Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato.
Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. La terza riguarda riguarda Pasquale Marconi, partigiano ed esponente della Democrazia cristiana.
Marconi Pasquale (Vetto d’Enza 18 febbraio 1898 – Castelnovo Monti 1972).
Nasce il 18 febbraio 1898 a Vetto d’Enza, nell’Appennino reggiano. Dopo aver conseguito la licenza elementare, si iscrive al seminario di Marola il 3 novembre 1910. Scoprendo di non avere la vocazione al sacerdozio, tuttavia, abbandona il seminario e consegue la maturità classica da privatista presso il liceo di Reggio Emilia.
Nell’estate del 1917 viene richiamato in guerra come aspirante ufficiale di complemento. In seguito alla disfatta di Caporetto, nell’ottobre 1917, viene catturato e imprigionato, prima in Polonia e poi in Germania. Riesce a tornare in Italia solo al termine del conflitto, nel novembre 1918.
Nel 1923 si laurea in medicina all’Università di Modena. Trova inizialmente un’occupazione all’ospedale di Reggio Emilia come assistente volontario. A causa della sua ostilità nei confronti del fascismo, tuttavia, viene più volte allontanato dall’ospedale
Nel 1931 promuove la costruzione dell’ospedale “principe di Piemonte” di Castelnuovo Monti.
Durante la Seconda guerra mondiale aderisce alla Resistenza. Nel settembre del 1943 partecipa alla prima riunione del Cln provinciale di Reggio Emilia, in rappresentanza della Democrazia cristiana.
Il 3 aprile 1944 viene arrestato per aver denunciato l’eccidio di Cervarolo, paese reggiano raso al suolo dai tedeschi, ed essersi esposto per impedire che ciò non avvenisse anche nel paese di Cerrè Sologno. Dopo due mesi e mezzo di prigionia, Marconi decise di unirsi alle formazioni partigiane, venendo nominato vicecommissario generale del Comando unico delle formazioni di montagna.
Al termine del conflitto, inizia la sua carriera politica tra le file della Democrazia cristiana: nel 1946 è eletto deputato all’assemblea costituente. Riconfermato deputato alla Camera nel 1948, resta in carica fino al 1963.
Nel 1956 diventa Sindaco del Comune di Vetto d’Enza.
I suoi ultimi anni di vita sono segnati da profonde sofferenze: prima la morte di quattro dei suoi figli, poi la lunga malattia che lo porta alla morta, avvenuta a Castelnovo ne’ Monti il 6 maggio 1972.
(Si ringrazia Marco Marzi, autore delle schede).
(3 continua)
Costituenti reggiani (2) Nilde Iotti: due volte compagna, nel Pci e del Migliore
Costituenti reggiani (1), don Dossetti: partigiano, leader Dc, e poi sacerdote
