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Br. Cascina Spiotta: 6 anni al reggiano Azzolini, prescritti Curcio e Moretti
Dopo un processo durato circa un’ora e mezzo, terminate le circa 4 ore di Camera di consiglio, la Corte di Assise di Alessandria, ha emesso la sentenza di primo grado per la sparatoria alla Cascina Spiotta, il 5 giugno 1975, dove morirono l’appuntato dei carabinieri Giovanni D’Alfonso e uno dei capi delle Brigate Rosse, Margherita Cagol, detta Mara, allora moglie del teorico delle Br, Renato Curcio. Lo scontro a fuoco avvenne durante il tentativo dei carabinieri di liberare l’imprenditore vinicolo Vittorio Vallarino Gancia sequestrato, sequestrato dai terroristi.
Per l’omicidio del carabinieri Giovanni D’Alfonso i giudici hanno condannato a 6 anni Lauro Azzolini, oggi 79enne reggiano di Casina (prima foto a sinistra), applicando la continuazione con le precedenti condanne tra cui l’ergastolo per la strage di via Fani. Gli stessi giudici hanno ritenuto poi di non dover procedere nei confronti degli ex Br Renato Curcio e Mario Moretti dichiarando il reato estinto per prescrizione, riconoscendo il loro concorso ‘anomalo’ nell’omicidio.