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Smontati i gazebo e levate le tende, gli ‘elfi’ cacciati dall’ex bosco di Ospizio
Hanno smontato i gazebo e levato le tende posteggiate dal 3 agosto al Campo di Marte 2. Nei giorni scorsi agli ambientalisti è stato revocato il permesso di rimanere a presidiare l’area verde a lato della via Emilia, e così hanno risposto facendo i bagagli.
A prescindere da quel che si pensi della vicenda, bisogna riconoscere che questi giovani si sono battuti a difesa dei loro principi in modo corretto. Hanno chiesto e rinnovato i permessi per occupare un prato, vissuto per mesi in condizioni di fortuna nelle tende, incuranti di caldo e temporali. Hanno chiesto incontri con l’amministrazione e il proprietario dell’area per presentare i loro progetti a tutela del verde. E infine hanno portato la loro protesta, a suon di slogan e striscioni, ma pacifica, sulla via Emilia e anche nelle piazze cittadine.
La loro causa ha riscosso simpatia travalicando anche i confini della città, aiutati dal fatto che risulta più facile difendere l’integrità di un bosco rispetto alla costruzione di un supermercato in una città dove certo non ne mancano.
Alla fine in molti si sono interrogati se fosse il caso di impegnare un così ingente schieramento di forze dell’ordine per scansare in modo ruvido una protesta che è apparsa sempre composta.
L’ambientalista ed ex assessore verde in Comune e Provincia, Luciano Gobbi, mescolato ai manifestanti, ha parlato di “progetto sbagliato nel posto sbagliato. Di un disegno vecchio di anni e che risulta oggi anacronistico”.
Altri cittadini si sono invece schierati in favore della riqualificazione del Villaggio Stranieri, così come l’ha pensato Conad. Lo ha fatto un gruppo del quartiere raccogliendo firme, poi depositate in Comune, così come lo ha fatto il circolo sportivo, opera di volontari, che con la Reggio United si prende cura dei ragazzi della zona facendoli giocare a calcio. E noi lo abbiamo documentato.
Ad Alessia Busani, portavoce dell’Assemblea Bosco Ospizio, abbiamo chiesto cosa sta succedendo in queste ore al presidio: “Qui si continua a rimuovere cose – dice –. Le tende sono state tutte tolte, rimangono due gazebo con ancora accatastate le cose della cui proprietà non siamo certi. Altre ci erano state donate, quindi presumo le doneremo a nostra volta. L’obiettivo sarebbe togliere tutto entro breve, ma c’è ancora molta roba… ci si prova”.
E ora che cosa farete? “Rimane l’assemblea tutte le sere alle 19 in Campo di Marte 2 ed eventualmente al circolo Stranieri, come da due anni e mezzo a questa parte. E inoltre resta il presidio in via Emilia che proveremo a spostare di nuovo dalle 7 di mattina”.
(fdb)