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Carabinieri feriti in stazione: quando lo Stato arretra, la criminalità avanza
di Giacomo Scillia
L’episodio della zona stazione dimostra che la misura è colma. Quando uomini in divisa vengono accerchiati, minacciati e aggrediti mentre svolgono il loro servizio, non è in discussione soltanto la loro sicurezza: è messa in discussione l’autorità dello Stato.
Non possiamo continuare ad assistere a scene che ricordano contesti di guerriglia urbana, dove gruppi organizzati cercano di impedire alle forze dell’ordine di operare. In uno Stato di diritto questo è semplicemente inaccettabile. È arrivato il momento di cambiare passo.
Servono regole operative chiare, mezzi adeguati, organici sufficienti e pieno sostegno istituzionale a Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Chi interviene per difendere la legge deve sapere che lo Stato sarà sempre al suo fianco.
Serve soprattutto la certezza della pena. Chi aggredisce un appartenente alle forze dell’ordine, chi organizza resistenze violente, chi accerchia una pattuglia o ostacola un intervento deve affrontare conseguenze rapide, effettive e proporzionate. La legge deve essere percepita come inevitabile.
La sicurezza non può essere negoziata. Non esistono quartieri dove lo Stato entra con timore e la criminalità detta le condizioni. Reggio Emilia merita di tornare ad essere una città nella quale i cittadini onesti si sentano liberi di vivere, lavorare e camminare senza paura. Questo significa ripristinare un principio fondamentale: la legge deve prevalere sulla violenza, sempre. Le divise non chiedono privilegi. Chiedono di poter fare il proprio lavoro con autorevolezza, sicurezza e il pieno sostegno delle istituzioni. Quando lo Stato arretra, la criminalità avanza.
Quando lo Stato è presente, autorevole e determinato, la criminalità arretra. La scelta spetta alla politica. Ma il tempo delle esitazioni è finito.
Giacomo Scillia, per 20 anni segretario di Confesercenti, cofondatore della Caramella Buona Onlus, ex presidente del circolo Quaresimo, fondatore del Club delle Arti Reggiane, giornalista pubblicista collabora con diverse testate.