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Sicurezza. Stretta sugli alcolici, minimarket chiusi alle 22 fino al 31 agosto
Dal primo agosto prossimo, sabato, entra in vigore l’ordinanza er per limitare il consumo di alcol e assicurare ai cittadini una maggiore sicurezza nella vivibilità degli spazi pubblici. Gli esercizi commerciali, fino a 250 metri quadri di superficie, devono essere chiusi dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo fino al 31 di agosto.
“L’adozione di questa ordinanza è stata condivisa all’unanimità dal Consiglio provinciale per la sicurezza – dice il sindaco Marco Massari – con l’obiettivo di avere un ulteriore strumento a tutela del decoro urbano e del patrimonio culturale, oltre che della tranquillità dei cittadini e dell’utilizzo corretto degli spazi pubblici, intervenendo in particolare sull’orario di apertura serale e notturna dei negozi di prossimità, in quanto spesso il consumo non regolato di bevande alcoliche è causa di situazioni di degrado e di violazione di minime regole di convivenza.
Questa ordinanza fa seguito a quella emessa nelle settimane scorse, che vieta i bivacchi, e costituisce uno strumento con il quale cerchiamo di intervenire nelle zone della città più coinvolte da situazioni di degrado.
È intenzione dell’amministrazione intervenire con i mezzi a propria disposizione per fare la propria parte nell’ottica di una sicurezza urbana integrata efficiente, in stretta collaborazione con la Prefettura, la Questura, le forze dell’ordine attive sul territorio”.
L’ordinanza ha effetto per gli esercizi del centro storico dentro le mura dell’area dell’esagono compresi i viali della circonvallazione, dell’area della Stazione e del quartiere Santa Croce fino a via Adua, della zona del Cimitero monumentale e del Gattaglio, del quartiere Gardenia.
Le limitazioni stabilite dall’ordinanza firmata dal sindaco, rientrano nell’ottica di garantire la legalità e prevenire comportamenti impropri legati all’abuso di bevande alcooliche, che possono essere fonte di degrado e violazione delle regole, quando non di disagio e insicurezza per i residenti, evitando inoltre assembramenti che possano compromettere quiete pubblica, condizioni igieniche e vivibilità degli spazi pubblici. Ciò, per garantire il riposo dei residenti che vivono nelle aree coinvolte, favorendo al contempo un divertimento notturno rispettoso dei diritti di tutti.
Al provvedimento fanno eccezione gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande con superficie superiore a 250 mq e le relative distese legittimamente autorizzate, in quanto questi beneficiano di organizzazione e sistemi di sicurezza. È inoltre prevista la possibilità di specifiche deroghe in occasione di manifestazioni e iniziative.
La sanzione per chi viola l’ordinanza va da un minimo di 500 a un massimo di 5000 euro con la possibilità per il Questore, se la trasgressione è commessa due volte in un anno, di sospendere l’attività per un massimo di 15 giorni, anche in caso di pagamento del verbale.