Lottatore in carcere per omicidio picchia una guardia
Nel pomeriggio del 7 agosto, un agente della Polizia penitenziaria, in servizio da pochi mesi nel carcere di Reggio Emilia, è stato aggredito nel reparto Antares da un detenuto di 42 anni, esperto di Mma (Mixed martial arts o arti marziali miste) sottoposto al regime del 14-bis e in custodia cautelare per omicidio. L’agente, trasportato in ospedale, ha riportato traumi ed escoriazioni al volto con una prognosi di tre giorni.L’aggressione sarebbe avvenuta durante il percorso fra la cella del detenuto e la doccia. Da quanto ha ricostruito la Fns Cisl Emilia-Romagna, la violenza scatenata dal detenuto sarebbe partita dalla semplice richiesta da parte dell’agente di rispettare le regole del regime detentivo.“L’intervento casuale di un altro detenuto e di un secondo agente – scrive la Cisl – ha evitato il peggio. Il giovane poliziotto ha avuto istanti preziosi per fuggire giù per le scale mentre l’aggressore tentava di raggiungerlo, superando anche…
Reggio, una città in cui la vita non è a buon mercato
Il caro vita non abita più soltanto sugli scaffali dei supermercati. Entra nelle bollette, nelle tasse locali, nei servizi e nelle spese quotidiane. E alla fine del mese il conto arriva sempre alla stessa persona: il cittadino.A Reggio Emilia parlare oggi di costo della vita significa mettere insieme tanti pezzi che, presi singolarmente, possono sembrare sopportabili, ma sommati diventano un macigno per famiglie, pensionati, lavoratori e piccoli commercianti. C’è innanzitutto la spesa alimentare. Basta entrare in un supermercato con cinquanta euro in tasca per rendersi conto di quanto sia cambiato il valore reale del denaro. Pasta, pane, carne, pesce, frutta, verdura, latte, formaggi, olio, prodotti per la casa: riempire il carrello senza guardare continuamente il prezzo è diventato per molti un lusso. Non servono sofisticate analisi economiche per comprenderlo. Basta osservare le persone davanti agli scaffali. Si confrontano i prezzi, si cercano le offerte, si cambiano marche, si rinuncia a…
Morta Maria Pia Prodi, psichiatra e sorella dell’ex premier Romano
E’ morta all’età di 100 anni Maria Pia Prodi (nella foto la seconda da sinistra), psichiatra e sorella del fondatore dell’Ulivo ed ex presidente del Consiglio, Romano Prodi.Era nata a Scandiano nel 1926, la seconda dei nove fratelli Prodi.Maria Pia Prodi, nel corso dei suoi studi, si era laureata in medicina e specializzata in psichiatria, svolgendo poi la professione di medico e psicanalista.Ha lavorato a lungo nell’ambito della salute mentale ed è citata negli archivi storici della psicologia italiana per il suo contributo clinico e accademico. A dare l’annuncio della scomparsa, la famiglia Prodi: “Ne danno il triste annuncio la sorella Fosca, i fratelli Romano e Franco con Laura, le cognate Gisella, Sandra e Anna, tutti i nipoti e pronipoti, grati per il grande affetto ricevuto. Medico premuroso del corpo e delle anime, si è prodigata per pazienti e familiari riversando su tutti un grande amore. I funerali si svolgeranno…
Donne di Reggio al voto 80 anni fa
Nel ’45 ci voleva ben altro che il decreto Bonomi per realizzare una rivoluzione dei costumi prima ancora che politica. Il primo febbraio di quell’anno, per iniziativa diretta di De Gasperi e Togliatti, entrambi ministri del governo di unità nazionale, era stato infatti riconosciuto il diritto delle donne all’elettorato attivo. Ma a settembre ’46 Maria Arbizzoni, della sezione di S. Croce, interviene alla conferenza provinciale di organizzazione del Pci (Partito comunista italiano), presente Togliatti, per denunciare che tanti compagni non permettono alle loro mogli sorelle figlie di uscire per partecipare alle riunioni del partito o dell’Udi (Unione donne italiane). In molte zone delle campagne emiliane, le donne dovevano ancora guadagnarsi il diritto basilare di sedere a tavola con gli uomini di casa. La tendenza era di far passare l’estensione del diritto di voto in una zona franca di riconoscimenti morali, e non come la risultante di quella attività capillare e…
Stazione, se l’occhio del fotografo trasforma il degrado urbano in arte
Abbiamo “incontrato” la fotografa reggiana Simona Ghizzoni, 49 anni, attraverso le sue fotografie esposte nell’edizione 2026 di Fotografia europea, nella sala al piano terra dei chiostri di San Pietro, “Milk Wood”(come il titolo dell’ultima opera di Dylan Thomas, le chiederemo lumi in proposito). Una lanterna fotografata di viale IV Novembre (zona stazione) da rossa diventa di un grigio-azzurro traslucido. Fantasma cinese. Con essa, dentro un box onirico, ci sono altri scatti con scorci altrettanto sfuggenti della zona stazione. Nell’ultima sala sono in mostra gigantografie di ritratti di persone di provenienza geografica diversa. Non sono fantasmi.Per entrare nel suo lavoro e per conoscerla meglio la intervistiamo, superando una sua prima diffidenza. La stazione storica è un luogo molto “caldo”, letto da diversi punti di vista, a seconda dei quali vengono dati giudizi e soluzioni diverse. Simona a noi interessa sapere, invece, perché la zona della stazione storica è diventato un suo…
