Da Hormuz a Reggio: la crisi passa per lo stretto e arriva a famiglie e imprese
Il 15 giugno 2026 Stati Uniti e Iran hanno annunciato l’accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz. La firma sul Memorandum d’intesa (MoU) da parte di Donald Trump è arrivata il 17 giugno. Per chi segue i mercati energetici, la notizia ha subito fatto scendere il Brent di circa il 14,3% rispetto al picco. Per chi fa il pieno al distributore, la verità è che non cambierà molto nell’immediato. La normalizzazione, avvertono armatori e analisti, richiederà settimane se non mesi. Lo Stretto è rimasto di fatto chiuso da fine febbraio 2026, per quasi quattro mesi. Le conseguenze di questa strozzatura non si smaltiscono con una firma. Circa 500 navi risultano ancora bloccate a ridosso del passaggio. Le operazioni di bonifica delle mine richiedono coordinamento internazionale. Le principali compagnie di navigazione giapponesi e asiatiche hanno già dichiarato che aspetteranno la piena formalizzazione operativa dell’accordo prima di ordinare ai propri comandanti di…
4mila maturandi reggiani, incognita futuro e casa. Aule più vuote dal 2027
Oggi, 18 giugno 2026, 527mila studenti italiani si siedono al banco per la prima prova scritta della maturità. In provincia di Reggio Emilia sono 4.157 i candidati, distribuiti su 105 commissioni. È un numero sostanzialmente stabile rispetto agli anni scorsi. Il calo demografico che ha già ridisegnato nidi, materne e scuole primarie non ha ancora raggiunto con piena forza le aule del quinto anno. Per lo meno, non ancora. Dal 2027, gli effetti del declino demograficoLa coorte che si siederà agli esami di maturità fra un anno è quella che oggi frequenta la quarta superiore. Sono i ragazzi nati nel 2008, anno in cui la natalità in Italia aveva imboccato un declino che non si è più arrestato. Le proiezioni demografiche nazionali, elaborate dall’ISTAT, indicano che la popolazione nella fascia 19-24 anni scenderà nei prossimi due decenni di quasi 760mila unità rispetto ai livelli attuali. Gli effetti sul numero di…
Paradosso Reggio: produce più rifiuti di tutti, ma li differenzia meglio
Partiamo dal paradosso di una città che eccelle nel gestire ciò che eccelle nel produrre. Secondo il Rapporto Rifiuti Urbani 2025 dell’ISPRA, la provincia di Reggio Emilia è la prima in Italia per produzione pro capite di rifiuti: 781 chilogrammi per abitante nel 2024, in crescita rispetto ai 749 kg dell’anno precedente. Nessuna provincia italiana genera scarti quanto la nostra. La media nazionale si ferma intorno ai 500 kg. Una città come Roma si attesta a quota 550 kg, Firenze a quota 619 kg. Reggio le supera entrambe con largo margine, seguita da altre tre province emiliano-romagnole. L’intera provincia, nello stesso anno, raggiunge l’84,4% di raccolta differenziata, prima in regione e in crescita dell’1,1%. Guardando ai comuni capoluogo dell’Emilia-Romagna, al primo posto Ferrara con l’88,3%, seguita dalla nostra città, con l’84,5%. Produciamo di più, differenziamo meglio. È un primato doppio e contraddittorio che racconta qualcosa di importante su Reggio e…
La Reggio rossa che formò il cardinale più potente d’Italia
Camillo Ruini è morto ieri sera a Roma, a 95 anni. Per il resto del Paese era il grande stratega della Chiesa italiana, l’uomo che per sedici anni ha tenuto in mano i fili del rapporto tra cattolicesimo e politica. Per Reggio Emilia era qualcosa di più scomodo e più intimo: era il prete che aveva imparato a conoscerla dall’interno, in quegli anni in cui questa città era la capitale morale del PCI, e che da quella esperienza aveva costruito una visione della presenza cattolica nel mondo destinata a lasciare il segno. Sassuolo era il suo paese natale: provincia di Modena all’anagrafe, ma diocesi di Reggio Emilia per vocazione e per destino. Quando il giovane Camillo Ruini tornò dagli studi romani nel 1957, dopo il Colleggio Capranica e la laurea in teologia alla Pontificia Università Gregoriana, fu a Reggio che trovò casa. Non una sistemazione temporanea: quasi trent’anni di vita…
HIV, l’alone viola che sbiadisce. I numeri a Reggio e il silenzio che preoccupa gli esperti
Era il 1989. In bianco e nero, uno spot tv mostrava una catena di contagi silenziosi: attorno a ogni persona infettata compariva un alone viola. In sottofondo, sulle note ansiogene di “O Superman” della cantante Laurie Anderson, la voce dello spot recitava: «AIDS: se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide». Il messaggio della Fondazione Pubblicità Progresso era duro, e anche un po’ sbagliato: anziché fare chiarezza sulle modalità di trasmissione del virus, ha creato uno stigma che veniva visualmente esteso alle stesse persone contagiate. Quasi quarant’anni dopo, le campagne per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili sono diventate più silenziose. Peccato che l’HIV non sia scomparso, se non dalla percezione collettiva. I numeri di Reggio Emilia: un calo, ma con un’ombraNel 2024, nella provincia di Reggio Emilia, il numero delle nuove diagnosi di infezione si è confermato in lieve riduzione, con un’incidenza di 3,6 ogni 100.000…
Flop Arena, Cattini: eravamo pronti, ma il prefetto ha annullato i concerti
