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Un anno fa l’addio a Leoni, storico esponente del Pd reggiano
Un anno fa, il 17 luglio 2026, ė scomparso all’età di 72 anni, Raffaele Leoni, dirigente della Cgil, assessore provinciale dal 1995 al 2004, presidente dell’ASP (Azienda pubblica di Servizi alla persona) “Reggio Emilia Terza Età” (poi “Città delle Persone”) dal 2010 al2021.
Nando Ganassi, lei è consigliere comunale a Reggio Emilia, iscritto al circolo Pd 6, lo stesso di Raffaele Leoni, quando lo ha conosciuto?
Ho conosciuto Raffaele sin dai primi passi mossi all’interno della comunità democratica reggiana, ormai alcuni anni addietro, all’interno della festa al Campovolo. Non solo curava gli eventi culturali della kermesse democratica, ma faceva anche servizio al ristorante Mauriziano, a FestaReggio.
Che ricordi ha di Leoni?
Leoni era un esponente politico noto in città e in provincia. È stato tra i fondatori del Pd, ed era iscritto, come me, al circolo della zona Est. Quando sono stato coinvolto nel comitato direttivo del circolo, Raffaele ricopriva anche la carica complessa di presidente della Commissione di garanzia provinciale, un ruolo che è riuscito a interpretare sempre in modo equilibrato.
Ricorda qualcosa di particolare di Raffaele Leoni?
Sí, quanti hanno avuto modo di conoscerlo, ricordano la passione viscerale che lo contraddistingueva, al punto che in alcune occasioni per trasporto nel prendere posizione poteva apparire ruvido, ma era solo un’apparenza. Raffaele è stato una persona che credeva profondamente nel valore dell’impegno politico e che si aspettava dagli altri la stessa intensità e la medesima serietà, perché fare politica attiva sottolineava non è un passatempo ma richiede studio e abnegazione, capacità di affrontare e gestire la complessità dei problemi.