E’ attesa una perturbazione a ore che, prevedono gli esperti, scaccerà la bolla di caldo afoso dell’ultimo periodo. Per la giornata di mercoledì 9 settembre, un deciso peggioramento decreterà l’allontanamento definitivo dell’anticiclone che negli ultimi giorni ha mantenuto temperature esageratamente calde e fuori norma su tutta l’Emilia-Romagna. L’ingresso del fronte perturbato porterà con sé un netto e diffuso calo termico, accompagnato da forte instabilità.
Per questo passaggio, l’Agenzia per la sicurezza territoriale, la Protezione Civile e ARPAE hanno rilasciato l’Allerta n. 096/2026:
- Codice ARANCIONE per temporali: emesso per il Piacentino e il Parmense. Giallo altrove.
- Codice GIALLO , piene dei fiumi, frane e piene dei corsi minori: esteso a tutto il resto della Regione a sud della Via Emilia.
La tendenza per le successive 48 ore indica la stazionarietà della situazione.
Il bollettino ARPAE (Allerta 096/2026)
“Per mercoledì 9 settembre sono previsti temporali anche di forte intensità su tutto il territorio regionale, con probabili effetti e danni associati. I fenomeni saranno più estesi sui settori emiliani occidentali, con raffiche di forte intensità soprattutto sulle aree di pianura. Nelle aree interessate dai rovesci, in particolare sui settori collinari e montani centro-occidentali, saranno possibili localizzati fenomeni di ruscellamento ed erosione, innalzamento rapido dei livelli nel reticolo idrografico minore e frane di tipo rapido su versanti fragili. Nel reticolo idrografico principale dei corsi d’acqua regionali si prevedono superamenti delle soglie 1 nei tratti montani e collinari, con conseguente propagazione nei tratti di valle.”
Sulla provincia di Reggio Emilia
Sebbene il cuore dell’allerta arancione resti poco più a ovest tra Piacenza e Parma, la provincia di Reggio Emilia si trova a brevissima distanza dal fulcro del peggioramento e sarà pienamente coinvolta dai fenomeni:
- Temporali forti: inseriti in Allerta GIALLA su tutto il territorio reggiano (Pianura, Collina e Montagna). I rovesci potranno essere accompagnati da frequenti fulminazioni, brevi nubifraghi e locali grandinate.
- Dissesto Idrogeologico e Fiumi (A sud della Via Emilia): nelle zone collinari e montane la concentrazione di forti piogge in breve tempo potrà innescare un rapido innalzamento dei corsi d’acqua del reticolo idrografico minore e dei torrenziali, oltre ad aumentare il rischio di erosione, ruscellamento sui versanti e riattivazione di movimenti franosi repentini. Nei corsi d’acqua principali non si escludono superamenti della soglia 1 nei tratti montani in propagazione verso la valle.
- Vento forte: Massima attenzione alle raffiche in uscita dai fronti temporaleschi (downburst), che colpiranno in modo marcato i settori occidentali ma con sconfinamenti diretti sulle pianure e colline reggiane.