150mila per gli U2, il Campovolo al centro del mondo. E oggi è un deserto
“E’ impossibile”. Lo dicevano tutti, persino i reggiani meno scettici. Ma quella che alle orecchie dei più era suonata come una cosa da non poterci neanche credere, l’incredibile fino a rasentare la bufala, oggi fa parte della storia musicale di Reggio Emilia e anche mondiale.Era il 20 settembre del 1997 di 29 anni fa, quando, nel cuore dell’Emilia, atterrarono da un elicottero della polizia gli U2.Il celebre PopMart Tour, acclamato in tutto il globo, fece solo due tappe in Italia: Reggio Emilia e Roma. Così, una delle band rock più famose e longeve della storia della musica, formatasi a Dublino nel 1976: Bono (voce), The Edge (chitarra), Adam Clayton (basso) e Larry Mullen Jr. (batteria), da un palco stellare e futuribile, diede vita a 2 ore e 40 di uno storico live per 150mila fans appostati per ore sull’erba falciata del Campovolo.Quel 20 settembre era una giornata calda alle porte…
‘Io capitano’, viaggi della speranza: i ragazzini soli che sbarcano a Reggio
Ci siamo mossi nella rete delle associazioni di accoglienza reggiane per capire come funziona l’arrivo e la gestione dei minori stranieri non accompagnati. Da dove vengono? Quale viaggio devono affrontare? Come vengono accolti? A volte si tratta di ragazzini che hanno meno di 16 anni e si trovano da soli in realtà a loro sconosciute. Vi raccontiamo qui la road map del viaggio della speranza che i giovanissimi devono affrontare. Lo sbarco Arriva in Italia il più grande. Lo fermano in Sicilia. È maggiorenne. Non ha documenti. Lo tengono in un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Dal Cpr scappa e va a in una città del nord, dove c’è un parente che lo fa lavorare in nero e non lo aiuta a regolarizzarsi. Arriva il secondo fratello, più piccolo, entra in una comunità, questo fa la malora però impara l’italiano, fa quello che deve fare. Poi si rovina…
Partita del cuore Soul Edition, in campo con Zucchero anche l’avvocato Cataliotti
Un grande successo per la “Partita del cuore Soul Edition” giocata ieri sera (giovedì 6 agosto) sul manto erboso dello stadio Lunezia di Pontremoli, dove il Lunisiana Soul Football Club ha affrontato la Nazionale Italiana Cantanti. L’iniziativa è promossa dal cantautore Zucchero Fornaciari, residente da circa trent’anni nella cittadina della provincia di Massa Carrara. La selezione del Lunisiana Soul Football Club ha visto la partecipazione di ex atleti professionisti come Gianluigi Buffon, Antonio Di Natale e Andrea Barzagli, assieme ad altri calciatori dalle società dilettantistiche locali. Tra i convocati anche un reggiano, il noto avvocato penalista di fama nazionale, Liborio Cataliotti, attualmente legale di Andrea Sempio nel caso di Chiara Poggi, l’omicidio di Garlasco.I fondi raccolti nel corso della serata sono stati interamente devoluti a realtà del territorio impegnate nel sociale: l’associazione Aldi, che offre supporto alle persone con disabilità, e la Fondazione Il domani dell’autismo.
“Mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino…”. Ciao Guccini
La notizia me la da Erio al circolo: “E’ morto Guccini”.Entro in casa e guardo mia moglie “Mi sento come se fosse morto un mio amico”.Non ricordo l’anno, forse il 1978 e grazie a don Fabrizio che a 14 anni ci portò dai gradini della parrocchia di Ospizio al Parco Fola, festa dell’Unità lo vidi in concerto e mi piacque tanto.Era ancora il Guccini solo con chitarra e bottiglione. Poi non era il mio genere. Noi “stronzetti” di quegli anni schifavamo i cantautori…c’era il punk. Però da li imparai una cosa. Non era un musicista.Era, come mi ha detto giustamente Erio, un letterato. D’altronde uno che nel 1972, scrive un testo come “Incontro” roba che manco a 60 la puoi fare con un tale profondità, sei di un’altra categoria. “Siamo qualcosa che non resta frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno”. Anni, tanti anni dopo, nel 1996…









A difesa del bosco di Ospizio la lotta continua: “Presidio per tutto agosto”
Nel parcheggio del bosco di via Emilia Ospizio ci sono anche alcuni camper.Il presidio a difesa del polmone verde contro le ruspe pronte a tirare la spianata per costruire un nuovo super mercato Conad (in accordo con la pubblica amministrazione per un piano che prevede anche un piano di rigenerazione della zona), durerà almeno sino al 17 agosto, ma gli attivisti lo vogliono prolungare sino alla fine del mese. Ce lo dice Alessia Busani, portavoce del movimento, che ha già chiesto di prolungare i permessi. Dunque la difesa del bosco urbano si allarga: “Ogni giorno qui – spiega la portavoce – ci sono almeno 50 persone che vigilano sul bosco. E invitiamo chiunque lo voglia fare a venirci a trovare”.