Partecipata e attenta la presenza del pubblico, sabato pomeriggio, all’hotel Astoria Mercure, per l’evento organizzato dall’Associazione culturale Balder (presidente Marco Eboli) e dal Centro Studi Italia di Luca Tadolini.
L’incontro si è sviluppato col dialogo tra Marco Eboli e Luca Tadolini che hanno evidenziato il rigore e l’obiettività della figura di intellettuale di Ugo Gualazzini, anche nello scrivere, nell’epoca in cui fu il direttore della biblioteca “Panizzi”, il saggio sulla Genesi del Fascismo reggiano.
La sua competenza di studioso e scrittore di storia valse a Gualazzini la conferma nel suo ruolo anche al termine della guerra, nel 1945, da parte del primo sindaco della liberazione a Reggio Emilia, il comunista Cesare Campioli che lo volle al suo posto sino al 1948.
La sorpresa al dibattito è stata rappresentata dalla partecipazione e testimonianza della figlia minore di Ugo Gualazzini, Francesca, giunta da Cremona, città di origine della famiglia, la quale ha descritto il padre, cquale persona professionalmente rigorosa negli studi, ma dal carattere cordiale con tutti e affettuoso con la famiglia.
La sua mitezza gli consentì di intessere rapporti proficui e di essere apprezzato.



Nel corso della giornata si sono susseseguite le testimonianze di chi fu alunno presso la facoltà di Giurisprudenza di Parma, dove Ugo Gualazzini divenne preside alla conclusione della sua esperienza di direttore della bibblioteca Panizzi.
Gli organizzatori, tenuto conto di queste testimonianze dirette, hanno rilanciato la proposta al sindaco Marco Massari e al Consiglio comunale di valorizzare le figure dei direttori della biblioteca Panizzi, quali custodi e diffusori di un sapere che riguarda tutta la comunità, con una galleria, nella stessa biblioteca, dove esporre tutte le loro fotografie.
