Tentano di strapparle la borsa, 28enne aggredita con il coltello in centro di notte
Tentata rapina a mano armata la scorsa notte centro storico. I carabinieri di Reggio Emilia sono andati in via Panciroli dopo la segnalazione di un’aggressione ai danni di una donna di 28 anni, residente in città. La giovane donna, mentre stava camminando, è stata pedinata da due sconosciuti che poi l’hanno bloccata: sotto la minaccia di un coltello, hanno tentato di strapparle la borsa. Durante una colluttazione, gli aggressori le hanno strappato la maglietta, provocandole lievi lesioni prima di desistere e darsi alla fuga. Sul posto è stato chiamato il preonale sanitario del 118, che ha prestato le prime cure alla giovane e poi l’ha trasportata al Pronto soccorso per accertamenti.
Era il luglio del ’76, da ‘pirata’ le radio diventano libere anche a Reggio
In questi giorni ricorre la legalizzazione delle cosiddette radio libere in Italia. Era luglio del 1976 e il cambio fu innanzitutto semantico. Prima radio pirata, poi radio libere quindi radio private. Cambiava poco per noi “cinni” che cercavamo frequenze e soprattutto musica che non fosse quella propinata dalla radio di stato. Non ho ricordi e date così certe, ma Reggio si dimostrò pronta da subito. L’amico e collega Mirko Colombo fu tra i fondatori di Radio Novellara. Poi ognuno giocò la sua partita. Reggio rispose con Radio Reggio, Radio Venere, Radio Erre, Laradio, Radio Monte Croci Tre. Radio Tupac. Parto proprio da Radio Tupac perché dentro ci stanno tante storie. Diciamo che eravamo attorno al 79. Un gruppetto di “cinni” che ascoltava radio in maniera seriale, si presenta agli studi (?) di Viale Ramazzini. Dopo un interrogatorio in stile Germania Est ci fanno entrare. Ci sediamo e ascoltiamo. Leggevano sempre…
Venire dal Marocco per morire a 41 anni in un garage di via Turri
Venire dal Marocco per morire in un garage di via Turri, a 41 anni.Una donna, con cittadinanza italiana, la cui famiglia ha lasciato il Paese d’origine nella speranza di trovare una nuova vita e un futuro migliore, e invece è morta da sola, senza affetti, tra la sporcizia e il degrado di via Turri, nel quartiere della stazione storica di Reggio Emilia. L’hanno trovata in una di quelle cantine dove ormai neppure i residenti si attentano più ad andare per la paura di quel che ci si può trovare davanti.Interi condomini i cui sotterranei sono diventati un disperato ricovero per vagabondi e gente senza niente, spogliata anche della propria dignità, sfamata per la strada da associazioni di volontari generosi, e poi costretta a tornare nelle catacombe di un sottomondo. Ricordiamo che già 20 anni fa per un fatto di sangue, come cronisti, entrammo in un palazzo di via Turri, la…
Reggiane, dal Campovolo la porta d’ingresso al Parco Innovazione
Dal Campovolo, via dell’Areonautica, la porta d’ingresso al Parco Innovazione delle ex Officine Reggiane di Reggio Emilia, ecco come si presenta il viale delle Officine Meccaniche Reggiane.
La Caserma Zucchi e quel parcheggio temporaneo che oggi è invece permanente
La caserma di viale Allegri, intitolata a Carlo Zucchi, generale della Grande armata di Napoleone Bonaparte e condottiero dei primi moti del Risorgimento, divenne poi la sede del 3° reggimento di artiglieria dell’esercito italiano che si oppose all’attacco nazista nella notte fra l’8 e il 9 settembre 1943.Altri scontri in quelle giornate vi furono fra le truppe italiane e tedesche e si accesero alla Prefettura di corso Garibaldi e all’aeroporto (5 morti e 11 feriti in totale). Durante la Rsi vi furono alloggiate truppe fasciste e vi venne fucilato, il 13 gennaio 1945, Angelo Zanti, la cui lapide commemorativa venne poi collocata sul muro della caserma che guarda la Cavallerizza. Mentre un altro cippo, anch’esso posto all’esterno, ricorda la resistenza dell’esercito italiano ai nazisti.Dopo la guerra divenne per qualche tempo un campo profughi. Negli anni seguenti, poi, Settanta e Ottanta, la si ricorda come rimessa degli autobus o come luogo…
Città sicura. Canalina, un quartiere non può vivere sotto assedio
