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In via Emilia San Pietro il marciapiede per il parcheggio delle auto. Da anni, in via Emilia San Pietro, la carreggiata è stata ristretta, e questo è avvenuto a discapito di un genoroso e maggiorato marciapiede che scorre lungo tutto il fianco del porticato: cioè più o meno partendo dal Despar (dove si incrociano il Cardo e il Decumano nell’antica viabilità romana), sino alla Porta di entrata e uscita dall’esagono.Il grande marciapiedone farebbe pensare a un tentativo di una maggiore pedonalizzazione dell’area del centro storico: ai pedoni il transito sotto i portici, alle biciclette sulla nuova e ampia struttura ciclo-pedonale. Ma compiuta l’opera dev’essere sorto lo spinoso problema con cui non si erano fatti i conti: e adesso i residenti e chi lavora nella zona, dove parcheggia l’auto? Ed ecco che dalla mediazione tra l’idea immaginata e una realtà non ben calcolata si arriva al paradosso: sul marciapiede si parcheggiano…

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Dal 16 maggio scatta l’obbligo della targa per i monopattini elettrici. Tecnicamente però non è una vera e propria targa, ma un contrassegno identificativo adesivo plastificato non rimuovibile, collegato ai dati del proprietario. Serve a rendere il monopattino riconoscibile nel caso il conducente combini guai stradali.Il costo della “targa” – informa Assoutenti – è di 8,66 euro, “di cui 5,03 euro per il costo di produzione, 1,11 euro per l’IVA, 2,52 euro quale quota di maggiorazione destinata alle attività finanziate dall’art. 208, comma 2, Codice della strada (formazione, segnaletica, sicurezza stradale)”. Sul sito del Comune di Reggio Emilia sono dettate le principali regole da seguire per chi guida i monopattini elettrici. Queste regole non sembrano accompagnate dal controllo da parte della Polizia locale. L’introduzione della targa dovrebbe cambiare un po’ le cose.L’altra data da segnare è il 16 luglio del 2026. Da quel giorno, sarà anche in vigore l’obbligo dell’assicurazione…

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Mercoledì 6 maggio 2026 alle ore 11 in via dell’Aeronautica 4 a Reggio Emilia, la Caritas diocesana di Reggio Emilia–Guastalla inaugura Cesare (Centro di Solidarietà Alimentare Reggiano), il nuovo polo logistico, oggi infrastruttura permanente al servizio dell’intero territorio diocesano. All’inaugurazione interverrà l’arcivescovo Giacomo Morandi.Le radici di Cesare affondano nell’esperienza del lockdown del 2020, quando la Caritas diocesana – insieme a una rete di associazioni del territorio – attivò un magazzino cittadino al Palahockey per raccogliere e distribuire aiuti alimentari donati dalle aziende reggiane. Quella stagione di emergenza ha dimostrato quanto fosse strategico disporre di infrastrutture condivise e ha accelerato una riflessione già in corso: l’aiuto alimentare non è solo logistica, è relazione. Da quella esperienza sono nate le Mense Diffuse – oggi sei sedi nel Comune di Reggio Emilia – e il magazzino diocesano di via Adua, pensato per sostenere le Caritas parrocchiali con forniture alimentari. Cesare raccoglie e porta…

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Arriva un’altra vittoria per la Pallacanestro Reggiana che al PalaBigi ha battuto la Guerri Napoli, in una gara dura e tirata, con gli ospiti che hanno giocato alla pari dei biancorossi per 30 minuti. Finisce con il punteggio di 91 a 80 per la squadra reggiana. La Huna Hotels Reggio Emilia consolida la sua classifica al sesto posto per la vittoria anche di Tortona che difende così la quinta posizione. Buona partita di Barford che chiude con 16 punti seguito dal duo Rossato e Caupain con 15. UNA HOTELS: Barford 16, Brown, Thor 12, Rossato 15, Woldatensae 9, Mainini, Caupain 15, Williams 7, Uglietti, Severini 3, Echenique 12, Vitali. GUERRI: Whaley 2, Flagg 11, Mitrou-Long 12, El Amin 7, Faggian 5, Gloria, Doyle 9, Caruso 6, Esposito, Ferrara, Totè 12, Bolton 16.

Nel quartiere della stazione di Reggio Emilia, da sempre sotto i riflettori della cronaca per episodi quotidiani di crimalità, degrado e sporcizia, domenica alle 15.15, via Turri e viale IV Novembre imprensentabili per la quantità di rifiuti. Maleodorante passeggiata chi transita da li.

