La Reggio rossa che formò il cardinale più potente d’Italia
Camillo Ruini è morto ieri sera a Roma, a 95 anni. Per il resto del Paese era il grande stratega della Chiesa italiana, l’uomo che per sedici anni ha tenuto in mano i fili del rapporto tra cattolicesimo e politica. Per Reggio Emilia era qualcosa di più scomodo e più intimo: era il prete che aveva imparato a conoscerla dall’interno, in quegli anni in cui questa città era la capitale morale del PCI, e che da quella esperienza aveva costruito una visione della presenza cattolica nel mondo destinata a lasciare il segno. Sassuolo era il suo paese natale: provincia di Modena all’anagrafe, ma diocesi di Reggio Emilia per vocazione e per destino. Quando il giovane Camillo Ruini tornò dagli studi romani nel 1957, dopo il Colleggio Capranica e la laurea in teologia alla Pontificia Università Gregoriana, fu a Reggio che trovò casa. Non una sistemazione temporanea: quasi trent’anni di vita…
HIV, l’alone viola che sbiadisce. I numeri a Reggio e il silenzio che preoccupa gli esperti
Era il 1989. In bianco e nero, uno spot tv mostrava una catena di contagi silenziosi: attorno a ogni persona infettata compariva un alone viola. In sottofondo, sulle note ansiogene di “O Superman” della cantante Laurie Anderson, la voce dello spot recitava: «AIDS: se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide». Il messaggio della Fondazione Pubblicità Progresso era duro, e anche un po’ sbagliato: anziché fare chiarezza sulle modalità di trasmissione del virus, ha creato uno stigma che veniva visualmente esteso alle stesse persone contagiate. Quasi quarant’anni dopo, le campagne per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili sono diventate più silenziose. Peccato che l’HIV non sia scomparso, se non dalla percezione collettiva. I numeri di Reggio Emilia: un calo, ma con un’ombraNel 2024, nella provincia di Reggio Emilia, il numero delle nuove diagnosi di infezione si è confermato in lieve riduzione, con un’incidenza di 3,6 ogni 100.000…
Flop Arena, Cattini: eravamo pronti, ma il prefetto ha annullato i concerti
Si è tenuta ieri l’attesa VI Commissione Consiliare sul caso RCF Arena, per discutere il flop della kermesse estiva. Dopo il primo clamoroso rifiuto a partecipare, il presidente di C.Volo, Andrea Cattini (Coopservice), ha preso parte a un confronto in qualche modo svuotato dalla ripetitività che ha caratterizzato la liturgia degli interventi. Ad aprire – in ritardo di oltre venti minuti sulla tabella di marcia – il consigliere comunale e capogruppo di Coalizione Civica, Fabrizio Aguzzoli, che ha invitato la politica, e in maniera particolare il Partito democratico, «ad aprirsi al dialogo» per il rilancio di RCF Arena. È stata poi la volta del presidente C.Volo, Andrea Cattini – assistito dall’avvocato Ettore Rocchi – che ha ricostruito i rapporti societari attorno all’Arena: C.Volo ha una concessione con Aeroporto di Reggio Emilia SpA per la costruzione e gestione dell’area non operativa di Campovolo, valida fino al 2035. L’unico committente è l’Aeroporto.…
42 anni fa moriva Berlinguer. Nel 1983 un milione sul prato del Campovolo
L’11 giugno 1984, alle 12.45, moriva a Padova Enrico Berlinguer. Aveva 62 anni. Era stato colpito da un’emorragia cerebrale quattro giorni prima, sul palco di un comizio in Piazza della Frutta, durante la campagna elettorale per le elezioni europee. La folla lo vide spegnersi mentre parlava: la sua voce era sempre più incerta, le gambe cedevano. I partecipanti, profondamente scioccati, lo invitavano a smettere: «Basta, Enrico». Lui finì il discorso. Poi entrò in coma e non si riprese più. Berlinguer era segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972. In quegli anni aveva portato il PCI a diventare il partito comunista più grande del mondo occidentale, con oltre un milione e settecentomila iscritti. È ricordato soprattutto per due cose: l’elaborazione dell’eurocomunismo – una via al socialismo distinta dal modello sovietico – e la cosiddetta “questione morale”, il discorso sulla corruzione della politica italiana che ancora oggi viene citato. Ai suoi funerali,…
Grana Padano star di Chicago, oltre la metà delle forme all’estero
Si è chiusa martedì a Chicago “NRA Show” – National Restaurant Association Show – la più grande fiera del settore della ristorazione negli Stati Uniti. Non solo macchine per la ristorazione, tecnologia e packaging, ma anche i nostri prodotti di eccellenza nazionali e locali. L’Emilia Romagna può ritenersi attentamente rappresentata allo stand del Consorzio Tutela Grana Padano. Allestita quest’anno in partenariato con il Consorzio Prosciutto di Parma, l’iniziativa si propone di promuovere e formare il pubblico nell’ambito dell’educazione alimentare, così come fortemente voluto dalla Comunità Europea, che riveste il ruolo di cofinanziatore. Tra forme di formaggio, assaggi contesi da una folla gremita, e un angolo di salumeria che sembra uscito da un poster commemorativo del Bel Paese, abbiamo incontrato i rappresentanti del Consorzio. Ne è nata una conversazione che comincia dai quasi mille anni di tradizione produttiva e finisce sui dazi del Presidente Trump. Grana Padano non è solo un…
