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Continuano le operazioni antidroga dei carabinieri nel cuore della città storica. Lunedì, dalla mattina alla sera, le pattuglie e militari in borghese hanno setacciato e sorvegliato la zona dei giardini pubblici, da sempre sulle cronache per lo smercio di sostanze. Un giovane egiziano di 19 anni è stato denunciato dai militari per spaccio, altri segnalati in Prefettura quali assuntori. Controlli anche nella sensibile via Roma, dove tre negozi sono stati multati: un minimarket eetnico e due parrucchieri per cui è stata chiesta alle autorità la chiusura.

È morto Matteo Alberini, segretario generale, dal 2018, dello Spi Cgil di Reggio Emilia. Alberini aveva 63 anni. Ha iniziato il suo lavoro di delegato alle ex Giglio, assumendo diversi incarichi, tra cui quello di segretario generale della Fillea Cgil, ed è stato membro della segreteria confederale, con delega alle politiche economiche e del territorio, dell’ambiente e della legalità.“La sua perdita lascia un grande vuoto politico, sindacale ma soprattutto umano”, ha dichiarato Cristian Sesena, segretario generale della Cgil di Reggio Emilia.

Chi erano i brigatisti reggiani (nella prima foto, da sinistra, i brigatisti reggiani Lauro Azzolini, Franco Bonisoli, Alberto Franceschini, Roberto Ognibene, Prospero Gallinari e Fabrizio Pelli) «Della lotta armata cosa è rimasto oltre i morti?», si chiedeva un anonimo ex brigatista molti anni dopo quella sanguinosa stagione, una stagione riemersa alcuni fa, riportando sulle pagine dei media nazionali e locali il nome dell’ex brigatista rosso reggiano Lauro Azzolini, oggi ultraottantenne. Nel settembre 2024, è stato riaperto a Torino il processo per i fatti di Cascina Spiotta (Acqui Terme-AL), avvenuti il 5 giugno del 1975, in seguito al rapimento dell’imprenditore dello spumante Vittorio Gancia, per il quale Azzolini era stato prosciolto in istruttoria nel 1987, provvedimento revocato in seguito alla riapertura delle indagini. Ascoltati in veste di testimoni dai pm torinesi anche gli ex br reggiani Tonino Loris Paroli, Attilio Casaletti (recentemente scomparso). In quel conflitto a fuoco morirono l’appuntato dei…

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Il prossimo anno l’Annibale Franzini SpA traslocherà dalla storica sede di via Fabio Filzi a Reggio Emilia. Con essa verranno perse, perché probabilmente demolite, le vecchie case comprese fra i civici 27-33 (nel video anche villa Cucchi, dove il dirigente comunista e partigiano venne torturato).Il n. 29 di via Filzi è memoria di un episodio accaduto il 2 dicembre 1944. Paolo Davoli, Sertorio, dirigente comunista e partigiano, rientrato da alcuni anni dall’esilio parigino, dopo l’8 settembre 1943, aveva continuato a svolgere, presso la sartoria dello zio Ennio Agnosi, in via Filzi 29 – sempre proseguendo nell’attività antifascista – il proprio lavoro di sarto. «Una sera di novembre – racconta Gianfranco Romani – si presentò a casa con i baffi rasati allo scopo di darsi una fisionomia diversa; sapendo quanto significato avessero i baffi per il figlio, la madre Giulia capì quanto fosse pericoloso il momento. Nelle settimane seguenti, per cercare…

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La Una Hotels si è trasformata in una corazzata inarrestabile. E con una partita senza storia, tra le mura di casa del Palabigi travolge anche la Bertram Derthona con il risultato finale 88 a 69. I biancorossi reggiani fanno mostra di una difesa granitica e a tratti imperforabile e concedono agli ospiti piemontesi, abituati a segnare a bizzeffe, solo 69 punti. Continua la scalata della classifica dei biancorossi reggiani che possono mettere nel mirino il quinto posto, oggi occupato proprio da Tortona. Una Hotels Reggio Emilia: Barford 23, Uglietti 16, Caupain 15, Echenique 12, Thor 7, Woldatensae 3, Williams 5, Carboni, Severini 5, Vitali, Emokhare, Rossato. Bertram Derthona Tortona: Strautins 14, Vital 13, Olejniczak 10, Baldasso 10, Pecchia 7, Hubb 4, Gorham 4, Manion 3, Chapman 2, Tandia, Biligha 2, Riisma.

