Il degrado non si combatte solo con i finanziamenti, ma con le regole
Basta milioni spesi: il degrado non si combatte con i finanziamenti, ma con il ritorno delle regole. Ancora una volta si annunciano decine di milioni di euro per “riqualificare” stazioni e quartieri. Ancora una volta si parla di illuminazione, arredi urbani, videosorveglianza, decoro e progetti. E ancora una volta si evita di affrontare il vero problema. La sicurezza non si compra con altri finanziamenti.Da anni governi di destra e di sinistra continuano a stanziare risorse, cambiano i nomi dei piani, organizzano tavoli, presentano conferenze stampa e inaugurano nuovi progetti. Eppure la percezione dei cittadini resta la stessa: paura, degrado e occupazione degli spazi pubblici da parte di chi non rispetta alcuna regola. Il punto è semplice e molti sembrano non volerlo dire. Il degrado nasce quando lo Stato smette di far rispettare le regole. Se una persona può occupare abusivamente una stazione, spacciare, molestare i viaggiatori, ubriacarsi in pubblico o…
Carcere, guardia ferita da un detenuto con un’arma rudimentale
Un ispettore della Polizia penitenziaria, il 31 luglio, è stato ferito all’addome con un’arma rudimentale lunga circa 12 centimetri durante un’aggressione avvenuta nel carcere di Reggio Emilia, che gli ha procurato una lesione superficiale. La ferita non ha richiesto il ricovero in ospedale dell’ispettore. Secondo Ivano Maltoni, responsabile della Fns Cisl Emilia-Romagna: “La situazione nel reparto Antares del carcere è oggettivamente fuori controllo”.Il reparto Antares è un’ala speciale del carcere di Reggio Emilia, “La Pulce”, riservata principalmente alla gestione di detenuti sottoposti al regime di sorveglianza particolare ex articolo 14-bis dell’ordinamento penitenziario, una misura restrittiva applicata ai detenuti che mettono a rischio la sicurezza, turbano l’ordine o usano violenza in carcere.Secondo la ricostruzione del sindacato, il fatto sarebbe accaduto intorno alle 12.30, quando un detenuto di circa 30 anni, straniero, sottoposto all’articolo, è stato accompagnato nella sala dei video colloqui, dove era programmato un collegamento con la famiglia. L’uomo ha…
2 agosto 1980 (ore 10:25), la strage: 85 morti alla stazione di Bologna
La strage di Bologna, avvenuta sabato 2 agosto 1980 alle ore 10.25 alla stazione centrale, è stato il più grave attentato terroristico di matrice neofascista nella storia dell’Italia repubblicana. Un ordigno ad alto potenziale, contenuto in una valigia abbandonata nella sala d’aspetto di seconda classe, provocò la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200. Tra le vittime della Strage, vi furono anche tre persone originarie o residenti nel reggiano. Romeo Ruozi (54 anni), originario di Reggio Emilia, ma residente a Bologna, si trovava in stazione ad accogliere dei familiari. Anche Vittorio Vaccaro (24 anni), operaio ceramista, residente a Casalgrande, rimase ucciso, insieme alla madre Eleonora Geraci, abitante a Scandiano, nella sala d’attesa proprio della seconda classe della stazione. Stavano aspettando un parente in arrivo dalla Sicilia. Non sembra possibile sapere invece se vi siano stati dei feriti reggiani, perché i registri medici ufficiali non sarebbero stati suddivisi…
Il Graffio. Il Fontanone, nella piazza del bandolero stanco, ha ripreso a zampillare
Dopo i recenti lavori davanti al Teatro Municipale Romolo Valli, il Fontanone in piazza della Vittoria ha ripreso a zampillare acqua. Un’immagine di refrigerio nell’immensa landa del bandolero stanco, dove la desertificazione di alberi e di ombra esalta la pavimentazione rovente esposta ai raggi verticali del solleone agostano che in questi giorni sfiora i 40 gradi.
Addio a Franco Baresi, quando il campione del Milan scese in campo al Mirabello
E’ morto Franco Baresi, aveva 66 anni. Bandiera del Milan, della Nazionale e campione per tutto il calcio italiano. Franco Baresi era nato a Travagliato (Brescia) l’8 maggio 1960. Tutta la sua carriera calcistica è stata legata ai colori rossoneri, anche nelle stagioni più difficili per il Diavolo, quelli della retrocessione in serie B. In questa foto Franco Baresi a contrasto con Alberto Di Chiara (campionato serie B 1982/1983 affronta al Mirabello la Reggiana, la partita finì 3 a 2 per il Milan).
