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Tarquini: Conad Ospizio, che negozio di vicinato, previsti 691 posti auto
Giovanni Tarquini, ex candidato del centro destra alle elezioni comunali del 2024, sul cosiddetto “bosco di Ospizio”, si smarca dai suoi ex alleati.
In un post pubblicato nel profilo Reggio Civica, di cui è esponente, scrive – del nuovo centro commerciale previsto nell’area di 4,5 ettari oggi occupata dal cosiddetto “bosco Opsizio” – “Altro che struttura di vicinato… per darvi un metro di paragone la dotazione di parcheggi autorizzata al Conad di Ospizio è la medesima del Conad Le Colline; dotazioni che se sommate superano di oltre 1/3 il numero degli stalli di parcheggi a strisce blu (peraltro a pagamento) dell’intera città’; se autorizzi la realizzazione di un nuovo Conad con una dotazione di 691 parcheggi gratuiti, con una apposita rotonda sulla via Emilia per agevolare l’accesso delle automobili provenienti da tutti i sensi di marcia, non realizzi una struttura di vicinato coerente con le linee del Pug la famosa “Città dei 15 minuti” tanto sbandierata dagli assessori Carlotta Bonvicini (assessore alla Mobilità sostenibile) e Lanfranco de Franco (assessore Lavori pubblici e vice sindaco): ‘ridurre il traffico di passaggio nelle aree residenziali significa migliorare concretamente la qualità urbana, tutelare chi si muove a piedi o in bicicletta e restituire tranquillità ai quartieri’ ma contrariamente autorizzi la costruzione di un magnete commerciale che oltre a intercettare la massiccia utenza automobilistica che ogni giorno transita sulla via Emilia attrarrà a sé altri automobilisti che troveranno conveniente beneficiare dell’ampia e gratuita dotazione di parcheggi, con buona pace della riduzione del traffico automobilistico, delle ideologie e dei convegni con luminari della green mobility tanto sbandierati quando si è trattato di ridurre l’accesso delle automobili all’esagono. Ancora una volta è evidente che le regole (nascoste dietro a falsi proclami ideologici) imposte da questa amministrazione ai cittadini reggiani valgono per tutti ma non per i loro amici a scapito di tutte quelle storiche attività commerciali cittadine soffocate dalle restrizioni al transito e alla sosta”.