Ancora una volta la Canalina è finita sulle pagine della cronaca. Ancora una volta per la violenza. Nel tardo pomeriggio di sabato 25 luglio, in via Colonna, davanti a un supermercato e sotto gli occhi di numerosi cittadini, una lite è degenerata in una violenta rissa. Sono comparsi coltelli e, secondo quanto riferito da testimoni e riportato dalle prime ricostruzioni, anche un machete; sono state inoltre rinvenute pistole poi ritenute, in una prima fase degli accertamenti, non autentiche. Il bilancio è di persone ferite e di una comunità sconvolta. Ma il vero problema non è soltanto ciò che è accaduto sabato. Il vero problema è che episodi come questo non possono più essere considerati eccezioni. Quando in un quartiere si combatte con coltelli e altre armi in mezzo alla strada, davanti a famiglie e bambini, significa che qualcosa si è spezzato. I residenti della Canalina non chiedono privilegi. Chiedono ciò…
Sicurezza. Stretta sugli alcolici, minimarket chiusi alle 22 fino al 31 agosto
Dal primo agosto prossimo, sabato, entra in vigore l’ordinanza er per limitare il consumo di alcol e assicurare ai cittadini una maggiore sicurezza nella vivibilità degli spazi pubblici. Gli esercizi commerciali, fino a 250 metri quadri di superficie, devono essere chiusi dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo fino al 31 di agosto. “L’adozione di questa ordinanza è stata condivisa all’unanimità dal Consiglio provinciale per la sicurezza – dice il sindaco Marco Massari – con l’obiettivo di avere un ulteriore strumento a tutela del decoro urbano e del patrimonio culturale, oltre che della tranquillità dei cittadini e dell’utilizzo corretto degli spazi pubblici, intervenendo in particolare sull’orario di apertura serale e notturna dei negozi di prossimità, in quanto spesso il consumo non regolato di bevande alcoliche è causa di situazioni di degrado e di violazione di minime regole di convivenza. Questa ordinanza fa seguito a quella emessa nelle settimane…
Chiedono la pace, il governo Badoglio spara: 9 morti alle Reggiane nel ’43
Già tre giorni erano passati dal folgorante annuncio della caduta di Mussolini e della sua sostituzione con il maresciallo Pietro Badoglio. Ben poche persone, a Reggio Emilia come nel resto dell’Italia, avevano prestato la giusta attenzione al messaggio che il vecchio Maresciallo, veterano di tutte le campagne italiane dalla Libia alla Grecia, aveva lanciato all’indomani del suo insediamento come Capo del Governo «la guerra continua a fianco dell’alleato tedesco… gelosa custode delle sue tradizioni millenarie». L’allora direttore amministrativo delle Reggiane Ferruccio Bellelli, commentando con alcuni suoi dipendenti la nuova situazione politica, consigliò loro di non lasciarsi andare a gesti inconsulti e di fare attenzione, perché i tedeschi e i fascisti rimanevano comunque padroni della situazione e non avrebbero consentito lo scatenarsi di tumulti e manifestazioni. Convinta che la parte del messaggio che assicurava la continuazione della guerra non fosse che un espediente per poter guadagnare il tempo necessario ad operare…
Sabato ore 18, giorno di ‘ordinaria’ follia con scene da Far West alla Canalina
Prima un incidente tra due veicoli, un’Audi e un furgoncino, poi è scoppiato il Far West nel quartiere della Canalina, in via Colonna, di fronte al supermercato Sigma.Erano circa le 18 di sabato, quando dai due mezzi incidentati sono scesi un gruppo di giovani tra i 20 e i 30 anni, hanno riferito i testimoni, che si sono affrontati armati di machete, coltelli e attrezzi da giardinaggio, il tutto sotto lo sguardo attonito e terrorizzato di alcune persone (probabilmente del quartiere) che si trovavano lì e hanno rischiato di essere coinvolte.Sul posto, tra vetri rotti, scarpe abbandonate in strada e tracce di sangue è arrivata la polizia che ha chiuso la strada, mentre i sanitari hanno medicato tre giovani rimasti feriti in modo non grave e ancora sanguinanti.Ora gli investigatori indagano per individuare i responsabili che non si esclude si conoscessero e che si siano trovati li per regolare qualche…









La Reggiana scommette sui gol dell’attaccante croato Sipos
La Reggiana ha acquistato dal Lecco l’attaccante Leon Sipos, che firma in granata fino al 30 giugno 2028.Croato, classe 2000, è cresciuto nelle giovanili della Dinamo Zagabria, realizzando 6 gol in 15 presenze nella Youth League per poi esordire in prima squadra. Le esperienze con l’NK Istra e lo Spartaks anticipano il suo arrivo in Italia, dove gioca con le maglie di Catania, Fidelis Andria e Trento, prima dell’arrivo a Lecco. In bluceleste, nelle passate due stagioni, ha fatto 74 presenze, 25 gol e 11 assist tra campionato, playoff e Coppa Italia.