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Cimitero Monumentale. Tomba dell’aviatore: al posto della statua rubata, la rabbia dei cittadini
L’altro giorno sciacalli privi di scrupoli e senso del pudore hanno compiuto un raid notturno al Cimitero Monumentale di Reggio Emilia. Varie tombe sono state depredate, con sfregio alla memoria dei defunti e delle loro famiglie.
In particolare è stato preso di mira il sepolcro di Cantarelli, dalla cui cappella è stata rubata la scultura dedicata all’aviatore, una statua di oltre 2 metri, sradicata dal suo basamento che rimane li, gettato sul selciato, a testimoniare l’anfratto svuotato.
La scultura, in bronzo e a figura intera, fu realizzata nel 1964, dalla scultrice Carmela Adani (Modena 1899-Correggio 1965) dopo la tragica scomparsa del giovane ufficiale pilota. L’aviatore reggiano, nato nel 1935, cadde il 2 ottobre 1958 a Trevico (Avellino). Aveva 23 anni, è ricordato come un eroe per aver sacrificato la propria vita pur di evitare una strage civile. Durante un volo di addestramento, il suo aereo, un Lockheed T-33, subì un’avaria; l’ufficiale pilota decise eroicamente di non lanciarsi e di mantenere la rotta per non far precipitare il jet sul centro abitato sottostante
È evidente che se dei ladri saccheggiatori di tombe possono entrare in un cimitero e trafugare un manufatto di due metri per poi fuggire indisturbati, più di un qualche problema di sicurezza e mancato controllo del campo santo ci sarà pure.
Così, la nicchia dove una volta era riposta la statua dell’aviatore, oggi è diventata una bacheca con esposti i biglietti di rabbia dei cittadini.
“Basta buonismi. Questa è una profanazione intollerabile”. Oppure: “Avete abbandonato la cosa pubblica”. E ancora: “Vergogna”.