Nuovo evento dell’Associazione culturale Balder, sabato 19 settembre, ore 16,30, presso Hotel Astoria Mercure, a Reggio Emilia.
Scrive il presidente dell’Associazione culturale Balder, Marco Eboli, nel presentare l’appuntamento: “L’iniziativa intende riportare all’attenzione della città, la figura di Ugo Gualazzini, un intellettuale dimenticato.
Gualazzini fu direttore della bibblioteca comunale Panizzi,nel periodo fascista e poi confermato dal sindaco Cesare Campioli,a guerra civile terminata, sino al 1948.
Successivamente divenne docente e dal 1954 preside della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Parma, sino alla pensione e al suo ritorno nella città natale, Cremona, ove scrisse diverse opere di storia locale e alla cui morte, avvenuta nel 1995, gli fu dedicata una piazza.
Nel 1961 gli era stata conferita la medaglia d’oro dei benemeriti della cultura e dell’arte.
Nel settembre del 1936, il segretario del Partito nazionale fascista di Reggio Emilia, gli conferì l’incarico di scrivere un saggio sulla nascita del fascismo reggiano.
Gualazzini realizzò “La genesi del fascismo reggiano”, che rappresenta un documento importante per una completa conoscenza dell’Italia fascista, nella sua specificità emiliana e reggiana, e pure un interessante fotografia delle dinamiche comportantali delle varie classi sociali durante il governo socialista della nostra città, antecedente al fascismo.
Il valore di tale saggio, è stato citata e riportato con ampi stralci, nell’opera monumentale dello storico reggiano e cattolico Sandro Spreafico, dal titolo “I cattolici reggiani dallo Stato totalitario alla democrazia”.
Nel 2022, per merito dell’avvocato Luca Tadolini del Centro Studi Italia, il saggio di Gualazzini è stato ristampato”.

L’evento organizzato dell’Associazione culturale Balder si svilupperà col dialogo tra Marco Eboli, presidente della stessa Associazione e Luca Tadolini, al fine di far emergere la figura di importante intellettuale di Ugo Gualazzini e pure della attualità storica e sociologica del suo saggio sulla genesi del fascismo reggiano.
Aggiunge Marco Eboli: “L’iniziativa culturale si pone anche un obiettivo concreto.
Partendo dal presupposto che le biblioteche pubbliche, come la nostra “Panizzi , sono miniere del sapere interclassista, avendo la possibilità di benefeciarne tutti, indipendentemente dalla propria condizione sociale eda maggior vantaggio delle fasce di popolazione meno abbienti, durante il convegno, sarà fatta la proposta, al sindaco e al Consiglio comunale, di valutare l’idea di individuare, all’interno della biblioteca Panizzi, di un luogo ove esporre tutte le fotografie di coloro che, sin dalla fondazione, ebbero il ruolo di direttore, sino ai giorni nostri.
La galleria fotografica è in uso per alte cariche dello Stato,il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio dei ministri.
Ebbene, noi riteniamo che il direttore di una biblioteca, per quanto talvolta sconosciuto alla città, proprio per il suo ruolo di custode e promotore di cultura, meriti di essere elevato pubblicamente.
L’evento è a ingresso libero.
