Giardini pubblici, terra di frontiera: “Qui la gente è stanca e ha paura”
Il Parco del popolo (giardini pubblici di Reggio Emilia), spesso la notte si trasforma in un luogo di scontri tra bande giovanili, spesso divise tra nazionalità contrapposte. L’ultima battaglia la notte di sabato scorso, quando in città era ancora in corso Vyni, il festival del vino e del vinile. A prendersi a bottigliate e coltellate (c’è scappato il ferito), sono state una ventina di ragazzini, con tutta probabilità appartenenti a due bande: un gruppo di egiziani e tunisini da una parte (quelli che abitualmente si ritrova tra via Spallanzani e via Secchi), e un gruppo misto tra albanesi e italiani, arrivato al parco dalla ex caserma Zucchi.Per cercare di capire qual è ora l’atmosfera che regna nel polmone verde del centro storico, abbiamo incontrato la signora Brunella, proprietaria del chiosco a fianco del Teatro Valli. Da quanto tempo ha il chiosco-bar? “L’ho comprato nel 2022…”. In questi quattro anni che…
Belle Époque. Splendida villa Gallinari, ma com’è triste il suo destino
Questa bellissima e prestigiosa villa in viale Montegrappa, una tra le più eleganti nel suo genere, era stata costruita negli anni trenta del Novecento, in piena epoca fascista, in uno stile che ricorda la Belle Époque.La dimora aristocratica sorge al civico 26 del viale alberato che cinge il centro storico. Fanno parte del complesso la casa del custode, la grande villa, e un giardino che oggi appare incolto e selvatico. A costruirla era stato un imprenditore facoltoso, Alfredo Gallinari, che assieme al fratello conduceva l’azienda vitivinicola “Fratelli Gallinari”. Alla morte di Alfredo Gallinari, avvenuta nel 1952, a 64 anni, la villa è ereditata dai figli Arnoldo, Paola e Alberto che la donarono a un ente religioso, che a sua volta la vendette all’industriale delle ceramiche Zannoni e ora di proprietà dei figli.
Il graffio. Il sindaco, il 25 aprile e il referendum sulla giustizia
Queste parole del sindaco di Reggio Emilia Massari (“Quest’anno celebriamo anche la vittoria del No al referendum sulla costituzione”) offendono la sensibilità antifascista come quella di tutti coloro che hanno votato Sì al referendum. L’intreccio tra 25 aprile e “No” al referendum costituzionale introduce una frattura in una festa nazionale che deve essere di tutti i democratici, di quelli che hanno votato Sì e di quelli che hanno votato No, come di quelli che hanno votato Sì al referendum sul taglio dei parlamentari e di quelli che hanno votato No. Massari deve imparare ancora l’arte della politica. Fino a due anni fa era medico dell’arcispedale. Ma coloro che gli hanno scritto il discorso o l’hanno voluto attirare in un tranello, stile quello dell’Albanese, o hanno voluto marcare il fatto che Massari, non a caso appoggiato dalla sinistra Pd, debba essere non il sindaco di tutti i reggiani, ma solo di…
Segnali di vita dalla via Emilia, ha aperto il bar San Pietro
Nuovi segnali di vita nel centro storico di Reggio Emilia. Se delle attività chiuse e sfitte si perde da tempo il conto, da domenica si registra una nuova nascita, una vetrina che apre in netta controtendenza con i tempi. La nuova e coraggiosa sfida è quella lanciata dal bar San Pietro, che ha alzato la saracinesca sotto i portici della via Emilia. Dietro il bancone la titolare Oxana Moraru, con una dipendente, e la partecipazione del marito Gabriele Giordani, per gli amici solo Giordi, agente immobiliare e volto conosciuto in città, da ora nelle vesti di Pr del locale. Ha spiegato Gabriele Giordani, un cuore che batte per il centro storico di Reggio: “Conosco e frequento da oltre 30 anni questa zona della città e speriamo di poter contribuire con la nostra attività al rilancio del quartiere”. Il bar San Pietro si avvale di prodotti di qualità e made in…
Spaccio alla luce del sole nel Parco, blitz antidroga nei bivacchi del Valli
Continuano le operazioni antidroga dei carabinieri nel cuore della città storica. Lunedì, dalla mattina alla sera, le pattuglie e militari in borghese hanno setacciato e sorvegliato la zona dei giardini pubblici, da sempre sulle cronache per lo smercio di sostanze. Un giovane egiziano di 19 anni è stato denunciato dai militari per spaccio, altri segnalati in Prefettura quali assuntori. Controlli anche nella sensibile via Roma, dove tre negozi sono stati multati: un minimarket eetnico e due parrucchieri per cui è stata chiesta alle autorità la chiusura.
