“Paura rossa” nell’estate del 1953, la Reggiana riparte dalla IV serie: l’era Del Grosso (4)
L’era Del Grosso (1954 – 1962, dal 1964 al 1970 come direttore direttore sportivo) In piena “paura rossa” nell’estate del 1953 quando la guerra di Corea viene cristallizzata dall’armistizio, la Reggiana deve ripartire da dove non era mai stata, cioè dalla IV Serie. Sono gli anni che al mondo regalano il rock and roll e alla Reggiana l’epopea di Luigi Del Grosso che in otto anni sulla panchina granata centra due promozioni ed arriva a sfiorare la Serie A. L’era Del Grosso. Con la rovinosa caduta in IV Serie la Reggiana riparte dal presidente Del Conte, da Lari, Visconti e da Regolo Ferretti, affidando la squadra alla vecchia gloria Alcide Violi. Il primo campionato di IV Serie è sì di vertice, ma non abbastanza per inserirsi davvero nella lotta per la promozione, tanto che nell’estate del 1954 la Reggiana affida la guida tecnica della squadra a Luigi Del Grosso destinato…
La città non si cura facendo sempre solo il giro del salotto buono
Ci risiamo. Arriva l’estate, arrivano i programmi, arrivano i titoli belli, arrivano le parole giuste: sport, cultura, legalità, inclusione, socialità, giovani, famiglie, centro storico. Tutto perfetto. Tutto confezionato. Tutto presentabile. Peccato che poi, quando si guarda la mappa vera della città, quella vissuta dai cittadini e non quella dei comunicati, ci si accorge sempre della stessa cosa: alcuni luoghi esistono, altri vengono trattati come se fossero quartieri di un’altra città. San Pietro e Santo Stefano non sono periferie mentali da ricordare solo quando fa comodo. Non sono appendici, non sono zone di passaggio, non sono il retrobottega del centro storico. Sono città. Sono Reggio Emilia. Sono strade, case, negozi, portici, famiglie, anziani, commercianti, residenti. Sono pezzi vivi di comunità che da anni chiedono attenzione vera, non carezze retoriche. E allora viene da sorridere amaramente quando si legge ancora una volta di iniziative nei soliti luoghi simbolici, nelle solite piazze, nei…
E’ morto all’età di 95 anni il cardinale Camillo Ruini
Il cardinale Camillo Ruini si è spento in serata a Roma all’età di 95 anni. Ruini, nato a Sassuolo nel febbraio del 1931, fu vescovo ausiliare di Reggio Emilia-Guastalla (1983-1986).Poi per lunghi anni è stato un personaggio chiave della Chiesa italiana. Presidente della Conferenza episcopale italiana dal 7 marzo 1991 al 7 marzo del 2007. Proprio nel 2007 mobilitò il primo Family day in difesa della famiglia tradizionale e contro l’estensione dei diritti e le unioni civili. Raffinato teologo, da tempo viveva in sedia a rotelle, ma la mente è sempre stata lucidissima. Ha pubblicato molto libri: tra i tanti, “Verità di Dio e verità dell’uomo”, “Benedetto XVI e le grandi domande del nostro tempo”, “Alla sequela di Cristo”, “Giovanni Paolo II, il servo dei servi di Dio” e “Rieducarsi al cristianesimo”.Il cardinale Vicario di Roma, Baldassare Reina, il Consiglio episcopale con la Diocesi di Roma, “grati per la lunga…
Bimbo di 4 anni muore all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti
A Castelnovo Monti un bambino di 4 anni è morto mentre era ricoverato nel reparto di Pediatria dell’ospedale Sant’Anna. Lo ha comunicato la direzione Asl di Reggio Emilia. Il piccolo, residente in un comune dell’Appennino reggiano, era stato portato dai genitori al Pronto soccorso dell’ospedale nella notte tra sabato e domenica per una gastroenterite. Ricoverato in pediatria, sono stati svolti tutti gli accertamenti necessari, che non hanno evidenziato alterazioni di rilievo. E’ stata poi decisa una terapia reidratante. Dopo una fase di graduale miglioramento, nella giornata di domenica il bambino ha avuto un improvviso peggioramento clinico con arresto cardio-respiratorio. Le manovre di rianimazione dei medici anestesisti, pediatri, cardiologi presenti, sono proseguite per oltre un’ora, ma purtroppo non servite a salvare la vita al bimbo. Non essendo chiarita al momento la causa del decesso, è stato richiesto un riscontro diagnostico. Alla famiglia, l’Azienda, con tutti i suoi professionisti, porge le più…
Reggio stazione. Ordinanza antibivacco, più controlli nel quartiere
Questa mattina di lunedì 15 giugno, in prefettura, si è riunito il Comitato rovinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Salvatore Angieri, alla presenza del sindaco di Reggio Emilia, della Provincia e dei vertici delle forze di polizia, il comandante del raggruppamento Emilia Romagna – Toscana dell’operazione strade sicure e del comandante e del vicecomandante della Polizia locale di Reggio Emilia. Nel corso dell’incontro sono stati esaminati i servizi resi nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”. Nel merito, il prefetto ha disposto pattugliamenti anche appiedati, per assicurare una migliore visibilità alle forze dell’ordine nel quartiere della stazione storica e nelle zone limitrofe. Il Comitato ha discusso anche l’ordinanza antibivacco, richiesta dal prefetto al per rafforzare i controlli in alcune zone della città particolarmente sensibili.Il Prefetto ha ringraziato l’amministrazione comunale per il lavoro e richiesto maggiori controlli.Inoltre, sono stati esaminati i profili di safety e security per il concerto di…
