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Pizzaiolo ucciso: convalidato il fermo, ma non c’è la premeditazione
E’ stato convalidato il fermo con la custodia cautelare in carcere per omicidio commesso per futili motivi, ma non cìè stata la premeditazione dell’assassinio.
A deciderlo il gip Francesco Panchieri, dopo l’udienza di Andrea Pellati, 43 anni, accusato di avere ucciso il pizzaiolo Raffaele Stipa, 67 anni aggredito a coltellate nel suo locale di Reggio Emilia, perché gli aveva rifiutato una pizza gratis.
Il giudice non ha quindi riconosciuto una delle due aggravanti contestate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia per il poco tempo passato tra il rifiuto della vittima di dare un’altra pizza gratis a Pellati, intorno alle 12, e il momento in cui quest’ultimo è ritornato nella pizzeria per aggredirlo, alle 22.