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Piazzaiolo ucciso: un piano per controllare le persone con disagio psichico
In prefettura si è riunito il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto, alla presenza dei rappresentanti dell’Autorità giudiziaria, delle principali istituzioni locali, delle forze di polizia, del Comune di Reggio Emilia, dell’Asl, del mondo della scuola e dell’Università. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali temi legati all’ordine e alla sicurezza pubblica in ambito urbano. In particolare, (dopo l’omicidio di Raffaele Stipa, 67 anni, accoltellato a morte nel suo locale) il prefetto ha richiamato l’attenzione sull’importanza di rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte per monitorare le situazioni di disagio, anche di natura psichica, che in alcuni casi possono sfociare in comportamenti antisociali.
Il procuratore della Repubblica di Reggio Emilia ha evidenziato la necessità di definire modalità di intervento condivise e strumenti di prevenzione efficaci, rafforzando lo scambio di informazioni e la collaborazione operativa tra le istituzioni e gli Enti interessati. Così sarà istituito in prefettura un gruppo di lavoro incaricato di predisporre un protocollo con linee guida operative per il monitoraggio delle situazioni di particolare fragilità e per il coordinamento tra le istituzioni.
Nel corso della riunione è stata inoltre sottolineata la necessità di prestare particolare attenzione al disagio giovanile, promuovendo progetti che coinvolgano le scuole e le associazioni sportive, con l’obiettivo di avvicinare i giovani ai valori educativi dello sport. In questo ambito, il prof Vezzali e il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale svilupperanno un percorso dedicato alla prevenzione del disagio giovanile, che prevede l’istituzione di due tavoli di confronto con il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni sportive.