L’ex centrale Enel di via Gorizia al numero 12, a Reggio Emilia, è in vendita per 700.000 euro. Costruita ai primi del Novecento, simbolo di una nuova realtà industriale, dopo essere stata dismessa, nel primo decennio del Duemila aveva intrapreso la strada della “riqualificazione sportiva”, ospitando due campi da calcetto e campi tennis, oltre a essere un centro polifunzionale ricreativo. Nello stesso periodo si svolse nello stabile una tappa del Festival Eleva, portando nell’ex Centrale migliaia di giovani. Oggi è in completo stato di abbandono, ma fino dal giugno 2021 al luglio del 2023 è stato un luogo di eventi, come testimoniano le foto che si possono vedere nel profilo Instagtram, tuttora visibile, “GIARDINI DELLA CENTRALE”.

Festeggiamenti del 25 aprile con discutibile dress code. Lo scrittore Antonio Scurati, invitato alle celebrazioni di Reggio Emilia, si presenta sul palco in camicia nera. Poi si guarda e dice al microfono: “Mi scuso, pensavo la camicia fosse blu notte”. E qualcuno tra il pubblico ha ridacchiato.

Le meravigliose e dettagliatissime immagini del nostro pianeta e del satellite lunare, recentemente ottenute dalla missione Artemis II, ci ricordano che l’osservazione e lo studio dei corpi celesti ha compiuto negli ultimi due secoli progressi senza precedenti.Uno degli artefici di tali progressi è stato senza dubbio il gesuita reggiano Angelo Secchi, astronomo e astrofisico che gode di maggiore e meritata fama all’estero, più che in Italia e particolarmente nella sua terra d’origine. Fu proprio Padre Secchi, nel lontano 1866, ad essere incuriosito, nel corso delle sue osservazioni, dalla stella Gamma-Cas, situata nella costellazione di Cassiopea, a circa 550 anni luce dalla Terra. Misurando lo spettro di Gamma-Cas, Secchi si accorse che esso presentava caratteristiche diverse rispetto ad astri simili, come per esempio il Sole.Solo nel marzo di quest’anno è stata pubblicata la notizia che la sonda giapponese Xrism, lanciata nel 2023, ha scoperto che Gamma-Cas ha una piccola compagna invisibile,…

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La curiosa storia del bar di Porta Santo Stefano. Si dice che lo stesso architetto che lo costruì attorno agli anni Duemila, appena terminata l’opera, lo abbia guardato dicendo: Oddio, cos’ho fatto… Poco tempo dopo, vista la compattezza del bunker, si è interessato alla struttura un emissario di bin Laden che era a Reggio di passaggio. Tornato poi nella grotta in Afghanistan, ha mostrato le foto. Osama, appena viste, ha detto: “Col kaz”, preferendo nascondersi a Peshawar e tutti sanno com’è finita.La cubica struttura è stata infine acquistata da un ricco cittadino cinese che l’ha pagata in contanti al Comune. Ma il facoltoso cinese non parlava l’italiano, quindi, per capirsi si sono avvalsi di un traduttore trovato per strada in zona stazione. Quando il cinese ha finalmente capito che aveva acquistato un bar, si è incazzato a bestia, perché pensava che quella fosse una grande tomba da donare alla sua…

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La parola d’ordine dalla fine degli anni Settanta è stata decentrare qualsiasi cosa: dalla caserma dei soldati, al tribunale, dalla scuola di polizia, costruendo come contraltare i grandi centri commerciali nelle periferie, anche uno accanto all’altro. Ed è così che oggi il centro di Reggio appare per quello che è: una città museo svuotata, o la rappresentazione tridimensionale di una natura morta. Magari, per il futuro, ci vorrebbe qualcuno che pensasse strategicamente a ri-centrare qualche attività, tanto per porre un freno alla desertificazione del commercio che avanza incontrastata. Quella che i reggiani chiamavano la ‘vasca’, la passeggiata del sabato pomeriggio da via Emilia San Pietro, fino a Santo Stefano, è un lungo cimitero disseminato di vetrine vuote e negozi sfitti.Coalizione Civica aveva contato qualche tempo fa 424 attività commerciali vuote all’interno dell’esagono, e di queste oltre 270 con affaccio sulla via Emilia.Certo avrà inciso anche la globalizzazione e l’e-commerce su…

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