (caso don Pessina) e su Egidio Baraldi (caso Mirotti), due ex partigiani che subirono ingiustamente il carcere, proclamandosi innocenti.In un’ultima istanza, registriamo e aggiungiamo, come ci ha detto Marco Eboli in una recente intervista, che per la destra reggiana il “Chi sa…
Leonardo da Vinci, le tracce del genio del Rinascimento a Reggio
Una presenza insospettata. Leonardo a Reggio? L’autore della Gioconda, dell’Ultima cena e di migliaia di fogli scritti “alla mancina” e brulicanti di disegni meravigliosi e di osservazioni penetranti, ha lasciato la sua impronta anche nella nostra città? Ebbene sì! Tutti sanno che l’artista ha vissuto e lavorato a Firenze, Milano, Mantova, Venezia, Roma, Bologna, Amboise, naturalmente Vinci, ecc., ma cosa c’entra Reggio? Leonardo non ha mai vissuto nella nostra città, né vi si conservano suoi dipinti o disegni ma, grazie al materiale raccolto nel fondo del fisico bibbianese Giovanni Battista Venturi, alle stampe della Raccolta “Angelo Davoli” e ad altri preziosi documenti, un viaggio attraverso il patrimonio della Biblioteca Panizzi può rappresentare un ottimo viatico per la conoscenza di tanti aspetti della figura e dell’opera del Maestro. Cominciamo da alcune notizie biografiche. Leonardo nasce a Vinci il 15 aprile 1452, figlio naturale del notaio ser Piero da Vinci e di…
Cantarelli, anarchico reggiano accusato di attentato a Mussolini (2)
La seconda puntata sulla storia di Vittorio Cantarelli, anarchico reggiano nato a Castelnovo di Sotto (RE) il 16 ottobre 1882 che fu accusato di avere attentato alla vita del Duce, Benito Mussolini. In Belgio risiedevano o erano transitati molti libertari tra i quali i più noti erano Camillo Berneri, Torquato Gobbi, Luigi Fabbri, Corrado e Mario Perissimo, Mario Mantovani, Giuseppe Bifolchi, Enrico Zambonini, Bruno Gualandi, Hem Day e G. Damiani. Le riunioni del gruppo libertario italiano avvenivano tutti i sabati sera al caffè “Au roi”. In una sua testimonianza, rilasciata nel 1959, Ugo Fedeli racconta: “Allora, il Belgio rappresentava un punto di ritrovo e di attività, anche perché colà si rifugiavano numerosi quelli che, dopo aver lasciato l’Italia e la Spagna, e che in Francia avevano creduto di poter trovare una possibilità di vita, presto disillusi, d’espulsione in espulsione, mutando nome e non poche volte anche nazionalità, cercavano asilo in…
Cantarelli, anarchico reggiano accusato di attentato a Mussolini (1)
La sorte di Benito Mussolini poteva essere decisa a Bruxelles la sera del 19 marzo 1931. La storia d’Italia e quella del mondo sarebbe, forse, cambiata se fosse stato realizzato il sogno di un giovane minatore piemontese. Appena un mese prima il Duce era sfuggito al mancato attentato dell’anarchico Michele Schirru, e già c’era chi si proponeva per vendicare il libertario sardo e portare a termine il suo piano. Ritentare l’impresa era sicuramente un azzardo e – considerati i precedenti, Schirru era stato fucilato – occorreva preparare tutto con cura e non tralasciare alcun particolare.Occorrevano un volontario abile e coraggioso, i mezzi economici e una rete di sostegno politico. A questo pensò il reggiano Vittorio Cantarelli, il fiduciario degli anarchici italiani in Belgio e segretario del Soccorso rosso internazionale.Vittorio era un uomo di cinquantuno anni, magro, alto circa un metro e settanta, dai capelli castani e una gran capacità organizzativa.…
Bobo Rondelli chiude il Terre Matildiche Fest
La musica di Bobo Rondelli, ex leader della band Ottavo Padiglione”, e il cibo della tradizione enogastronomica sono in programma sabato 22 (ore 21,30, ingresso gratuito), all’Agriturismo “La Quercia” a Borzano di Canossa (Via Crognolo, 16).Rondelli chiuderà la sesta edizione del Terre Matildiche Music Festival, insieme al chitarrista Meme Lucarelli, presentando brani del suo repertorio e quelli nuovi del recente album “Storie assurde” (2024), la cui copertina è opera del fumettista Tommy (Tommaso Eppesteingher).«“Storie assurde”– si legge su Rockol.it – dal punto di vista musicale è una miscela di musica d’autore e jazz/swing, un connubio azzeccato che ben si adatta ai differenti quadretti che l’autore dipinge con le sue taglienti parole».









Trompe-l’œil, anche a Reggio la magia della frutta realistica d’autore
La frutta realistica si è diffusa ampiamente nell’alta pasticceria, soprattutto negli ultimi anni. Si tratta di un dolce monoporzione che riproduce nell’aspetto, nelle sfumature e persino nelle imperfezioni un frutto vero. Poi lo si taglia, e l’illusione si svela: sotto un sottile guscio di cioccolato bianco colorato a spruzzo, si nascondono mousse vanigliate, ganache e cuori fluidi di composte di frutta fresca. È l’arte del trompe-l’œil — letteralmente “inganno dell’occhio” — applicata all’alta pasticceria. La risposta di Reggio Emilia È stato Cédric Grolet a iniziare a dettare i trend internazionali, diventando uno dei pasticceri più imitati al mondo — al punto che persino la grande produzione ha accolto il fenomeno: anche il marchio Lidl ha iniziato a realizzare la sua frutta realistica confezionata. In generale l’Italia ha risposto rapidamente all’ondata di successo introducendo l’avanguardia tecnica nei propri laboratori. Reggio Emilia è infatti diventata un vero punto di riferimento per la…
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