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Il Graffio. Porta Santo Stefano: le brutte piazze diventano luoghi insicuri e degradati
Due persone, due tunisini, sono stati aggrediti e feriti in modo grave da altri stranieri in piazza Duca D’Aosta.
Più volte ci siamo permessi di scrivere che la riqualificazione di Porta Santo Stefano, il bigliettino da visita per chi entra in città da Parma, è brutta, stona con il centro storico di Reggio Emilia. Una colata di cemento grigio, un luogo dove i reggiani non vanno, se non transitando di fretta, diretti verso altre mete. Nei parchi attorno alla piazza, dubbie le frequentazioni, per usare un eufemismo. Basterebbe chiedere alla maggioranza dei residenti della zona se sono soddisfatti dell’estetica di questo intervento edilizio. E anche se si sentono sicuri di uscire al calar della sera in quel quartiere, che tra l’altro, oltre il bar bunker, dopo le 19.30, non offre più nulla, se non il buio.
Ci permettiamo solo di aggiungere che, dove non c’è vita, come altri luoghi dimostrano (vedi piazza della Vittoria) a riempire lo spazio è il mondo del torbido, dove domina il degrado, e, ancor peggio, la criminalità.
(sr)