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Suggestiva foto scattata dal tetto del Seminario di Reggio Emilia che mostra un curioso gioco di prospettiva, probabilmente del tutto casuale, in cui un’infilata di campanili e torri civiche giocano a nascondino, sovrapponendosi l’una all’altra.

Il palazzo dell’ex Banca d’Italia, in piazza Martiri del 7 Luglio (ex piazza Cavour), nel cuore del centro storico di Reggio Emilia è stato costruito tra il 1919 e il 1920. L’edificio è un importante esempio di architettura di pregio del primo Novecento nel cuore della città. La filiale della Banca ha chiuso nel 2015. Così, dopo anni di inattività, il palazzo storico è stato acquistato, nell’agosto 2022, dall’imprenditore friulano Edoardo Onofri (Penta Investments) per essere riqualificato. Negli anni seguenti ha aperto al pubblico solo in particolari occasioni, come quelle organizzate dal Fai. Di questi giorni la notizia, dopo una riunione in Prefettura tra le autorità cittadine, che lo stabile diventerà la nuova casa del comando provinciale dei carabinieri. Resterà da stabilire quale futuro avrà l’attuale caserma Leone Carmana dei militari in corso Cairoli.

In una partita decisiva per la permanenza in serie B Reggiana la Reggiana ha dimostrato di saper vendere cara la pelle. Bella partita della squadra di Pierpaolo Bisoli al Mapei Stadium – Città del Tricolore, contro un avversario di livello, il Palermo, e con i granata beffati nel finale, quando due reti sono state annullate dal Var per fuori gioco di pochi centimetri, prima a Rover e poi a Girma. La Reggiana era passata in vantaggio al 21′ del primo tempo con una rete di Lambourde, raggiunta dopo 9 minuti da un gol di Palumbo. I granata anche nel secondo tempo hanno fornito una prova di carattere, creando occasioni e non perdendosi d’animo neppure dopo l’espulsione di Papetti. Poi nel finale le due reti annullate che avrebbero portato in casa granata 3 punti d’oro per la lotta alla salvezza.

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