Ucciso da un malore Alberini, storico dirigente della Cgil
È morto Matteo Alberini, segretario generale, dal 2018, dello Spi Cgil di Reggio Emilia. Alberini aveva 63 anni. Ha iniziato il suo lavoro di delegato alle ex Giglio, assumendo diversi incarichi, tra cui quello di segretario generale della Fillea Cgil, ed è stato membro della segreteria confederale, con delega alle politiche economiche e del territorio, dell’ambiente e della legalità.“La sua perdita lascia un grande vuoto politico, sindacale ma soprattutto umano”, ha dichiarato Cristian Sesena, segretario generale della Cgil di Reggio Emilia.
Via Filzi, verrà abbattuta la casa dove fu arrestato Paolo Davoli
Il prossimo anno l’Annibale Franzini SpA traslocherà dalla storica sede di via Fabio Filzi a Reggio Emilia. Con essa verranno perse, perché probabilmente demolite, le vecchie case comprese fra i civici 27-33 (nel video anche villa Cucchi, dove il dirigente comunista e partigiano venne torturato).Il n. 29 di via Filzi è memoria di un episodio accaduto il 2 dicembre 1944. Paolo Davoli, Sertorio, dirigente comunista e partigiano, rientrato da alcuni anni dall’esilio parigino, dopo l’8 settembre 1943, aveva continuato a svolgere, presso la sartoria dello zio Ennio Agnosi, in via Filzi 29 – sempre proseguendo nell’attività antifascista – il proprio lavoro di sarto. «Una sera di novembre – racconta Gianfranco Romani – si presentò a casa con i baffi rasati allo scopo di darsi una fisionomia diversa; sapendo quanto significato avessero i baffi per il figlio, la madre Giulia capì quanto fosse pericoloso il momento. Nelle settimane seguenti, per cercare…
Una Hotels, chi ti ferma più? Continua il magic moment con Tortona
La Una Hotels si è trasformata in una corazzata inarrestabile. E con una partita senza storia, tra le mura di casa del Palabigi travolge anche la Bertram Derthona con il risultato finale 88 a 69. I biancorossi reggiani fanno mostra di una difesa granitica e a tratti imperforabile e concedono agli ospiti piemontesi, abituati a segnare a bizzeffe, solo 69 punti. Continua la scalata della classifica dei biancorossi reggiani che possono mettere nel mirino il quinto posto, oggi occupato proprio da Tortona. Una Hotels Reggio Emilia: Barford 23, Uglietti 16, Caupain 15, Echenique 12, Thor 7, Woldatensae 3, Williams 5, Carboni, Severini 5, Vitali, Emokhare, Rossato. Bertram Derthona Tortona: Strautins 14, Vital 13, Olejniczak 10, Baldasso 10, Pecchia 7, Hubb 4, Gorham 4, Manion 3, Chapman 2, Tandia, Biligha 2, Riisma.
La storica ex centrale Enel di via Gorizia è in vendita per 700mila euro
L’ex centrale Enel di via Gorizia al numero 12, a Reggio Emilia, è in vendita per 700.000 euro. Costruita ai primi del Novecento, simbolo di una nuova realtà industriale, dopo essere stata dismessa, nel primo decennio del Duemila aveva intrapreso la strada della “riqualificazione sportiva”, ospitando due campi da calcetto e campi tennis, oltre a essere un centro polifunzionale ricreativo. Nello stesso periodo si svolse nello stabile una tappa del Festival Eleva, portando nell’ex Centrale migliaia di giovani. Oggi è in completo stato di abbandono, ma fino dal giugno 2021 al luglio del 2023 è stato un luogo di eventi, come testimoniano le foto che si possono vedere nel profilo Instagtram, tuttora visibile, “GIARDINI DELLA CENTRALE”.









Quel che resta della Mucciatella, quando la Primula Nera era bagnino
Oggi la piscina della Mucciatella è una meta iconica per gli appassionati di Urbex (esplorazione urbana) e fotografia decadente. Uno scheletro di ferro e cemento spettrale che domina la valle dai colli di Puianello, sui quali mantiene intatta una vista mozzafiato. Resta la grande vasca della piscina, ormai invasa dalla vegetazione e dai detriti, da lungo tempo rifugio di curiosi esploratori di archeologia industriale e graffitari.E pensare che negli anni Settanta il complesso era un simbolo di modernità e prestigio per la provincia di Reggio Emilia. L’hotel era infatti dotato di una piscina coperta riscaldata, una rarità assoluta per l’epoca, che attirava la “Reggio bene”, sportivi e personaggi famosi.Era sede di ricevimenti, matrimoni eleganti e ritiri sportivi. Qualcuno disse che ospitò anche la nazionale di calcio russa. Il proprietario era Guido Bellini, ma a gestire operativamente la struttura c’erano i figli, tra cui il famigerato Paolo Bellini, poi tristemente noto…
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