Ai Chiostri di San Pietro, Reggio Emilia, Sabato 19 e domenica 20 settembre, arriva “I Gustonauti”, una due giorni promossa dal Comune di Reggio Emilia dedicata alle eccellenze enogastronomiche reggiane e al patrimonio di produzioni, competenze e tradizioni che caratterizza il territorio.
L’iniziativa nasce dal recente riconoscimento dell’Erbazzone Reggiano Igp, 45° prodotto certificato dell’Emilia-Romagna. Un’occasione per “consorzi, associazioni e operatori di incontrarsi per raccontare produzioni, filiere e identità reggiane attraverso incontri, degustazioni e spettacoli”.
Il progetto promosso dall’assessorato all’Economia urbana riunisce Consorzi di tutela, associazioni, produttori ed esperti del mondo enogastronomico, chiamati a costruire un racconto comune intorno ai prodotti, alle filiere e alle competenze che ne garantiscono qualità, riconoscibilità e legame con il territorio.

L’evento è stato presentato in conferenza stampa nei giorni scorsi dall’assessora all’Economia urbana Stefania Bondavalli, dal curatore dei Gustonauti Danilo Morini, dal presidente dell’Associazione dell’Erbazzone Reggiano IGP Matteo Cugini e dal presidente del Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Giuliano Razzoli. Erano inoltre presenti diversi rappresentanti dei Consorzi di tutela del Parmigiano Reggiano e del Lambrusco e di altre associazioni che si occupano di enogastronomia locale.
«I Gustonauti nasce dalla capacità del nostro territorio di fare rete e di costruire un racconto comune intorno alle proprie eccellenze – sottolinea l’assessora all’Economia urbana Stefania Bondavalli – Il riconoscimento Igp ottenuto dall’Erbazzone Reggiano è un risultato importante e rappresenta anche un punto di partenza: ci permette di parlare di qualità, tutela, filiere, tradizioni e sviluppo, mettendo insieme soggetti che ogni giorno lavorano per custodire e promuovere questo patrimonio. Abbiamo voluto farlo nel cuore della città, ai Chiostri di San Pietro, perché crediamo che le produzioni del territorio e i luoghi del centro storico possano valorizzarsi reciprocamente».

