SpazioReggio ha consultato il rogito per l’attuazione del “PRU (Programma di riqualificazione urbana) denominato PRU IP-6 Ospizio”, fra il Comune di Reggio Emilia e “Conad centro nord società cooperativa” redatto il 13 novembre 2024 davanti al notaio Giorgia Manzini. Il PRU IP-6 Ospizio è l’area divenuta nota come Bosco Ospizio, la cui superficie complessiva è di 45.000 metri quadrati.
Il rogito in questione riporta – ma ufficializzato dal notaio – lo schema di convezione in realtà già noto da tempo tra soggetto attuatore (Conad Centro Nord) e Comune di Reggio Emilia, consultabile da anni anche sul sito del Comune (Elaborati – Tav. 27). In particolare, gli articoli 10 e 11 stabiliscono i criteri di gestione e utilizzo del suolo e delle strutture pubbliche che occuperanno parte di quell’area e più precisamente il fabbricato 2 del lotto 1, dove al primo piano troveranno spazio la nuova Biblioteca di Ospizio e il nuovo Polo socio-territoriale.
Il complesso e ostico linguaggio tecnico-burocratese (e qualche speculazione politica) stanno in queste ore ingenerando fake-news sul fatto che in realtà la nuova Biblioteca e il Polo socio-trerritoriale non finiranno affatto gratis al Comune. Ma che, anzi, questi dovrà pagare a Conad un affitto di “150 €/mq di superficie catastale con rivalutazione annua pari al 75% dell’indice Istat FOI a partire dal 2° anno”, potendo poi decidere di acquistare l’immobile a un prezzo già prefissati di 2.500 euro al metro quadro (scalando però il 70% dei canoni d’affitto già pagati, secondo lo schema del rent to buy).

In realtà lo schema di convezione firmati dinnanzi al notaio Manzini ribadisce – appunto all’articolo 10 – che il soggetto attuatore (Conad Centro Nord) si impegna a cedere gratuitamente al Comune (…) “le unità immobiliari da destinare a Biblioteca e Polo territoriale (…), realizzate a sua cure e spese attualmente individuate come layout di massima nell’elaborato n°15“, che vengono così descritte: nel Lotto n. 1, fabbricato n. 2 composta da n. 2 piani fuori terra, oltre a un eventuale piano interrato per posti auto privati o locali tecnici. Nel suddetto fabbricato troveranno spazio al piano primo le unità immobiliari da cedere gratuitamente al Comune per la Biblioteca di Quartiere e il Polo dei Servizi territoriali e relativi locali di servizio per una superficie complessiva Sc di mq. 1.100”.
L’articolo 10, si conclude però così: “Infine, le parti danno atto che relativamente al fabbricato n.2 la superficie pari a mq. 300 posta al piano primo e adiacente alle unità immobiliari oggetto di cessione gratuita al Comune e già ricompresa nella tavola layout 15, verrà utilizzata dal Comune di Reggio Emilia come implementazione aggiuntiva alla parte già ceduta e destinata a biblioteca e polo territoriale alle condizioni di cui al successivo art. 11″.
Non stiamo più parlando dei 1.100 metri di biblioteca e Polo territoriale, ma di altri 300 mq sempre sullo stesso piano (sulla destra dell’immagine, tratteggiati con righine bianche e gialle). Si tratta di locali ulteriori, di cui ancora non è stata decisa la destinazione (comunque ovviamente pubblica), sui quali – ma solo su questi – “il soggetto attuatore si obbliga a concedere in locazione all’Amministrazione Comunale su specifica richiesta scritta dell’Amministrazione Comunale da inviare all’attuatore dopo la
SCEAA di agibilità”.
Su questi 300 ulteriori metri quadrati – e non sui 1.100 di biblioteca e Polo territoriale – se il Comune farà richiesta scritta è già stato in effetti concordato un canone mensile di affitto annuo – pagabile mensilmente – di 150 €/mq di superficie catastale, con l’eventuale possibilità di acquisto col meccanismo del rent to buy.
La convenzione firmata dal notaio Manzini, ricorda inoltre che Conad ha già versato circa 95.000 euro come contributo per la realizzazione di opere pubbliche di interesse generale che verranno realizzate dal Comune nel prospiciente quartiere Don Pasquino Borghi e nell’adiacente scuola per l’infanzia “La Villetta”, 201.000 euro a titolo di contributo per la valorizzazione e il sostegno del piccolo commercio per il centro storico nell’ambito delle opere previste dal relativo piano strategico. (s.r.)
