Nel centro storico di Reggio Emilia, oltre ai negozi che abbassano le serrande, una specie di emorragia continua, ha alzato bandiera bianca anche il Comitato dei commercianti.
Parliamo di MiglioraRe, comitato formato da esercenti storici e residenti (tra i quali i portavoce del movimento Andrea Bottazzi e Marco Merola), nato due anni fa nel cuore della città con l’intenzione di contribuire a ridare slancio alle attività e alla vita dell’esagono, gruppo che è stato invece a sua volta inghiottito dell’avanzante desertificazione.
Il Comitato, composto da volonterosi commercianti e residenti e animato da buoni propositi, a suo tempo, dopo una manifestazione in piazza del Monte con sit-in e un incontro pubblico all’hotel Posta, aveva presentato alla giunta di Reggio una serie di punti sui quali agire: sicurezza, accessibilità e parcheggi, cura e pulizia della città, recupero degli spazi vuoti e decoro.

Le richieste erano state avanzate attraverso alcuni slogan: “Come si è investito sulle ex Reggiane, lo si faccia adesso anche sul centro”. Oppure: “Ripartiamo tutti assieme per il bene di Reggio”.
Tempo fa un incontro tra il Gruppo MiglioraRe e rappresentanti della Consulta del Comune (Alessandro Roccatagliati ed Elisa Pederzoli) dopo il quale era seguita la dichiarazione: “C’è condivisione su intenti e obiettivi, ci auguriamo possa essere l’inizio di un percorso fatto insieme per il bene della città”, sembrava aver dato i suoi frutti. Non è andata così.

Migliora-RE ha detto stop. Il gruppo in pratica si è sciolto e chi lo aveva organizzato si dice rassegnato e deluso: “Pensiamo a lavorare esclusivamente per le nostre attività. Siamo delusi”.





