In questi giorni ricorre la legalizzazione delle cosiddette radio libere in Italia. Era luglio del 1976 e il cambio fu innanzitutto semantico. Prima radio pirata, poi radio libere quindi radio private. Cambiava poco per noi “cinni” che cercavamo frequenze e soprattutto musica che non fosse quella propinata dalla radio di stato. Non ho ricordi e date così certe, ma Reggio si dimostrò pronta da subito. L’amico e collega Mirko Colombo fu tra i fondatori di Radio Novellara. Poi ognuno giocò la sua partita. Reggio rispose con Radio Reggio, Radio Venere, Radio Erre, Laradio, Radio Monte Croci Tre. Radio Tupac. Parto proprio da Radio Tupac perché dentro ci stanno tante storie. Diciamo che eravamo attorno al 79.
Un gruppetto di “cinni” che ascoltava radio in maniera seriale, si presenta agli studi (?) di Viale Ramazzini. Dopo un interrogatorio in stile Germania Est ci fanno entrare. Ci sediamo e ascoltiamo. Leggevano sempre una sorta di bollettini di guerra intervallati da musica allucinante tipo Claudio Lolli, Stormy Six e naturalmente Inti Illimani. Poi un pomeriggio la svolta. “Se domani volete venire qui, noi abbiamo una manifestazione. Chiudetevi dentro e mettete su musica. Quando uscite mettete le chiavi nella buca delle lettere. Ah se c’è la Polizia non aprite…” Andiamo a casa, mattina a scuola e alle tre ognuno con i suoi dischi sotto braccio. Non era colpa nostra se trasmettevano musicaccia. E qui divento il maggior responsabile di un licenziamento di massa (4) da parte di un collettivo di estrema sinistra. Perché metto in onda i Sex Pistols. Ora, quel campanone al quale voglio bene di Johnny Rotten pur di far incavolare gli inglesi si metteva spille naziste (vi ricorda qualcuno?).



Nelle foto: 1) Lo speaker Alessandro Gandino. 2) Mirko Colombo. 3) Al Campo di Marte giovedì 30 luglio alle 20 una serata dedicata alle radio libere a Reggio Emilia.
Pura provocazione ma vallo a spiegare al tribunale del proletariato… Nel mentre le altre radio crescevano. Radio Reggio e Radio Erre si erano ritagliate un fortissimo mercato tra musica leggera e liscio, quest’ultimo fondamentale per chi lavava l’auto la domenica in cortile. Radio Venere, forte dell’apporto Arci, era anche nell’organizzazione concerti. Radio Monte Croci Tre era una sorta di Radio Montecarlo di classe, ma dietro c’erano autentici mostri come Sergio “Tappo” Corghi di Tosi Dischi e la qualità era altissima. E poi c’era Laradio. Che era di Comunione e Liberazione. E mentre facevi finta di fare i compiti prendevi il telefono e chiamavi per richiedere una canzone. E noi, piccoli bastardi, chiedevamo sempre la stessa. “Ma sei sicuro che voi quella?” “Si si mi piace” “Ma guarda che c’e anche ” “ Ma io voglio quella!” Non la misero mai su. Era “Disperato Erotico Stomp” di Lucio Dalla.
Qualche anno dopo arrivarono prima Mondoradio e KRock della quale sono stato direttore per oltre un decennio. Ma questa un’altra storia. Se vi prende la questione giovedì 30 dalle 20 al Campo di Marte di Villa Ospizio io e Mirko Colombo abbiamo un sacco di storielle da raccontare ma soprattutto tanta musica. E gratis e c’è il gnocco. Restate sintonizzati.

Alessandro Gandino. Da piccolo voleva suonare nei Clash o giocare nella Juve. Tramontate, incredibilmente entrambe le ipotesi, ha lavorato come giornalista e addetto stampa. Ha trasmesso per Krock per 12 anni. Poi ha anche scritto tre libri “Non ci vorrà molto” 2019 , “Lomagna Miia” 2021. “Il Bancone è oggettivo” 2024.
