Nato a Stella (Savona) nel 1896, dopo avere partecipato alla Prima Guerra Mondiale con la carica di tenente dei mitraglieri, si iscrive nel 1924 al Partito socialista e due anni dopo, nel 1926, viene condannato dal Regime fascista a cinque anni di confino. Nel 1943, tornato libero, abbraccia la lotta partigiana diventando uno dei dirigenti del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Nel Dopoguerra contribuisce alla ricostruzione del Partito socialista insieme a Pietro Nenni e Giuseppe Saragat, diventando anche uno dei padri costituenti. Tra il 1968 e il 1976 assume la carica di Presidente della Camera e l’8 luglio 1978, in seguito alle dimissioni di Giovanni Leone, viene eletto Presidente della Repubblica con una maggioranza senza precedenti. Raccoglie ben 832 voti su 995 a disposizione. Termina il suo mandato nel 1985, assumendo la carica di senatore a vita e scompare il 24 febbraio 1990, lasciando un segno indelebile nella storia italiana del XX secolo