Leggiamo che è stato rintracciato dai carabinieri e denunciato l’uomo di 48 anni che qualche giorno fa, nel cimitero di Castellarano, ha dato alle fiamme una corona d’alloro deposta in omaggio ai caduti nelle guerre. Un atto vandalico certamente deprecabile.Il presidente della Provincia di Reggio Emilia, nonché sindaco del comune ceramico, Giorgio Zanni, con l’immancabile profusione di post e reel dapprima in un video si è mostrato mentre ripuliva il monumento, poi ha fatto appello a tutta la comunità democratica perché reagisse con sdegno e riprovazione e alle forze dell’ordine affinché fosse individuato e punito al più presto il responsabile del gesto. Una volta scoperto, ovvero poche ore dopo, il primo cittadino si è complimentato con i carabinieri e la polizia municipale (che per altro dal 2018 si chiama locale): “La nostra comunità ha dato una risposta grande, forte ed emozionata”. Caso chiuso, tra emoticon di cuoricini e mani che…

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Il Primo Maggio non dovrebbe essere soltanto una data rossa sul calendario, né una ricorrenza da attraversare con qualche frase di circostanza. Dovrebbe essere un esame di coscienza collettivo. Perché il lavoro, quando manca, quando è povero, quando è instabile, quando non consente a una persona di progettare la propria vita, non è più solo un problema economico: diventa una ferita sociale, morale, perfino familiare. Lo vediamo ogni giorno, nelle città e nei paesi: nei bar aperti all’alba, nelle botteghe che resistono, nei magazzini, nelle case dove lavorano badanti e colf, nei cantieri, negli uffici, sulle biciclette dei rider, nelle stanze dei giovani che mandano curriculum e ricevono silenzi. L’economia vera non sta solo nei grafici o negli indici di fiducia. Sta nelle mani delle persone. Sta nella schiena di chi torna a casa stanco. Sta nello sguardo di un imprenditore che paga stipendi, affitti, bollette, contributi, tasse, fornitori, e…

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Un paio di centinaia di giovani si sono radunati di fronte al municipio per solidarizzare coi marinai della flotilla 2 che avviandosi verso Israele sono stati fermati dalle autorità israeliane. L’iniziativa è ad un tempo, per loro stessa ammissione, umanitaria e politica. Una ragazza al microfono l’ha addirittura definita un pretesto. Un pretesto per sensibilizzare il mondo sulle azioni, da loro definite terroristiche, di Israele. Fin qui poche obiezioni. Ma sono andati oltre. Innanzitutto hanno scandito il famigerato slogan “Palestina dal fiume fino al mare”, che significa eliminazione di Israele che tra il Giordano e le acque del mare è collocata in mezzo. D’altronde una ragazza ha dichiarato che il problema non è Netanyahu, ma ottant’anni di presenza di Israele in Palestina. E poi la misura del terrorismo. Terrorista è solo Israele e i suoi alleati. Addirittura terrorista è il governo Meloni ma anche la Farmacia municipale di piazza Prampolini,…

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Modena – Reggiana 2 a 1. Giornata doppiamente triste per la Reggiana: di fatto torna in C, dopo tre anni nella serie Cadetta, e la quasi certa retrocessione avviene nella giornata del derby con il Modena. Un derby già sbiadito in partenza, con i supporter granata banditi oltre il Secchia e gli stessi modenesi che per 15 minuti fanno lo sciopero del tifo. Allo stadio Braglia è sempre la squadra di casa ad avere il controllo della partita. Nel primo tempo un palo colpito da Portanova illude la Reggiana, ma poi è Zampano a portare avanti i gialli. Nella ripresa al 56′ raddoppia il Modena con Ambrosino e forse con qualche complicità del portiere della Reggiana Micai. Al 65′ di testa accorcia le distanze Lusuardi e 4 minuti dopo arriva il doppio giallo per Ambrosino, con i modenesi costretti in dieci per gli ultimi 20 minuti. Fiammate in avanti della…

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Un venticello poco gradevole ci ha sospinti nella serata dell’inaugurazione di “Fantasmi quotidiani”, 21esima edizione di Fotografia europea 2026, organizzata dal Comune di Reggio Emilia, in alcuni luoghi espositivi: dai Chiostri di San Pietro a via Roma, Circuito off, e a piazza Prampolini che, alle 21.30, ha ospitato il DJ set live di Fedde Le Grand, dove in effetti c’era più gente ma non il pienone. L’orario del nostro pellegrinaggio non era certo cool, ma i fantasmi, oltre che esposti, ci è parso di intravederli per le vie del centro storico cittadino, riflessi nelle vetrine dei negozi chiusi. In piazza del Pôpol Giôst la musica, il gruppo afro Hakuna Matata. Il DJ set live di Fedde Le Grand a sud della via Emilia, Hakuna Matata in quella nord. Una fotografia della città.

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