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Via Emilia San Pietro: sui marciapiedi le auto, bici e pedoni in strada
In via Emilia San Pietro il marciapiede per il parcheggio delle auto. Da anni, in via Emilia San Pietro, la carreggiata è stata ristretta, e questo è avvenuto a discapito di un genoroso e maggiorato marciapiede che scorre lungo tutto il fianco del porticato: cioè più o meno partendo dal Despar (dove si incrociano il Cardo e il Decumano nell’antica viabilità romana), sino alla Porta di entrata e uscita dall’esagono.
Il grande marciapiedone farebbe pensare a un tentativo di una maggiore pedonalizzazione dell’area del centro storico: ai pedoni il transito sotto i portici, alle biciclette sulla nuova e ampia struttura ciclo-pedonale. Ma compiuta l’opera dev’essere sorto lo spinoso problema con cui non si erano fatti i conti: e adesso i residenti e chi lavora nella zona, dove parcheggia l’auto?
Ed ecco che dalla mediazione tra l’idea immaginata e una realtà non ben calcolata si arriva al paradosso: sul marciapiede si parcheggiano le auto, mentre tutto il resto attorno diventa un gran casino. Tra le auto in sosta e in fila indiana, biciclette e monopattini fanno lo slalom e, dove non passano, si gettano sotto i portici a tutta velocità, facendo incazzare non poco i pedoni. I tratti delle distese con affaccio sulla via Emilia diventano imbuti e strozzature al pari di zone invalicabili. E poi ci sono anche le persone in difficoltà, i fragili: chi non ci vede, chi spinge la carrozzina. Ecco, per questi il casino è moltiplicato. Tra le macchine parcheggiate non si passa, quindi, per avere l’opportunità di attraversare la strada, spesso bisogna spingersi fino a un passo carrabile, quello è sgombro dalle auto, c’è il varco per attraversare. Viene da chiedersi: e se avessero lasciato tutto com’era prima?