(2) Un anarchico reggiano in Uruguay, la vita di Torquato Gobbi
(…) Arrestato nel capoluogo lombardo presso una tipografia clandestina, mentre stampava volantini pacifisti, fu condannato per disfattismo e sabotaggio a 10 anni di carcere, per poi essere liberato a seguito dell’amnistia del febbraio 1919. Esule fin dal 1923, a Nizza, a Parigi e a Bruxelles si ricongiunse agli amici, che in realtà considerava suoi maestri di pensiero, Luigi Fabbri e Camillo Berneri, con i quali, dopo aver aderito prima ai circoli parigini Gori e Pensiero e Volontà, diede vita ad alcuni giornali d’orientamento libertario. Rivide e frequentò l’anziano amico e pittore reggiano (novellarese) Felice Vezzani, da tutti considerato il punto di riferimento per tutti coloro che giungevano a Parigi. Gobbi rappresentava la parte autodidatta del movimento, quella formatasi nella lettura degli scritti di Malatesta, del quotidiano Umanità Nova e del mensile Il Pensiero di Fabbri. Incarnava il filone operaista, pragmatico e organizzatore del movimento libertario, in contrasto con quello individualista,…
Reggio centro storico, ancora in frantumi finestrini di auto in sosta
Un altro raid notturno con auto vandalizzate in centro storico. Finestrini in frantumi, vetri infranti a terra. Il tutto per rubare dagli abitacoli, effetti personali o pochi spiccioli.Ormai le scorribande dei topi d’auto all’interno delle mura dell’esagono sembrano fare più notizia. Danni segnalati, documenti ed effetti personali rubati, ma il fenomeno sembra inarrestabile, non si riesce a porvi rimedio. Questa volta la zona delle auto colpite è stata ad ampio raggio. Una vettura con i vetri sbriciolati a riempire la strada in don Minzoni e poi altri a un suv in via don Zefirino Jodi e anche ai danni di un furgone posteggiato in via Giorgione.
Reggio. Aggressioni, vetri in frantumi: non è solo ‘percezione di insicurezza’
I cittadini non ne possono più. Auto spaccate, vetri in frantumi, aggressioni, interventi delle forze dell’ordine, paura nelle strade: non è più emergenza occasionale, è una quotidianità che sta diventando insopportabile. C’è un momento in cui una città smette di discutere di “percezione della sicurezza” e comincia semplicemente a guardare in faccia la realtà. Quel momento, a Reggio e nei comuni della provincia, sembra essere arrivato da un pezzo. Perché qui non siamo più davanti al singolo episodio, alla bravata isolata, alla notte storta. Qui ci sono auto spaccate una dopo l’altra, cittadini che scendono al mattino e trovano il finestrino distrutto, documenti spariti, oggetti rubati, danni da pagare. Qui ci sono persone che ormai parcheggiano con l’ansia, che lasciano la macchina vuota come se fosse una regola di sopravvivenza, che guardano la strada sotto casa non più come un luogo normale, ma come un rischio. E poi ci sono…
Costituenti reggiani (2) Nilde Iotti: due volte compagna, nel Pci e del Migliore
Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato.Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. La seconda riguarda Leonilde (Nilde) Iotti, presidente della Camera dei deputati dal 1979 al 1992. Nasce a Reggio Emilia il 10 aprile 1920. Nonostante le difficoltà economiche della famiglia, prosegue gli studi fino alla maturità e, grazie a una borsa di studio, si iscrive alla facoltà di lettere e filosofia dell’Università cattolica di Milano. Negli anni dell’università, abbandona la fede cattolica e aderisce al comunismo. Dopo essersi laureata a pieni voti nel 1943, fa ritorno a Reggio Emilia, dove inizia a insegnare presso l’istituto tecnico industriale. Negli stessi anni prende parte alla Resistenza, impegnandosi nei Gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai…









Ragazzino di 11 anni muore travolto da un camion dei rifiuti sul lungo Crostolo
Un ragazzino di soli 11 anni è morto investito da un camion dei rifiuti tra via Zanichelli e viale Magenta, sul Lungocrostolo. L’undicenne era in sella alla sua bici e in compagnia di due amici, questi non coinvolti nell’incidente, quando è stato travolto dal mezzo. I soccorsi non hanno potuto fare nulla per salvare il ragazzino ferito che è arrivato in ospedale privo di vita. La polizia locale ha operato i rilievi dell’incidente.