Si è tenuta ieri l’attesa VI Commissione Consiliare sul caso RCF Arena, per discutere il flop della kermesse estiva. Dopo il primo clamoroso rifiuto a partecipare, il presidente di C.Volo, Andrea Cattini (Coopservice), ha preso parte a un confronto in qualche modo svuotato dalla ripetitività che ha caratterizzato la liturgia degli interventi. Ad aprire – in ritardo di oltre venti minuti sulla tabella di marcia – il consigliere comunale e capogruppo di Coalizione Civica, Fabrizio Aguzzoli, che ha invitato la politica, e in maniera particolare il Partito democratico, «ad aprirsi al dialogo» per il rilancio di RCF Arena. È stata poi la volta del presidente C.Volo, Andrea Cattini – assistito dall’avvocato Ettore Rocchi – che ha ricostruito i rapporti societari attorno all’Arena: C.Volo ha una concessione con Aeroporto di Reggio Emilia SpA per la costruzione e gestione dell’area non operativa di Campovolo, valida fino al 2035. L’unico committente è l’Aeroporto.…
42 anni fa moriva Berlinguer. Nel 1983 un milione sul prato del Campovolo
L’11 giugno 1984, alle 12.45, moriva a Padova Enrico Berlinguer. Aveva 62 anni. Era stato colpito da un’emorragia cerebrale quattro giorni prima, sul palco di un comizio in Piazza della Frutta, durante la campagna elettorale per le elezioni europee. La folla lo vide spegnersi mentre parlava: la sua voce era sempre più incerta, le gambe cedevano. I partecipanti, profondamente scioccati, lo invitavano a smettere: «Basta, Enrico». Lui finì il discorso. Poi entrò in coma e non si riprese più. Berlinguer era segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972. In quegli anni aveva portato il PCI a diventare il partito comunista più grande del mondo occidentale, con oltre un milione e settecentomila iscritti. È ricordato soprattutto per due cose: l’elaborazione dell’eurocomunismo – una via al socialismo distinta dal modello sovietico – e la cosiddetta “questione morale”, il discorso sulla corruzione della politica italiana che ancora oggi viene citato. Ai suoi funerali,…
Grana Padano star di Chicago, oltre la metà delle forme all’estero
Si è chiusa martedì a Chicago “NRA Show” – National Restaurant Association Show – la più grande fiera del settore della ristorazione negli Stati Uniti. Non solo macchine per la ristorazione, tecnologia e packaging, ma anche i nostri prodotti di eccellenza nazionali e locali. L’Emilia Romagna può ritenersi attentamente rappresentata allo stand del Consorzio Tutela Grana Padano. Allestita quest’anno in partenariato con il Consorzio Prosciutto di Parma, l’iniziativa si propone di promuovere e formare il pubblico nell’ambito dell’educazione alimentare, così come fortemente voluto dalla Comunità Europea, che riveste il ruolo di cofinanziatore. Tra forme di formaggio, assaggi contesi da una folla gremita, e un angolo di salumeria che sembra uscito da un poster commemorativo del Bel Paese, abbiamo incontrato i rappresentanti del Consorzio. Ne è nata una conversazione che comincia dai quasi mille anni di tradizione produttiva e finisce sui dazi del Presidente Trump. Grana Padano non è solo un…
Allestire il mondo: dal capannone di Reggio al McCormick Place di Chicago
Si è aperta sabato a Chicago la 106ª edizione del NRA Show – National Restaurant Association Show – la più grande fiera del settore food service del mondo occidentale. Cinquantatremila visitatori attesi, oltre 2.100 espositori, quattro giorni al McCormick Place per fare il punto su tutto ciò che ruota attorno alla ristorazione e alla produzione alimentare: attrezzature da cucina, tecnologia, packaging, bevande, design degli spazi. Una macchina enorme, che ogni anno sposta decisioni d’acquisto per miliardi di dollari. Tra le aziende coinvolte nell’allestimento degli stand, anche una di Reggio Emilia: A&M Production, fondata nel 1975 da Alfredo Montanari, oggi guidata dall’amministratore delegato Riccardo Montanari. Cinquanta dipendenti fissi, tre sedi operative – Reggio Emilia, Atlanta, Las Vegas. Nell’ottobre 2025 è entrata a far parte di EF Group, gruppo italiano degli allestimenti controllato dal fondo di private equity Alto Partners, dando vita a un operatore con un fatturato consolidato superiore a 85…









Chikungunya, al via la disinfestazione: zona off-limit al Parco Noce Nero
Un nastro bianco e rosso teso tra gli alberi regge l’ordinanza del sindaco e definisce la zona off-limit. Questa mattina il Parco Noce Nero, nel quartiere della Pappagnocca appariva come nelle immagini, con qualche residente incuriosito dai fogli affissi, in cerca di informazioni. Cosa stia succedendo lo spiega un’ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco Marco Massari il 25 giugno 2026: a Reggio Emilia si è manifestato un sospetto caso di Chikungunya, febbre virale trasmessa dalla zanzara tigre, e sono scattati i protocolli regionali di emergenza. Dall’ordinanza si deduce un aspetto chiave: le operazioni di disinfestazione interessano due aree distinte della città, corrispondenti ai due luoghi frequentati dalla persona coinvolta: dove lavora, in la zona industriale di Mancasale, e dove vive, nel quartiere della Pappagnocca. È in quest’ultima area che si trovano il Parco Franco Casoli e il Parco Noce Nero, per i quali è stata disposta la chiusura temporanea…
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