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Aumenti del bus, sindacati divisi: ok da Cgil e Uil, la Cisl: l’accordo non è firmato
Cgil e Uil sottolineano il risultato positivo del confronto con Seta sul trasporto pubblico locale, anche se non c’è ancora un firma ufficiale.
Il biglietto per la corsa singola sulle tratte urbane passerà da 1,50 a 2,00 euro e anche il ticket multi-corsa verrà adeguato. Le due organizzazioni sindacali affermano che nessun aumento per il 2026 e 2027 colpirà gli abbonamenti e saranno calmierati dall’intervento dell’Amministrazione comunale in accordo con la Regione, inoltre senza ricadute più costose per studenti, lavoratori e utenti abituali del servizio. Fin dall’inizio scrivono Cgil e Uil «avevano chiesto interventi finalizzati ad incentivare il ricorso ai mezzi pubblici, tenuto conto della fase geopolitica complessa che stiamo attraversando, caratterizzata da rincari pesanti del costo del carburante, effetto primario della guerra in Iran». Ed è prevista la gratuità per gli over 65 fino alla soglia di 15.000 euro di Isee. «Gli aumenti tariffari – spiega Alex Scardina della Uil – non potevano essere una semplice operazione economica, ma devono diventare un’occasione per rafforzare il trasporto pubblico e riconoscere il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno garantiscono il servizio. Bene quindi che quota parte degli aumenti sia impiegata per la contrattazione aziendale».
Segretaria Rosamaria Papaleo perché la Cisl non è d’accordo?
Apprezziamo lo sforzo dell’amministrazione comunale per mantenere invariato il costo degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, un segnale importante per studenti, lavoratori e famiglie e la disponibilità manifestata da Seta a destinare parte delle nuove risorse ai lavoratori. Ma è bene essere chiari: ad oggi su questo punto non esiste alcun accordo sottoscritto. Esiste una disponibilità dell’azienda che dovrà essere trasformata in un impegno concreto. È però prematuro parlare di risultato raggiunto sul fronte del personale. Come Cisl avevamo già chiesto un incontro con Seta per conoscere il bilancio consuntivo e il piano industriale dell’azienda. Quell’incontro non si è ancora svolto. Per questo chiediamo che venga convocato quanto prima, insieme alla categoria competente, perché vogliamo capire come questa disponibilità verrà tradotta in un accordo concreto. Un buon sindacato non si accontenta degli annunci: verifica che gli impegni vengano mantenuti.
Nell’accordo annunciato viene sottolineato l’aspetto del rafforzamento del servizio pubblico locale.
Incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico è un obiettivo condivisibile, ma prima bisogna offrire un buon mezzo pubblico. In molte aree della provincia sappiamo bene che autobus e collegamenti sono ancora insufficienti e che il servizio è stato storicamente costruito soprattutto intorno alle esigenze degli studenti. Se vogliamo convincere sempre più persone a lasciare l’auto a casa, occorre investire nella qualità del servizio, nelle frequenze, nei collegamenti e nelle condizioni di chi quel servizio lo rende possibile ogni giorno”.
Le risorse derivate dall’aumento del biglietto sarebbero in parte destinate al personale.
E’ prematuro parlare di risultato raggiunto. Monitoreremo ogni passaggio insieme alla categoria competente. Chiederemo con insistenza di sederci al tavolo con Seta per verificare che la disponibilità annunciata diventi un accordo e che le risorse derivanti dagli aumenti vengano realmente utilizzate per valorizzare il personale. Un buon sindacato guarda il servizio a 360 gradi: tutela i lavoratori, ma sa anche che un trasporto pubblico migliore significa un beneficio concreto per i cittadini e per tutto il territorio.