A spasso per il Ducato Estense: Reggia di Rivalta
La Reggia di Villa Rivalta fu costruita agli inizi del Settecento come residenza dei duchi d’Este di Ferrara che la vollero come abitazione estiva ricalcando il modello ideale di Versailles. Il complesso era fatto originariamente a ferro di cavallo, quindi oggi si può ammirare solo un braccio dell’intero palazzo.Acquisita nel 2004 dal Comune di Reggio Emilia, è stata oggetto di diversi interventi di recupero e valorizzazione, fino alla completa restituzione alla città del Palazzo ducale e del Parco, grazie al finanziamento del ministero della Cultura nell’ambito dell’intervento “Ducato Estense”.
Tu chiamale, se vuoi, percezioni… di insicurezza (1)
Un ragazzino di 11 anni, anzi ci correggiamo, un bambino, stava andando a scuola, quando davanti a lui si sono parati due soggetti uno sputo più grandi di lui, un nordafricano e un asiatico, che gli hanno chiesto dei soldi (chissà mai quanti ne potesse avere). E, difatti, siccome era al verde, i due lo hanno prima insultato e poi gettato a terra per prenderlo a cazzotti nello stomaco. Tutto questo è accaduto alle 8 della mattina in via Samarotto, laterale di via Emilia San Pietro, nel cuore del centro storico. Il ragazzino picchiato ha comunque raggiunto la scuola, da quelle parti c’è la sede della Leonardo da Vinci. I professori, vedendo l’11enne comprensibilmente scosso, hanno avvisato i suoi genitori. Sull’episodio ora indaga la polizia, e non è escluso che gli aggressori frequentino la stessa scuola. Reggio centro storico. Tu chiamale, se vuoi, percezioni… di insicurezza
Le riviste della contestazione (1966 -1976)
Scorrere i titoli delle testate rivoluzionarie esposte nella mostra “Le riviste della contestazione, 1966-1976” (10-19 aprile scorso), organizzata allo SpazioQuarantanove, in via Roma 49 a Reggio Emilia, dall’avvocato Federico Bertani e curata da Gianandrea Ferrari, ci fa tuffare in un’Italia che oggi non esiste più. Un’Italia di contestazioni operaie e studentesche, in cerca di un futuro migliore che da una parte ha riformato sia legislativamente sia socialmente un Paese ancora conservatore, mentre dall’altro ha aperto una stagione sanguinosa, contrassegnata dallo stragismo nero e poi dal terrorismo rosso. Un pezzo di storia repubblicana.
Serge Reggiani, un figlio del Popol Giost che a Parigi si trasformò in una star
Il 2 maggio 1922 nacque nel popolare quartiere di Santa Croce (del Popol Giost) a Reggio Emilia l’attore e cantante Sergio, poi Serge, Reggiani. Per sfuggire alle persecuzioni fasciste, la famiglia fu costretta a emigrare nel 1930 in Francia. Il padre Ferruccio era infatti un parrucchiere socialista che non temeva di manifestare apertamente le sue idee antifasciste. A Parigi Ferruccio continuò a svolgere lo stesso lavoro, mantenendosi in contatto con gli ambienti antifascisti. Fin da ragazzo Serge manifestò grandi doti interpretative e un profondo amore per il teatro e il cinema. Già nel 1937 si iscrisse al conservatorio delle arti drammatiche per debuttare, seppur in ruoli secondari, nel cinema nel 1942. Terminata la seconda guerra mondiale, che lo vide fuggire da Parigi e nascondersi in diverse località della Francia per non essere arrestato dagli occupanti tedeschi ed essere rimpatriato, ottenne nel 1948 la cittadinanza francese. Amico di Yves Montand e…
Derby del silenzio: tifo reggiano bandito da Modena, è la prima volta
E’ la prima volta nella storia dei derby. Il pubblico reggiano non potrà recarsi a Modena. Non è accaduto mai. E non accade in nessun altro paese, visto che solo in Italia ci sono i biglietti nominativi, con indirizzo e residenza e dove per entrare devi esibire biglietto e carta di identità. Ma non basta. E’ la prima volta che una condanna, tre mesi di divieto alle trasferte per la tifoseria granata, non è espiata dopo tre mesi, ma si protrae per il derby. Sarebbe come se un cittadino, dopo tre mesi di galera per un reato commesso, venisse richiamato in carcere per lo stesso reato. Ma la giustizia ordinaria e la giustizia sportiva quando si accavallano possono produrre mostri giuridici.Come il divieto ai napoletani di seguire la loro squadra di basket a Reggio nella gara con la Unahotels che si disputerà domenica. Un’autentica scemenza, giacché da Napoli ne sarebbero…
Bentornata Ovs al Mercato Coperto, ma il polo alimentare è un tram perso
