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Ospizio, Italia Viva: “Solita protesta, solo quando arrivano le ruspe”
Scrivono in una nota affidata ai social, Maura Manghi (presidente provinciale Italia Viva) e Giovanni Andrea Ferrari (presidente cittadino), sulla vicenda del bosco di Ospizio, dove un gruppo di manifestanti si oppone alle ruspe pronte alla spianata per dare il via ai lavori di riqualificazione nel quartiere di Conad e già approvati dall’amministrazione comunale.
Dice Italia Viva: “Il caldo anomalo di questa estate, il timore di un cambiamento climatico ormai innegabile stanno alimentando il dibattito sul cosiddetto “bosco” di Ospizio.
Un dibattito a nostro parere non corretto e troppo ideologicamente indirizzato.
Siamo ovviamente tutti d’accordo sulla necessità di aumentare il verde nella nostra città. È la più immediata difesa contro le ondate di caldo.
Ma la vicenda di Ospizio (che ricorda troppo da vicino quella di via Luxemburg) non dovrebbe prestarsi a interpretazioni e manifestazioni demagogiche.
Come al solito le proteste nascono solo quando arrivano le ruspe. Il progetto era conosciuto da anni ma ci si è accorti dell’esistenza del “bosco” solo ora. Un “bosco” comunque non fruibile perché in proprietà privata.
Inoltre il progetto prevede la costruzione di strutture chieste da tempo dagli abitanti del quartiere.
Inoltre, come abbiamo già detto in altre situazioni analoghe, un’amministrazione seria non può permettersi di rinnegare accordi già sottoscritti, contratti firmati, permessi già rilasciati.
Crediamo davvero che questo contribuirà a creare un futuro alla collaborazione pubblico privato?
L’energia utilizzata in questi giorni (anche da parte di partiti di maggioranza che sembrano rinnegare le scelte dei propri assessori) dovrebbe essere spesa per controllare come viene realizzato il progetto di Ospizio: alberature ripiantate, parcheggi drenanti e non asfaltati, angoli verdi fruibili salvaguardati…
Ma l’ideologia alla fine prevale sull’interesse generale.
Italia Viva Reggio Emilia”.