Ottobre quest’anno si è aperto con un evento importante per il calcio e per la sua storia. Nella suggestiva cornice dei locali della Krumireria Corino a Casale Monferrato, in collaborazione con il Museo Nerostellato è stato celebrato il convegno “Pagine di storia del football’, il primo convegno nazionale dedicato al football dei pionieri.
Nato dall’intuizione dello scrittore e storico del calcio Antonio Priore, già ideatore della pagina Facebook “Il football dei Pionieri 1863 – 1939”, per tre giorni a Casale si sono dati appuntamento oltre venti tra i maggiori studiosi di calcio delle origini per fare un punto sullo stato delle ricerche e per presentare libri e studi che hanno spaziato dalle società ai giocatori dalle origini sino alla Seconda guerra mondiale, con una dimensione che dal locale ha toccato il nazionale e l’internazionale. Un viaggio della memoria che ha attraversato epoche, società e personaggi che hanno contribuito a piantare il seme del calcio in Italia e alla creazione di una passione collettiva che ancora oggi accomuna milioni di italiani.
La tre giorni di studi, fortemente voluta da Antonio Priore, coadiuvato magistralmente da Alfredo Granato e Alberto Ravetti, è servita anche per mettere in contatto tutti gli studiosi che nel corso del tempo si erano coagulati attorno alla omonima pagina facebook, irrobustendo le relazioni e permettendo un proficuo scambio di idee ed opinioni in un ambiente rilassato, competente e stimolante.
Presenti anche i reggiani Alessandro Bassi, saggista, divulgatore e curatore del blog Storie di football perduto e Stefano Bedeschi, tra i massimi esperti di storia della Juventus, curatore del blog Il pallone racconta. Chi scrive ha presentato il saggio breve “Viareggio 1926” con il quale ha analizzato i fatti storici, politici e sociali che hanno portato all’ascesa del fascismo e al successivo controllo delle istituzioni politiche, sociali e sportive sino alla “fascistizzazione” del calcio completata con la riforma licenziata nell’estate del 1926. Bedeschi ha presentato il volume “Lo Scudetto ungherese” nel quale ha ricostruito minuziosamente il campionato del 1925-26 vinto dalla Juventus, il secondo della storia bianconera, il primo di Casa Agnelli.





Sorseggiando un Monferrato DOC e degustando un krumiro della Krumireria Corino il convegno ha permesso agli appassionati un’esperienza immersiva in un football che ormai da tempo non esiste più, ma non per questo merita di esser dimenticato e c’è da dire che qua a Casale Monferrato quel tempo non lo vogliano certo far svanire nell’oblio. Proprio nei locali della Krumireria Corino trova la degna cornice il favoloso Museo Nerostellato dedicato alla storia del Casale, già campione d’Italia nella stagione 1914-15: cimeli, maglie, racconti, fotografie, gagliardetti testimoniano oltre un secolo di storia della squadra di calcio della città e di amore della comunità verso il Casale. Un amore e un interesse che dovrebbe essere sentito un po’ in tutta la penisola – Reggio Emilia compresa – in quanto patrimonio culturale e sociale d’Italia.
L’auspicio è che simili manifestazioni possano trovare sempre maggiore spazio nei calendari culturali e, chissà, magari anche qua, nella fin troppo “sonnacchiosa” Reggio Emilia.

Alessandro Bassi nasce a Reggio Emilia nel 1973.
Saggista, fa parte della Società Italiana di Storia dello Sport.
Nel 2014 ha aperto il blog di divulgazione storica “Storie di football perduto”:
www.storiedifootballperduto.blogspot.com
