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Bosco di Ospizio, la Procura apre un’inchiesta per lo stop ai lavori
Si apprende oggi leggendo le pagine di Carlino Reggio che la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta sul presidio degli attivisti di bosco Ospizio. La vicenda si lega alla denuncia sporta da Conad contro ignoti il 3 agosto scorso quando era previsto l’inizio dei lavori che sino a oggi 26 agosto sono stati bloccati.
All’inizio del mese le ruspe si sono fermate davanti agli ecologisti che da quel giorno si sono accampati con le tende in un prato lungo la ciclabile del Campo di Marte 2. La società proprietaria del terreno ha denunciato due comportamenti illegali: quello di violenza privata, vista l’interruzione della riqualificazione della zona, già programmata e poi interrotta, e l’occupazione abusiva di un’area privata.
La Digos nei giorni scorsi ha identificato i manifestanti a presidio dell’area verde incolta.
Giusto ricordare che, oltre a chi avversa la riqualificazione della zona, oggi area privata di Conad, dopo la stipula del piano con l’amministrazione, nel quartiere del Villaggio Stranieri ci sono voci e realtà sociali che sostengono al contrario il nuovo progetto: un Comitato di cittadini e la società sportiva Reggio United, tra le altre. Mentre, in sintesi Conad, chiede lo sgombero della zona e di potere iniziare i lavori, il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari potrebbe incontrare nei prossimi giorni i vertici dell’azienda della grande distribuzione per chiedere alcune migliorie al progetto dal punto di vista ambientale.