Giuseppe Riva, presidente della Sezione UICI di Reggio Emilia: “LETIsmart pernette alle persone affette da disabilità visiva di tornare a muoversi in autonomia, come previsto da molte convenzioni e leggi sia nazionali sia internazionali”.
Ha preso il via nelle scorse settimane a Reggio Emilia la prima fase sperimentale del Sistema LETIsmart per la mobilità urbana, un sistema innovativo di dispositivi intelligenti pensati per migliorare l’autonomia urbana delle persone cieche e ipovedenti, che potrà favorire anche l’autonoma mobilità di altre persone con disabilità.
Il progetto LETIsmart è frutto di un lavoro di ricerca promosso a livello nazionale dalla Presidenza nazionale dell’UICI (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti), mentre nella nostra provincia è stato promosso dal Comune di Reggio Emilia, Farmacie comunali riunite, UICI Reggio Emilia, Cerpa Italia Onlus (Centro Europeo per la ricerca e promozione dell’accessibilità), Criba-Er (Centro regionale Informazione Benessere Ambientale), Ordine degli Architetti di Reggio Emilia, Agenzia per la Mobilità, Seta e Til unitamente a Scen, la ditta costruttrice del sistema.
Che cos’è LETIsmart
LETIsmart è un radiofaro, cioè un microsistema di comunicazione inserito nell’impugnatura del tradizionale bastone bianco per ciechi o nel dispositivo da polso (pocket) e permette di fornire informazioni vocali tramite l’interazione con una rete di dispositivi chiamati appunto radiofari installati in punti strategici della città. Quest’ultimi, a loro volta, sono in grado di fornire un segnale sonoro utile per individuare punti specifici e d’interesse, emettendo avvisi acustici che favoriscono l’orientamento nello spazio sia esterno sia interno. Si tratta di un sistema di semplice utilizzo, che non richiede conoscenze informatiche e non è legato a smartphone o ad altri strumenti elettronici: con soli due pulsanti permette infatti a qualunque persona non vedente o ipovedente di identificare un punto preciso di destinazione.
Dov’è installato
I primi due radiofari sono stati installati presso la sede UICI di corso Garibaldi e risultano utili a identificare con precisione l’accesso all’edificio e la porta di entrata. In collaborazione con Seta, Til e Agenzia della Mobilità, LETIsmart è stato, successivamente, ampliato alla rete urbana del trasporto pubblico del centro cittadino. Dopo un primo test con un radiofaro installato su un Minibù dell linea G, altri cinque dispositivi sono stati poi attivati in altrettante fermate della medesima linea. Recentemente stati dotati di radiofaro tutti i Minibù in servizio sulle linee urbane E, G e M che raggiungono diversi punti del centro cittadino di Reggio.
“La nostra Sezione – spiega Giuseppe Riva, presidente della Sezione UICI di Reggio Emilia – non si è limitata ad effettuare i sopralluoghi e a fornire consulenza: anche grazie ad un contributo della Chiesa Valdese abbiamo acquistato una decina di bastoni bianchi e dispositivi da polso che saranno presto consegnati ad altrettanti soci per testare il sistema, migliorarlo ed apprenderne l’utilizzo. LETIsmart pernette alle persone affette da disabilità visiva di tornare a muoversi in autonomia, come previsto da molte convenzioni e leggi sia nazionali sia internazionali”.

Che cosa dicono gli amministratori
“Un progetto – dice l’assessora alla Cura delle persone Annalisa Rabitti – che ha l’obiettivo di favorire l’autonomia e gli spostamenti delle persone più fragili reso possibile grazie a un lavoro corale, basato su un approccio metodologico integrato che si è arricchito delle competenze di tutti i soggetti coinvolti.”.
“Questo progetto rappresenta – afferma a sua volta l’assessora alle Politiche per il clima e la mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini – un ulteriore passo avanti verso un trasporto pubblico più efficiente e vicino alle esigenze dei cittadini”.