Anas, primo weekend da bollino nero: previste oltre 26 milioni di auto
Il traffico per l’esodo del primo agosto in Emilia-Romagna è da bollino nero al mattino di sabato 1° agosto e bollino rosso nei pomeriggi di sabato e domenica 2 agosto, con oltre 26 milioni di veicoli in viaggio in tutta Italia e flussi molto alti sulle arterie locali.Il divieto di transito dei veicoli pesanti è in vigore da venerdì 31 luglio, dalle ore 16 alle 22, sabato primo agosto, dalle 8 alle 22, e domenica 2 agosto, dalle 7.00 alle 22.00.Lo comunica Anas che, in vista dell’aumento degli spostamenti nel secondo fine settimana di partenze, ha potenziato l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale e ha ridimensionato la presenza dei cantieri. Fino al 7 settembre saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, l’83% di quelli attivi (1.414).
Prima con il botto per la Reggiana, al Mapei il Pallone d’Oro Ronaldinho
Prima con il botto per la Reggiana che domenica 23 agosto al Mapei-Città del Tricolore scenderà in campo contro il Ravenna del Pallone d’Oro Ronaldinho. Il fuoriclasse brasiliano, oggi 46 anni, ex Barcellona e Milan tra le altre, è tesserato per la squadra romagnola che quest’anno punta con decisione alla promozione in Serie B. La partita per esigenze della tv potrebbe anche essere anticipata a venerdì 22. Dopo una prima sfida non facile in casa per la Reggiana, i granata di Tesser sono attesi per la prima trasferta in Umbria, per affrontare il Gubbio. 1^ e 20^ GIORNATA (23 agosto 2026/3 gennaio 2027)Campobasso – PianeseGrosseto – SpeziaGuidonia M. – GubbioLatina – PinetoLivorno – TorresPerugia – OstiamarePescara – Vis PesaroReggiana – RavennaSambenedettese – ForlìVado – Atalanta U23
Piasa céca, con la basilica del santo patrono, cuore pulsante di Reggio
Chiude ad oriente la piazza omonima con la sua facciata settecentesca, a nicchie, paraste e binati di colonne, costruita su disegno di Gio. Battista Cattani, fra il 1748-1753. Le undici statue, che rappresentano i santi patroni della città e i dottori della chiesa, sono dello scultore veronese Angelo Finali detto Andrea (1709-72). I sei leoni accasciati su un basamento, che come loro è in rosso di Verona, vennero scolpiti nel 1504 da Gaspare Bigi, scultore reggiano. La torre ottagonale, fu innalzata negli anni 1536-1570 dagli arch. Leonardo, Alberto e Roberto Pacchioni, su disegno di Cristoforo Ricci, detto anche Rossino dei Lasagni, riveduto da Giulio Romano; vi lavorò i marmi anche il Sogari, ma rimase incompleta come è al presente, priva dell’ultimo piano e della cupola. La Basilica sorse su una preesistente consacrata nel 997 da Papa Gregorio V, entro l’area del castello vescovile e venne restaurata più volte; nel 1514,…
Campanini, l’invito a Carducci a Reggio per i 100 anni del Tricolore
Il novellarese Naborre Campanini è stato, forse, l’intellettuale e studioso della storia locale che ha più profondamente inciso nella cultura reggiana. Nel corso dei suoi 75 anni di vita ha ricoperto numerosi e importanti incarichi nelle istituzioni culturali di Reggio Emilia, distinguendosi sempre per competenza, originalità, creatività e attenzione alle giovani generazioni. L’elenco preciso delle cariche ricoperte, ma soprattutto quello delle sue iniziative e realizzazioni necessiterebbe di un intero volume, e forse non basterebbe. Il nome Naborre, piuttosto insolito, prese origine dall’antico babilonese “Nabor”, che significa amico di Nebo, una divinità protettrice dell’arte dello scrivere. Mai nome, in effetti, fu più azzeccato per una personalità come la sua, che studiò e scrisse per tutta la vita. Naborre visse a lungo a Reggio ospite in casa dei conti Palazzi Trivelli, forse amici di famiglia, scrivendo tra l’altro una biografia della contessa Leocadia Palazzi Trivelli, mecenate e amica di Giuseppe Verdi, Giovanni…









Cultura e spettacoli, il flop di Reggio Emilia
Nella torrida estate reggiana, mentre proseguono le polemiche sul flop di Helwatt Festival, tanto decantato e poi miseramente saltato, con la maggioranza di centrosinistra che boicotta la commissione consiliare del Comune di Reggio Emilia affinché non venga audito il direttore artistico dell’ei fu Festival Helwatt, oltre la Secchia, i cugini modenesi, proprio nel periodo in cui a Reggio Emilia si doveva celebrare il succitato festival, hanno organizzato il Jazz Open Modena, nella centralissima Piazza Roma, con 25.000 partecipanti in una settimana di eventi che hanno visto alternarnarsi sul palco musicisti di grande livello internazionale. Buona la prima, già pronti a replicare l’anno prossimo e farne un evento fisso.Nel corso di Jazz Open Modena alberghi e ristoranti hanno registrato il tutto esaurito, un bel volano per l’economia e una bella vetrina internazionale per la città. Cito con amarezza questo evento, perché ricordo che trent’anni fa,al Teatro Ariosto, si teneva un festival…
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