Prima un incidente tra due veicoli, un’Audi e un furgoncino, poi è scoppiato il Far West nel quartiere della Canalina, in via Colonna, di fronte al supermercato Sigma.
Erano circa le 18 di sabato, quando dai due mezzi incidentati sono scesi un gruppo di giovani tra i 20 e i 30 anni, hanno riferito i testimoni, che si sono affrontati armati di machete, coltelli e attrezzi da giardinaggio, il tutto sotto lo sguardo attonito e terrorizzato di alcune persone (probabilmente del quartiere) che si trovavano lì e hanno rischiato di essere coinvolte.
Sul posto, tra vetri rotti, scarpe abbandonate in strada e tracce di sangue è arrivata la polizia che ha chiuso la strada, mentre i sanitari hanno medicato tre giovani rimasti feriti in modo non grave e ancora sanguinanti.
Ora gli investigatori indagano per individuare i responsabili che non si esclude si conoscessero e che si siano trovati li per regolare qualche conto aperto.
Macchi e Carbognani (Pd): servono azione repressiva e opportunità di un futuro diverso
Sul fatto sono intervenuti i consiglieri comunali del Pd, Federico Macchi e Luisa Carbognani: “La grave rissa avvenuta ieri sera nei pressi di via Compagnoni scuote comprensibilmente tutti i cittadini, in particolare quelli di un quartiere che, purtroppo, non per la prima volta sale all’attenzione delle cronache per eventi criminosi – affermano – Il quartiere Migliolungo è tra quelli maggiormente attenzionati sia dalle Forze dell’ordine sia dall’Amministrazione comunale e allo stesso tempo – vista la sua natura di quartiere popolare con diverse strutture gestite da Acer – è anche oggetto di varie azioni e progettualità da parte dei Servizi sociali cittadini.”
Da consiglieri comunali impegnati da tempo nel quartiere, ben comprendiamo la paura e lo sconforto di molti residenti. Nonostante gli sforzi di tutti i soggetti che si occupano di sicurezza, non possiamo nascondere quanto il percorso sia lungo e complesso e richieda una efficace azione repressiva accompagnata dal tentativo di offrire opportunità di un futuro diverso e di emancipazione alle ragazze e ai ragazzi che popolano “il Compagnoni”. E’ un cammino complicato e pieno di ostacoli, nel quale però nessuno deve sentirsi solo. Sono tante le realtà che lavorano attivamente nel quartiere per mostrare alla città un’altra faccia del “Compagnoni”: aperta, solidale e che ha cura e rispetto del quartiere. Ne è la dimostrazione la bella iniziativa di pulizia del parco della zona organizzata giusto un paio di giorni fa da Comune, Acer, Legambiente e altre realtà sociali. Rimaniamo in attesa di conoscere dalla polizia, subito intervenuta, i dettagli dell’intollerabile episodio di violenza avvenuto ieri sera, che non vogliamo rivedere mai più né alla Canalina, né in altre zone della città”.