Allestire il mondo: dal capannone di Reggio al McCormick Place di Chicago
Si è aperta sabato a Chicago la 106ª edizione del NRA Show – National Restaurant Association Show – la più grande fiera del settore food service del mondo occidentale. Cinquantatremila visitatori attesi, oltre 2.100 espositori, quattro giorni al McCormick Place per fare il punto su tutto ciò che ruota attorno alla ristorazione e alla produzione alimentare: attrezzature da cucina, tecnologia, packaging, bevande, design degli spazi. Una macchina enorme, che ogni anno sposta decisioni d’acquisto per miliardi di dollari. Tra le aziende coinvolte nell’allestimento degli stand, anche una di Reggio Emilia: A&M Production, fondata nel 1975 da Alfredo Montanari, oggi guidata dall’amministratore delegato Riccardo Montanari. Cinquanta dipendenti fissi, tre sedi operative – Reggio Emilia, Atlanta, Las Vegas. Nell’ottobre 2025 è entrata a far parte di EF Group, gruppo italiano degli allestimenti controllato dal fondo di private equity Alto Partners, dando vita a un operatore con un fatturato consolidato superiore a 85…
Viale Risorgimento: degrado tra rifiuti abbandonati e topi morti
Martedì mattina, ore 9. Raggiungere a piedi l’ospedale Santa Maria Nuova potrebbe essere una scelta ecologica, se non addirittura ambiziosa, soprattutto sotto una pioggia battente. Peccato che, a pochi passi dal centro storico, l’accoglienza sia tutt’altro che rassicurante: ancora una volta, la gestione dei rifiuti e dell’igiene pubblica in viale Risorgimento solleva più di una preoccupazione. Il problema, in questo caso, non sembra legato al servizio di smaltimento da parte degli enti preposti, quanto piuttosto alle scelte civiche di chi decide di abbandonare i propri scarti nell’area. Oltre all’incomprensibile mancanza di differenziazione – peraltro resa ancora più inspiegabile dalla presenza di bidoni vuoti – abbiamo contato almeno 17 grossi sacchi lasciati a terra, in bella vista. Un habitat ideale per i roditori, tanto che i resti di un topo giacciono a cielo aperto, esposti al passaggio di pedoni e veicoli. A subire le conseguenze non è solo l’igiene urbana, ma…
Sole sul 25 Aprile. Ma cosa ci aspetta a Maggio?
Dal Cusna alla Bassa, il tempo non mente mai. Scorre sempre, a volte inganna. Sebbene tutti tentino di decodificarlo, noi vogliamo leggerlo sia tramite i dati che provengono dalle stazioni meteorologiche, che attraverso la lente dei modi di dire e delle tradizioni popolari del territorio. Per chi volesse essere pratico, come sarà questo weekend? Il ponte del 25 Aprile si apre sotto i migliori auspici. Cominciamo con la pianura. L’alta pressione è tornata a farsi sentire sull’Emilia-Romagna, portando un fine settimana soleggiato e temperature in deciso rialzo. Da Reggio città a Guastalla, Correggio e Novellara – sabato e domenica si prevedono con temperature massime tra i 22 e i 25 gradi, cielo prevalentemente sereno e venti deboli. Condizioni ideali per una Liberazione all’aperto, o un saluto alle caprette del parco. In collina, Scandiano, Albinea, Vezzano – le temperature scendono di qualche grado: massime intorno ai 18-20 gradi con qualche nuvola…
Il popolo di Vyni, in oltre 40mila al festival
Il centro storico di Reggio Emilia si riempie per brindisi e musica Grande successo per Jovanotti e Benny Benassi alla Cavallerizza Qui la didascalia aggiuntiva della gallery









Paradosso Reggio: produce più rifiuti di tutti, ma li differenzia meglio
Partiamo dal paradosso di una città che eccelle nel gestire ciò che eccelle nel produrre. Secondo il Rapporto Rifiuti Urbani 2025 dell’ISPRA, la provincia di Reggio Emilia è la prima in Italia per produzione pro capite di rifiuti: 781 chilogrammi per abitante nel 2024, in crescita rispetto ai 749 kg dell’anno precedente. Nessuna provincia italiana genera scarti quanto la nostra. La media nazionale si ferma intorno ai 500 kg. Una città come Roma si attesta a quota 550 kg, Firenze a quota 619 kg. Reggio le supera entrambe con largo margine, seguita da altre tre province emiliano-romagnole. L’intera provincia, nello stesso anno, raggiunge l’84,4% di raccolta differenziata, prima in regione e in crescita dell’1,1%. Guardando ai comuni capoluogo dell’Emilia-Romagna, al primo posto Ferrara con l’88,3%, seguita dalla nostra città, con l’84,5%. Produciamo di più, differenziamo meglio. È un primato doppio e contraddittorio che racconta qualcosa di importante su Reggio e…
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