La Galleria Centrale di via Emilia San Pietro, nacque nel 1927 su progetto dell’architetto Prospero Sorgato. Era stata pensato e realizzata come polo alimentare, popolare cittadino. Poi diventò Il Mercato Coperto. Il ritorno di OVS al Mercato Coperto di Reggio Emilia è certamente una notizia positiva. Dopo anni di incertezze, vuoti, tentativi non riusciti e spazi troppo spesso percepiti come sospesi, vedere riaprirsi un luogo così centrale significa restituire passaggio, luce e frequentazione a una parte importante della città. Il nuovo punto vendita è stato inaugurato il 2 aprile 2026 e occupa uno spazio molto ampio nel cuore dell’ex Mercato Coperto, con una formula commerciale legata all’abbigliamento e ad altri marchi del gruppo. Detto questo, bisogna avere il coraggio di dirlo: il Mercato Coperto, per natura, storia e collocazione urbana, avrebbe dovuto restare o diventare davvero un grande polo alimentare. Non un semplice spazio di ristorazione modaiola, non un contenitore…
Fotografia Europea. I “Fantasmi del quotidiano” si aggirano per la città
Fotografia Europea celebra la sua ventunesima edizione, in programma dal 30 aprile al 14 giugno 2026, con un lungo viaggio nei territori del visibile e dell’invisibile.Il tema scelto per questa edizione —“Fantasmi del quotidiano”— invita artisti e pubblico a esplorare ciò che permane oltre l’apparenza, ciò che insiste nella memoria e continua a generare nuove visioni.Promosso da Fondazione Palazzo Magnani e Comune di Reggio Emilia, il festival apre questa sera giovedì 30 aprile con quattro giorni inaugurali di eventi, mostre e incontri fino al 3 maggio, per poi continuare ad animare la città con esposizioni diffuse fino al 14 giugno.
Reggio centro storico. Tu chiamale, se vuoi, percezioni… di insicurezza
Continua il dibattito sulla sicurezza del centro storico, alla luce dei molteplici episodi di criminalità che quotidianamente riempiono le cronache e che riguardano appunto l’esagono. La notte scorsa, erano circa le 2, tre giovani sono stati avvicinati da un balordo, che, bottiglia in pugno, voleva rapinarli. Uno dei giovani ha estratto una bomboletta di spray urticante e forse quest’ultimo argomento ha convinto il malintenzionato a svignarsela. Poco dopo, tra l’altro, il responsabile è stato acciuffato dai carabinieri e poi denunciato a piede libero. Si spera che almeno per qualche ora, il provvedimento lo tenga a freno dal delinquere.
Si allunga lo sguardo del Grande Fratello sulle zone a rischio della città
Si è tenuta una riunione in Prefettura con la partecipazione del prefetto di Reggio Emilia, le istituzioni cittadini e il comandante della Polizia locale.Nel corso dell’incontro si è discusso del potenziamento della sicurezza all’interno delle mura dell’esagono. Per farlo ci si avvarrà su fondi stanziati dal ministero dell’Interno con l’ampliamento del sistema di videosorveglianza, in particolare nella zona del Teatro Valli e dei Giardini pubblici, con il consolidamento del servizio degli Street Tutor, già avviato dal 2025, nelle aree più sensibili e frequentate del centro città. L’importo complessivo dell’investimento è di oltre 153 mila euro. Il servizio degli Street Tutor sarà attivo nei weekend, ma anche in particolari giorni della settimana, individuati sulla base degli eventi e delle manifestazioni che si terranno a Reggio, soprattutto durante la stagione estiva. Inoltre, anche le zone del Parco del Popolo e del Parcheggio ex Caserma Zucchi saranno oggetto di interventi di riqualificazione urbana.Il…









La stazione Porta d’Oriente: “Viale IV Novembre Chinatown”
Dopo lo scioglimento del Comitato IV Novembre, martedì sono stati i cittadini di Rete Residenti Quartiere Stazione a incontrare i rappresentanti del Comune di Reggio Emilia per discutere delle problematiche che affliggono la zona ormai da tempo sotto i riflettori della cronaca per situazioni di degrado e criminalità. Al termine della riunione sono stati gli stessi residenti ad affidare le loro impressioni a un comunicato poi girato alla stampa. Ribaltando lo scritto e partendo dalla fine, il Comitato ha espresso “il disappunto dei cittadini per la mortificazione inflittagli dalla decisione della giunta di presentare la porta di accesso alla città come una via di China-Town”.Precisando che le “contestate luminarie con lanterne cinesi non verranno a loro dire (si intende il Comune) più rimosse. Questo causa proteste perché si sta mettendo in atto una discriminazione nei confronti dei residenti di origine Italiana”. Nel corso della riunione sono stati affrontati e ribaditi…
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